La storia segreta di una contessa irlandese, di Joseph Sheridan Le Fanu

30 set 2025

Libri

Joseph Sheridan Le Fanu non è, ovviamente, un autore nuovo per me.
Ho già letto - e amato - il suo lavoro più famoso, Carmilla, e qualche altro racconto presente in alcuni dei volumi pubblicati da ABEditore, ma ho anche qualcos'altro che mi attende in libreria. Questa estate ho finalmente recuperato La storia segreta di una contessa Irlandese, un libriccino di poche pagine che racchiude ugualmente una storia intensa, che mi ha donato anche una certa dose di ansia per i temi trattati.
I titoli della collana I Piccoli Mondi sono piccini ma veramente deliziosi. Poi amo questa copertina, ma del resto, pur tornando a ripetermi, il lavoro di questa casa editrice è sempre attento e ricercato. Insomma, difficile esserne delusi, almeno da un punto di vista grafico - anche se, personalmente, come testi ho sempre trovato storie all'altezza dei miei gusti.

L'ingresso di quell'imponente edificio quadrangolare incombeva su noi con la sua enorme entrata, segnata in modo evidente dal passaggio del tempo. L'aspetto consumato e solenne del vecchio palazzo, la visione dell'intero paesaggio rovinato e deserto, e il collegamento tra questi luoghi e una pagina oscura nella storia di famiglia si combinarono per deprimere il mio spirito già predisposto a cupe elucubrazioni.



© una valigia ricca di sogni - marta.sognatrice

La storia segreta di una contessa irlandese (Passage in the Secret History of an Irish Countess) fa parte dei Purcell Papers, una raccolta di leggende sul soprannaturale e dell'orrore tratte dalla tradizione irlandese ritrovata tra l'eredità di Padre Francis Purcell. Un racconto giovanile dell'autore, che non lascia indifferenti.

Protagonista e narratrice degli eventi - riportati come una lunga lettera - è Lady Margaret, l'unica erede dell'immensa fortuna di suo padre, un nobile irlandese. Rimasta sola a 18 anni, per volere del suo stesso padre, viene inviata a vivere nella dimora di suo zio Sir Arthur, a Carrickleigh. Costui è un uomo attorno al quale continuano a incombere come un'ombra pettegolezzi e giudizi, a causa di un oscuro omicidio avutosi proprio tra quelle cupe e consumate mura. La vista di quel paesaggio desolato e di quell'imponente edificio deteriorato rattrista la giovane, che, però, trova conforto soprattutto nella dolce cugina Emily, che l'accoglie subito con calore e gentilezza. Tra le due s'instaura subito un rapporto fatto di confidenze e reciproco ascolto. Margaret non ha mai conosciuto suo zio però, almeno inizialmente, le appare un uomo dai modi affascinanti, un insieme di gentilezza e cortesia. A differenza, invece, di suo cugino Edward che con i suoi gesti sgradevoli, impudenti e sfrontati, la fa sentire profondamente a disagio. Il ragazzo, con commenti volgari ed eccessivi, prova subito a corteggiarla, incurante del freno posto dalla giovane e anche del suo rifiuto per un eventuale matrimonio. Ma, quando, al cugino si unisce anche lo zio, con toni per nulla cortesi come ingenuamente credeva, ma anzi minacciosi e violenti, qualcosa cambia. E forse le dicerie su quell'uomo non sono poi così infondate... 

Cosa accadrà?

Siamo davanti a una storia dove l'orrore è tratteggiato da un punto di vista psicologico. Non ci sono mostri - o vampiri -, in questo caso, ma quel senso di terrore e pericolo proviene dagli uomini. Uno zio e un cugino che vogliono prendere possesso di un'eredità, incuranti dei sentimenti di una ragazza sola che, in verità, dovrebbero proteggere. Margaret può fare solo affidamento su sua cugina Emily, che però resta quasi del tutto sullo sfondo, anche se sarà poi una chiave importante ai fini della trama. La protagonista appare come la tipica donna vittoriana: è una ragazza ingenua e devota, sottostà al volere del padre, ma allo stesso tempo in qualche modo cerca di liberarsi da quelle catene. Si rifiuta, infatti, di sposare qualcuno che non ama o le viene imposto, e non vuole lasciarsi sottomettere dal potere maschile nonostante l'eventuale pericolo a cui potrebbe andare incontro. Ma cosa le costerà un simile atteggiamento? 

Da quel che ho letto è un racconto che pone le basi da cui Le Fanu poi trasse ispirazione per il più famoso romanzo gotico Zio Silas, che ora vorrei davvero poter recuperare! 

Nessuno può capire, da questa mera descrizione, quanto fosse immenso l'orrore che provai in quella situazione: una giovane indifesa, debole, senza alcuna esperienza, sottoposta al potere e alla totale mercé di uomini malvagi.





© una valigia ricca di sogni - marta.sognatrice


Ancora una volta ho davvero molto apprezzato la scrittura dell'autore irlandese: è stato capace di trasportarmi in quelle mura desolate e farmi avvertire il medesimo timore provato dalla protagonista, o comunque una sorta di ansia nel seguire la sua sorte. Il soprannaturale, il mostro, le creature delle tenebre possono farci paura mentre leggiamo, ma...è l'uomo quello che può incutere molto più orrore, perché anche nella realtà e non solo sulla carta è capace di compiere atti orribili. E ormai, in questo mondo crudele in cui ci troviamo a vivere, lo sappiamo bene. Forse è per tale ragione che questo genere di racconto è quello che riesce a provocare una reazione più forte in me, anche se apparentemente è solo una storia di carta e inchiostro.

Il testo è arricchito da un'interessante post-fazione di Valentina Pesci (che ne ha curato anche la traduzione), nella quale ci lascia una riflessione sulla figura della donna in epoca Vittoriana. Donne-Angelo relegate ai confini delle mura domestiche, alle quali però pian piano si contrappone la New Woman, la donna emancipata o che cerca di emanciparsi; con anche dei collegamenti con le protagoniste di Carmilla. 


La spooky season è iniziata. Quindi, vi consiglio di recuperarlo!

IL LIBRO

La storia segreta di una contessa irlandese
Joseph Sheridan Le Fanu
Casa editrice: ABEditore
Traduzione di: Valentina Pesci
Pagine: 104
Prezzo: 6.90€
Anno di pubblicazione: 2020
Commenti
Ancora nessun commento.

TAGS