Un moderno Mefistofele, di Louisa May Alcott

29 apr 2026

Libri

Una scacchiera dai colori bianchi e neri. Mefistofele punta il suo sguardo su un giovane Faust stremato. Basta un solo passo falso e il rivale avrà la meglio su di lui. Un angelo candido osserva impotente il giovane uomo, ma non sembra riuscire a far nulla per aiutarlo. 
È il quadro di Moritz Retzsch, un'immagine che ben incarna l'essenza e una delle scene chiave del romanzo di cui vi voglio parlare oggi. 

Quando si nomina Louisa May Alcott il pensiero corre subito alle sue Piccole Donne. Eppure, l'autrice americana ha scritto molto altro, con il desiderio di allontanarsi da quelle pappette morali che era stanca di fornire ai giovani. Alcott ha scritto romanzi e racconti con protagoniste femminili molto forti, a tratti lontane dall'ideale dell'epoca. Ha provato a portare tra le pagine sfumature gotiche, ma non solo, anche temi che forse non ti aspetteresti: violenza e soprusi degli uomini, come nel caso di Un sussurro nel buio, ma anche manipolazione mentale, uso di droghe, adulterio e atmosfere sottilmente erotiche come in Un moderno Mefistofele.

Questo romanzo è una sorta di moderna versione del Faust di Goethe. Alcott lo scrisse nel 1877 per la collana No names series in cui gli editori Roberts Brothers di Boston pubblicavano in forma anonima opere di autori celebri del tempo. Sfruttando questa possibilità, potevano così addentrarsi in territori non consueti rispetto a quelli che li avevano portati alla fama. Lo pubblicò, quindi, almeno inizialmente in maniera anonima, anche se in seguito diede il permesso di diffonderlo con la sua firma. 


Sì, studiare i meccanismi misteriosi della natura umana è un passatempo avvincente, quando si è stanchi dei libri e le altre fonti di piacere ci sono proibite. Provalo, e vedrai come può essere eccitante, quando uomini e donne sono pedine di un gioco che si impara a muovere secondo i propri capricci. L'infantile teatrino di Goethe non era che un simbolo del potere e dell'abilità che hanno reso quell'uomo un mago.


© una valigia ricca di sogni - marta.sognatrice

Louisa May Alcott ci trasporta subito nella storia, facendoci accedere in una fredda, cupa e spoglia soffitta dove un giovane macilento è inginocchiato davanti a un braciere. Il suo viso è segnato da un profondo sconforto, mentre le mani gettano fogli di un libriccino tra le fiamme: un desiderio ben chiaro, distruggere i propri sogni e, con essi, sé stesso. Quell'atto così estremo, però, viene interrotto dall'apparizione di un gentiluomo dal volto pallido e affilato, con occhi scuri e penetranti. Dice di chiamarsi Jasper Helwyze e gli propone un patto: lo aiuterà a ottenere fama e successo con la scrittura, ma in cambio il ragazzo dovrà essere totalmente al suo servizio, sacrificando così onore e libertà. Felix Canaris, questo il nome del giovane, accetta senza sospettare di essere solo una prima pedina da muovere sulla scacchiera della vita di un uomo annoiato. 

Jasper Helwyze, infatti, è un uomo ricco e dissoluto, che tenta di manipolare gli altri per pura noia. Rimasto invalido in gioventù, ha sviluppato una sorta di stanchezza, e così decide di giocare con altre vite umane. Osservare uomini e donne, muoverli seguendo i propri capricci e desideri, diventa la sua ossessione. Un gioco che rischia, però, di mettere in pericolo la sanità mentale altrui e forse anche la propria. 

Di lì, a poco, infatti, introduce una nuova pedina: la giovanissima Gladys, ideale di purezza femminile e profonda fede. Jasper impone a Felix di sposarla, di portarla così nella sua dimora. E il giovane, pur non nutrendo almeno in un primo momento alcun sentimento per lei, è costretto a ubbidire. Accanto a Jasper c'è una donna, sua cugina Olivia, un tempo sua amante. Costei l'ha tradito dopo essere rimasto invalido, ma ora sembra tornare indietro, colta da una sorta di senso di colpa. Olivia è l'opposto di Gladys: se quest'ultima incarna proprio la purezza e la resistenza morale, Olivia è una sorta di tentatrice, affascinante e seducente, pronta a essere una perfetta complice in quel perverso gioco (ma, forse, anche un'inconsapevole vittima).


“Faust e Margherita, nel loro gioco vecchio come il mondo.”
“E Mefistofele e Marta che li guardano” soggiunse una voce melodiosa alle sue spalle, mentre Helwyze scostava la tenda di velo dall'altra finestra dov'era seduto.


