
Amo la scrittura di Luis Sepúlveda perché, attraverso delle storie apparentemente semplici, quasi dolci fiabe per bambini, riesce a far riflettere anche noi adulti su temi molto importanti. Di lui ho letto e amato profondamente Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare, e Storia di una balena bianca raccontata da lei stessa, e qualche giorno fa mi sono dedicata anche a un altro volume che avevamo in casa: Storia di un gatto e del topo che diventò suo amico.
Non sono amante del genere giallo, ma ogni tanto quando ho voglia di provarci so dove rifugiarmi: nella scrittura di Agatha Christie naturalmente! Devo dire che per quel poco che ho letto, è l'unica che è riuscita sempre a rapirmi sin dalle prime pagine e a tenermi con il fiato sospeso fino alla fine. Mi piacerebbe provare a leggere altro, in futuro, ma con calma.
Se con Assassinio sull'Orient Express e Dieci piccoli indiani è riuscita a non farmi capire nulla fino all'ultima pagina, devo dire che finalmente con Un cavallo per la strega sono riuscita a intuire tutto, prima della conclusione! È un difetto? No, non direi, perché comunque la Christie sa come tenere il lettore incollato alle pagine e poi, questo libro è perfetto per la stagione in arrivo, con le sue sfumature gotiche e autunnali.
Settembre è un po' il mese dei nuovi inizi, dei rientri, delle ripartenze e questo ci porta anche ad avere numerose nuove uscite in libreria! Di libri in arrivo ce ne sono davvero tanti - forse anche troppi - e per tutti i gusti. Come sempre in questo articolo, però, vado a selezionare quelli che sono i titoli più interessanti dal mio personale punto di vista. E... sono lo stesso tanti. Ehm...
Li suddivido in narrativa (italiana e straniera), saggi e, naturalmente, non manca la Palestina che avrà sempre un posto qui, fino a che non sarà completamente libera. Leggere ci permette di capire e se non comprendiamo davvero la storia di quella terra, forse non saremo mai liberi neanche noi.
Iniziamo!
Non so parlare di poesia. È uno dei generi che leggo davvero raramente, ma in questo caso ho voluto provarci. Perché è anche attraverso questa forma d'arte che si possono ascoltare le voci dei Palestinesi, le si possono diffondere, e contribuire nel nostro piccolo a sollevare la polvere delle macerie, a non smettere mai di volgere lo sguardo verso di loro, verso la verità.
Oggi vi propongo, in particolare, tre testi diversi che però hanno un filo nella storia.
Di Anton Čechov, in passato, avevo letto solo alcune opere teatrali. Ma questa raccolta di racconti, La strega e altri racconti sulla paura, pubblicata da Caravaggio Editore mi ha subito colpita. Lo ammetto, il titolo fa tanto, amando io storie di streghe e stregoneria. L'ho recuperato di recente e, sebbene forse mi aspettassi qualcosa di diverso, sono contenta di aver scoperto anche quest'anima un po' gotica dell'autore russo.