Forget me not, di Loputyn

8 ott 2026

Libri

Quando viviamo un grande dolore, pensiamo con troppa facilità che nasconderlo sotto un tappeto e andare avanti sia la scelta migliore. Lo si mette da parte, non ci si pensa più, ma è solo una fragile apparenza. Il dolore continua a pulsare lì, il vuoto che senti nel petto non si può riempire, forse si dovrebbe solo aver il coraggio di affrontarlo. Restare fermi e fingere che vada tutto bene non aiuta. Anzi. Ed è proprio quello che accade alla protagonista di una storia magica e malinconica nata dall'arte di Loputyn, Jessica Cioffi: Forget me not. 

Avevo regalato tempo fa questo bellissimo graphic novel a mia nipote, ma non potevo non leggerlo anche io. Attratta dal suo stile grafico, ma anche da una storia che parla di streghe, di memoria, di dolore, di comunità, ma anche di rinascita. E l'ho amata.

Una volta avevo una stella a guidarmi. Perché ho smesso di seguirla?


© una valigia ricca di sogni - marta.sognatrice


Veronica è una giovane strega che vive da sola in una minuscola casa in mezzo a una valle circondata da montagne. È convinta di avere tutto l'essenziale per la vita dei suoi sogni: una dimora, un ruscello, un orto, due galline e il suo fido famiglio, l'asinello con una stella sul muso, Burro. Eppure da qualche tempo si sente strana: ha la sensazione che manchi qualcosa. Avverte un fastidioso vuoto nel petto ed è come se stesse dimenticando qualcosa di ancora più essenziale. Ma cosa? 

Nella sua casa è in corso una terribile infestazione che non riesce a debellare nonostante tutti i suoi sforzi: funghi, insetti e altre bestie ripugnanti s'insinuano in ogni fessura e anfratto. E anche il suo caro Burro sembra intrattabile e distante e non vuole più aiutarla. Anzi, cerca in ogni modo di spingerla ad andare via, a lasciare quel luogo sempre più marcio e salire sulle montagne.

Un giorno bussa alla sua porta un giovane sconosciuto che dice di chiamarsi Ari e di essersi smarrito. Veronica lo accoglie e gli fa dono di un amuleto in grado di riportarlo sulla giusta via. Eppure, proprio quando la ragazza vorrebbe seguire Burro, il ragazzo fa ritorno offrendole una diversa visione, un motivo per restare. La giovane strega è chiamata a prendere una decisione: andare o rimanere? E soprattutto dovrà affrontare quel vuoto che continua ad avvertire dentro di sé e a cui non sa, o forse non vuole, dare una risposta.

Forget me not è una fiaba dark che affronta la tematica del lutto, ma soprattutto della difficoltà di elaborare un tale dolore e il vuoto che ti lascia dentro. Come si può curare un cuore spezzato? 

Quando la sofferenza è troppa crediamo di non essere abbastanza forti per sopportarla. E allora tendiamo a rimuovere il ricordo, a nasconderlo da qualche parte, come se questo potesse attenuare un po' tutto. Ma, in verità, si sta solo rimandando qualcosa che andrebbe compreso e attraversato per poter andare avanti e soprattutto trovare una strada diversa, una via per la guarigione, per una rinascita necessaria. Proseguire il cammino, non restare immobili, del resto, non significa voler dimenticare chi amiamo, ma aggrapparsi al passato, a qualcosa che non possiamo più vivere, fa solo correre il rischio di star peggio. La fragilità di Veronica si riflette proprio in quella sua piccola dimora che, giorno dopo giorno, sembra marcire sempre di più. Lei pulisce, ma gli animali tornano, incuranti. Sembra quindi lo specchio di un'anima che non riesce a fare i conti con una perdita importante. 

Burro, il dolcissimo famiglio che l'accompagna in ogni momento della sua vita e nella sua solitudine, diviene quindi una sorta di voce della sua coscienza: quel sussurro che spesso si cerca di non ascoltare, perché fa troppo male, perché ci sembra sbagliato. 

Il dolore... non c'è mai stato modo di evitarlo. Lo stavo solo rimandando.





© una valigia ricca di sogni - marta.sognatrice



Il tratto di Loputyn è inconfondibile e mi incanta sempre: delicato, raffinato, riesce perfettamente a unire l'estetica fiabesca a quella più oscura, gotica. Le sue sono tavole ricche di dettagli, dove ogni elemento è non solo utile alla trama, ma anche simbolico. La bellezza della natura si scontra con il caos della casa; e alla delicatezza dei tratti dei personaggi si contrappongono immagini più macabre, che però non vogliono destare orrore. Sono più un'espressione di una malinconica inquietudine, di un dolore troppo grande che fa marcire il cuore.

Ma c'è una luce che aspetta solo di essere seguita, e può portare alla guarigione, a una nuova speranza. E magari il primo passo sta nel lasciare andare e accettare l'aiuto di chi può comprenderti, di una sorellanza che può lenire un cuore spezzato. Basta solo provarci, nonostante la paura.

Come dicevo, ho amato questa storia. Magica e oscura, malinconica e dolce. Affezionarsi a Burro è ovvio, ma anche Veronica vorresti abbracciarla, perché in fondo quella solitudine e il suo dolore puoi comprenderli. 





© una valigia ricca di sogni - marta.sognatrice


IL LIBRO

Forget me not
Jessica Cioffi, Loputyn
Casa editrice: Rebelle Edizioni
Pagine: 240
Prezzo: 24.00€
Anno di pubblicazione: 2025
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