Jasper, questo diavolo manipolatore, vuole sedurre lui stesso la giovane Gladys, ma su un piano più sottile: quello mentale. Vuole incrinarla, corroderla, piegarla ai suoi giochi, ai suoi desideri, e allontanarla da quella fede cieca in un Dio che lui rifiuta. Ma riuscirà davvero a farlo? O quella fragile apparenza nasconde invece un animo più indomito e tenace che nemmeno lui può spezzare? E se fosse la bontà di Gladys a ribaltare le regole di un gioco che questo Moderno Mefistofele credeva di controllare?

Louisa May Alcott riprende, come dicevo, il più famoso Faust di Goethe ricreando una storia più moderna e sicuramente più umana. Non ci sono, in effetti, esseri soprannaturali tra queste pagine, ma tutto ruota attorno alle ambizioni e ai tormenti di quattro individui terribilmente reali. Felix aspira alla fama e, pur di ottenerla, sembra disposto a perdere sé stesso o a piegarsi ai voleri altrui. Gladys, invece, rimasta sola, è affascinata da quel mondo così diverso dal suo, da quella libreria ricca di letture che sembrano coinvolgerla e arricchirla, ma rimane salda nei propri valori: nella fede in Dio e nell'amore per quel giovane uomo che ha sposato. Infine ci sono Olivia e Jasper che si dilettano a osservare, tessere intrighi, a sedurre e giocare, pur rischiando di ferire non solo gli altri, ma anche loro stessi. 

Se ci si limita a pensare alla Alcott solo come madre delle Piccole Donne, si corre il pericolo di perdere molte altre sfumature di questa autrice, che riesce a stupire inserendo nella trama anche l'uso di droghe, pur di piegare l'altro al proprio volere.

Ormai Gladys conduceva una doppia vita, e il suo cuore e la sua mente erano divisi tra i due uomini che ben presto giunsero a dominare tutti i suoi sentimenti e i suoi pensieri. Per il più giovane era un'insegnante, per il più anziano un'allieva; in un mondo regnava, nell'altro serviva. Inconsciamente Canaris risvegliava le sue emozioni più profonde, mentre Helwyze stimolava a innalzarsi il suo intelletto; ma l'animo della fanciulla, privato di nutrimento da entrambi, era come estraniato da quella nuova esperienza, a un tempo tentato dal male e sostenuto dai buoni spiriti.





© una valigia ricca di sogni - marta.sognatrice


Un altro aspetto che ho trovato davvero interessante è l'introduzione tra le pagine di numerosi riferimenti al mondo letterario e artistico, dal Faust di Goethe, a La lettera scarlatta di Nathaniel Hawthorne, ma anche lo stesso quadro di Retzsch che citavo all'inizio di questo articolo. Narrazioni e arte che diventano un riflesso di sentimenti, pensieri e tematiche che ritroviamo nella trama, che ci accompagnano a un finale in cui non si sa se ci sarà davvero uno scacco matto per qualcuno. 

È un romanzo in cui protagonista è questo gioco psicologico. Manca l'azione, ed è tutto un susseguirsi di riflessioni, intrighi, recite, parole non dette, segreti da svelare e sentimenti diversi. Non è quindi indicato a chi è alla ricerca di qualcosa più movimentato, diretto, avventuroso.

Tuttavia, io ne sono rimasta incantata. Più che la trama in sé, ho apprezzato il modo in cui Alcott ha rielaborato questo patto tra Faust e Mefistofele in una chiave più umana, senza ricorrere per forza di cose al soprannaturale. La forza del romanzo, a mio avviso, risiede tutta in questo scontro tra luce e ombra e nell'uso della manipolazione mentale. E sono felice di scoprire sfaccettature diverse di una scrittrice che amo molto e che, anche con le sue storie dark, riesce a suscitare emozioni profonde e attuali.

L'edizione curata da Blackdog è impreziosita dalle illustrazioni in bianco e nero di Elizabeta Keci, che ci trasportano nelle atmosfere cupe del romanzo, tra giochi di sguardi, e le forti tensioni emotive che muovono i diversi personaggi. 

Ho notato qualche refuso sparso nel testo, ma nulla che comprometta il piacere della lettura.

Un tempo la vita era un Purgatorio, ora è l'Inferno...

IL LIBRO

Un moderno Mefistofele
Louisa May Alcott
Casa editrice: Black dog
Traduzione di: Cecilia Martini
Pagine: 256
Prezzo: 17.00€
Anno di pubblicazione: 2022
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