
Rimanendo fedele ai miei pensieri pubblicati nella mia ultima newsletter su substack, io continuo a vivere la vita giorno per giorno, senza anticipare nulla. Non troverete ancora nulla di natalizio qui, e probabilmente così sarà fino ad almeno l'8 Dicembre, ma ho voglia ancora di parlarvi di Halloween, restando nel periodo oscuro per eccellenza. In quell'occasione, infatti, ho fatto una lettura assolutamente perfetta, ambientata proprio in quella lunga notte: L'albero stregato, di Ray Bradbury. Noi abbiamo la prima edizione tradotta in questo modo, ma ora lo potete trovare tranquillamente nel più corretto titolo L'albero di Halloween.
Dell'autore ho già letto e amato sia il suo titolo più famoso, Fahrenheit 451, sia un altro romanzo davvero incantevole, Il popolo dell'autunno, ma anche questo libro mi ha donato una piacevolissima sensazione. Pur essendo più semplice, se così si può dire, e rivolto sicuramente a un pubblico più giovane - ma che può benissimo lasciare qualcosa anche a un lettore più adulto -.
Di Ray Bradbury avevo letto e amato il suo splendido romanzo distopico Fahrenheit 451 ma, avendo altri titoli in casa, ero molto curiosa di scoprire nuove sfumature della sua penna. Visto il titolo ho deciso di leggerlo in autunno, e mi è stato detto che iniziava il 24 ottobre, quindi perché non aprirlo proprio quel giorno? Sì, nel frattempo è passato quasi un mese, ma io ho bisogno di tempo per buttar giù le mie riflessioni sui libri letti. Purtroppo non sono una macchina, né una persona troppo superficiale (da un lato ammiro chi riesce a scrivere velocemente tutto).
Tornando al libro, oggi voglio consigliarvi Il Popolo dell'Autunno, un romanzo dalle tinte oscure e horror, pagine illuminate da una profonda amicizia tra due ragazzi, e da un rapporto un po' complicato tra un padre e suo figlio, ma soprattutto un originale e interessante scontro tra il Bene e il Male. Una storia che mi ha colpito molto, anche per la bellezza della prosa, per l'amore che si respira per i libri e le storie, per riflessioni che forse possono riguardare un po' tutti noi.
Per il tema di oggi so già che non sarò per nulla originale, ma per me sono fondamentali per conoscere e amare il genere.Quale tema? Il genere Distopico!L'ho scoperto quasi per caso anni fa, leggendo Orwell e poi l'ho approfondito più di recente. Ne ho letti diversi, ma per me quelli in foto sono imprescindibili per chi ha voglia di affrontare il genere.E poi sono quelli che io ho amato di più! 1984, di G. OrwellUn grande classico. Un Grande Fratello che ti osserva. Un mondo in cui ti senti schiacciato e oppresso. Mi ha trasmesso
Su Instagram, Ambra di @sonosololibri ha ideato una challenge che permette di rispolverare un po' alcuni dei libri di due generi che sono un pochino distanti dalla mia comfort zone: la distopia - che in verità mi piace molto - e la fantascienza - con la quale ho molta più difficoltà -. Ho deciso di lanciarmi anche io in questa sorta di sfida, per tentare di ampliare le mie letture, non solo per conoscere altre forme di distopia che mi mancano, ma anche per leggere qualcosa di più di un genere da cui fino a poco fa mi tenevo un po' lontana.
Per il mese di settembre di questa #fantadistochallenge il tema era: Un distopico classico con regime dittatoriale. Avendo letto di già - e amato! - Orwell, ho deciso di scegliere un altro classico di cui ho tanto sentito parlare e che volevo leggere: Fahrenheit 451 di Ray Bradbury. L'ho concluso qualche giorno fa e ora scriverò i miei pensieri!