
Ultimo mese dell'anno e, di conseguenza, ultimo articolo con le novità in uscita in libreria.
O almeno, quello che più hanno stuzzicato la mia curiosità.
Se a Novembre ne avevo trovate davvero moltissime, a Dicembre ve ne segnalo un po' meno, ma secondo me sono degne di nota (e alcune spero di riuscire a recuperarle!).
Joseph Sheridan Le Fanu non è, ovviamente, un autore nuovo per me.
Ho già letto - e amato - il suo lavoro più famoso, Carmilla, e qualche altro racconto presente in alcuni dei volumi pubblicati da ABEditore, ma ho anche qualcos'altro che mi attende in libreria. Questa estate ho finalmente recuperato La storia segreta di una contessa Irlandese, un libriccino di poche pagine che racchiude ugualmente una storia intensa, che mi ha donato anche una certa dose di ansia per i temi trattati.
I titoli della collana I Piccoli Mondi sono piccini ma veramente deliziosi. Poi amo questa copertina, ma del resto, pur tornando a ripetermi, il lavoro di questa casa editrice è sempre attento e ricercato. Insomma, difficile esserne delusi, almeno da un punto di vista grafico - anche se, personalmente, come testi ho sempre trovato storie all'altezza dei miei gusti.
Di Anton Čechov, in passato, avevo letto solo alcune opere teatrali. Ma questa raccolta di racconti, La strega e altri racconti sulla paura, pubblicata da Caravaggio Editore mi ha subito colpita. Lo ammetto, il titolo fa tanto, amando io storie di streghe e stregoneria. L'ho recuperato di recente e, sebbene forse mi aspettassi qualcosa di diverso, sono contenta di aver scoperto anche quest'anima un po' gotica dell'autore russo.
Agosto, mese di ferie e di vacanze per i più.
Per chi può permetterselo, si intende. Per chi ha la mente sgombra da pensieri, per chi riesce a pensare solo alla propria vita.
Mettendo da parte pensieri pieni di rabbia e tristezza per la tanta indifferenza che vedo, torno a dedicarmi alle uscite in libreria. Non ne ho selezionate tantissime, però quelle scelte le trovo tutte molto interessanti e alcune sono finite dritte nella mia - già ben lunga - lista desideri.
Perché mi avete messa al mondo?
Come ti sentiresti se un giorno, all'improvviso, tuo figlio o tua figlia ti facesse questa domanda? Ammetto che, davanti a un mondo sempre più orientato alla violenza e sempre più distrutto dall'inquinamento e dal cambiamento climatico, è una domanda che mi porrei anche io, sia come figlia sia come possibile madre - anche se non lo sono -. Il mondo dell'infanzia è caratterizzato dall'inconsapevolezza e dalla spensieratezza. Con i bambini non si affrontano certi argomenti e si cerca il più possibile di tenerli distanti dalle cose orribili che accadono nella realtà. Si pensa spesso che sia opportuno proteggerli dall'orrore dell'uomo. Ma, se arrivasse qualcuno a narrare loro una storia, una favola tesa ad aprire gli occhi sul possibile futuro che li attende? Che cosa potrebbe accadere?
Questo è quello che succede in questa bellissima quanto pungente fiaba horror scritta da Luigi Musolino, un autore che mi hanno consigliato e che non vedevo l'ora di scoprire. E l'ho fatto, iniziando da un breve racconto, Pupille, che però mi ha totalmente conquistata.
Da qualche giorno ho concluso una raccolta di racconti che mi è stata gentilmente inviata dalla casa editrice emuse, per cui ringrazio con tutto il cuore Grazia. Si tratta di Le ferite ci raccontano, di Ziad Khaddash, scrittore palestinese che attualmente vive nel campo profughi di Jalazone, nei pressi di Ramallah. Questo è il suo primo libro tradotto in italiano, a cura di Enrica Fei.
Maggio è un po' il mese 'magico' dei libri, sia perché ci sono iniziative a riguardo, sia soprattutto perché torna il Salone Internazionale del Libro di Torino, la fiera italiana più famosa. E, salvo imprevisti, non mancherò! Anzi, proverò a esserci tutti i giorni, se il mio fisico lo permette.
Questo porta le case editrici a pubblicare diversi titoli molto interessanti, così da proporli spesso in anteprima proprio durante il Salone. Come sempre ne ho selezionati alcuni sulla base dei miei gusti e interessi, ma ce ne sono molti altri.
Iniziamo subito.
Oggi voglio proporvi due generi letterari: la poesia e il racconto. Io non me ne intendo molto di poesia, anche se sarei curiosa di approfondire un po' di più quella di Mahmud Darwish il poeta nazionale della Palestina, di cui ho letto i tre racconti Una trilogia Palestinese (non vi consiglio, però, di partire da questo testo come primo approccio al tema, prima bisognerebbe conoscere un po' la Storia per non perdersi nella narrazione). Tra i racconti mi piacerebbe molto leggere Foglie di Gelso. Racconti palestinesi di Aysar al-Saifi, Palestina 2048 di Basma Ghalayni, Le ferite ci raccontano di Ziad Khaddash e la raccolta di racconti di fantascienza Arabilioso.
Torniamo a parlare di ritornanti, perché la realtà lì fuori ultimamente fa molta più paura di uno zombie pronto a mangiare il tuo cervello. No?
Filippo Santaniello mi ha dato l'opportunità di leggere anche il terzo capitolo di Country Zombie Apocalypse, questa serie di racconti incentrati su Al, un giovane ragazzo dei colli umbri, e di come insieme ai suoi nonni e a Resident Ivo si sono ritrovati a combattere contro il ritorno dalla morte di molti paesani. Ma questo morbo - causato dal vaccino usato per contrastare il virus che ha colpito tutta l'Italia e in verità il mondo intero - non è arrivato solo lì, ma in ogni parte della penisola. E, in effetti, incontreremo subito un nuovo personaggio: Lando Nisticò, un trentenne calabrese che è rimasto bloccato a Milano durante il lockdown.
Vi ricordate le prime avventure di Al e suo nonno Igino contro i Ritornanti? Del primo racconto della serie Country Zombie Apocalypse, di L. Filippo Santaniello ne avevo scritto in questo articolo.
E ora torniamo proprio in quella realtà umbra, per scoprire quali altre avventure attendono Al, i suoi nonni, e Resident Ivo che a loro si è unito in questa caccia piena di sangue, ma anche ironia, che può disturbare per le immagini splatter, e tuttavia divertire grazie alle battute esilaranti soprattutto di Nonno Igino e Nonna Clotilde.
Ma, a differenza del primo racconto, molto più orientato all'azione, qui c'è un viaggio nel passato e nei sentimenti, che ci permette di conoscere in maniera più profonda il personaggio di Al.