
Ho visto il film di Coraline diversi anni fa e, in effetti, vorrei rivederlo presto alla luce della recente lettura del romanzo da cui è stato tratto. È un titolo che mi attirava da parecchio tempo e forse avevo aspettative molto alte. Mi è piaciuto? Sì, molto, ma ammetto con assoluta sincerità che forse avrei voluto amarlo di più. La storia mi ha trasmesso una buona dose di inquietudine, ma forse è la scrittura di Neil Gaiman a non avermi convinto in maniera totale. Anche se è un libro sicuramente da recuperare e molto interessante sia per temi, sia per personaggi: L'altra madre, in particolare non può lasciare indifferenti. Quindi, se non lo avete ancora letto, lo consiglio.
Non sono amante del genere giallo, ma ogni tanto quando ho voglia di provarci so dove rifugiarmi: nella scrittura di Agatha Christie naturalmente! Devo dire che per quel poco che ho letto, è l'unica che è riuscita sempre a rapirmi sin dalle prime pagine e a tenermi con il fiato sospeso fino alla fine. Mi piacerebbe provare a leggere altro, in futuro, ma con calma.
Se con Assassinio sull'Orient Express e Dieci piccoli indiani è riuscita a non farmi capire nulla fino all'ultima pagina, devo dire che finalmente con Un cavallo per la strega sono riuscita a intuire tutto, prima della conclusione! È un difetto? No, non direi, perché comunque la Christie sa come tenere il lettore incollato alle pagine e poi, questo libro è perfetto per la stagione in arrivo, con le sue sfumature gotiche e autunnali.
Giammarco Sicuro è uno dei giornalisti italiani che seguo con più piacere per il suo modo di portare alla luce realtà terribili con delicatezza e profonda umanità. In un'epoca in cui si torna tristemente a deumanizzare l'altro, il diverso da noi, con le sue storie riesce sempre a toccare le corde dell'animo, a volte anche con immagini forti che, però, servono a far comprendere meglio certe condizioni di popoli non così distanti da noi.
È per questo che quando ho visto questo suo libro dedicato ai più piccini ho voluto leggerlo. Ero curiosa di capire come avrebbe spiegato tre terribili questioni ai bambini: la deforestazione in Amazzonia, la guerra in Ucraina, la tragica situazione in Palestina. E, a mio avviso, ci è riuscito benissimo.
Oggi, dunque, vi presento e vi consiglio di recuperare In viaggio con Isa. Un'alpaca giornalista alla scoperta del mondo che cambia pubblicato da Mondadori.
Di certo avrete visto il famoso film con Jim Carrey nei panni del burbero e scontroso Grinch, o forse avete visto il cartone del 1966 o ancora il nuovo film del 2018? Ma avete mai letto veramente il libro? Oggi vi parlo proprio de Il Grinch, la splendida opera in versi di Theodor Seuss Geisel, conosciuto con lo pseudonimo di Dr. Seuss. Un racconto per i più piccini, ma anche per i grandi che forse hanno un po' smarrito il vero spirito del Natale. Per chi come me si sente un po' come quest'essere dal cuore più piccolo di tre taglie, ma che in verità ci aiuta a comprendere il significato profondo di tale festa, che negli anni è diventata troppo commercializzata.
Qualche anno fa ho recuperato il grande classico moderno di William Golding: Il signore delle mosche. Quando ho visto che era stato pubblicato anche il primo adattamento graphic novel, non ho saputo resistere. Devo ringraziare Mondadori Oscar vault per avermi concesso di riceverne una copia.
Romanzo fantastico, considerato da molti una distopia (aspetto che ho creduto anche io, lo ammetto) - anche se forse è più appropriato parlare di utopia negativa -, fa riflettere su quella che è la visione forse pessimistica dell'autore sull'essere umano, ma anche su molti aspetti della società, anche attuale. Visione che ho anche io, del resto.
Aimée De Jongh, animatrice, insegnante e illustratrice, ne ha elaborato un ritratto piuttosto fedele, che a me ha colpito per lo stile, l'attenzione per ogni dettaglio, e il profondo rispetto per il testo di Golding, di cui riporta le frasi del testo originale.
Non avevo mai letto nulla di Valerio Evangelisti. Complice una sorta di gioco fatto con il mio compagno, nel quale ha scelto lui dei libri che dovrei leggere quest'anno - spoiler, sto fallendo anche in questo progetto, visto che me ne mancano parecchi da recuperare - ho finalmente fatto non solo la conoscenza con la sua scrittura, ma anche con uno dei suoi personaggi più famosi: l'inquisitore Nicolas Eymerich.Vi capita mai di rimanere sorpresi nel restare affascinati proprio dal personaggio negativo e spregevole? Ecco, non avrei mai immaginato di provare una sensazione simile proprio con un i
In questa seconda parte delle novità in libreria a settembre mi concentrerò, invece, su vari titoli della narrativa italiana e straniera. Come dicevo nel precedente articolo, se dovessero cambiare le date o comparire altri titoli degni di nota, aggiornerò tutto.
Iniziamo!
Avevo una rubrica un tempo, nel mio vecchio blog. Andavo a curiosare tra le novità in uscita durante l'anno, mese dopo mese, selezionando i titoli che per me erano più interessanti, almeno dal mio punto di vista.
Ho deciso di riprenderla e portarla anche qui. Ovviamente i titoli pubblicati dalle innumerevoli case editrici sono davvero tanti, per cui ho scelto quelli che se potessi leggerei più volentieri o comunque in linea con i miei gusti di lettura. Cercherò di farlo ogni mese, nella speranza di essere utile anche a voi che mi leggete.
Quindi, armatevi di un block notes o del vostro telefono, e prendete nota!
Con Hermann Hesse provo sempre un po' di difficoltà a buttar giù pensieri. Già durante la lettura mi è sembrato di compiere un percorso emotivo fatto di alti e bassi, momenti in cui sono totalmente coinvolta dalle descrizioni evocative, filosofiche e poetiche, alternati ad altri in cui provo un po' di sofferenza e, lo ammetto, anche una sorta di sottile noia.
In questo articolo cercherò di affrontare i tre racconti lunghi (o romanzi brevi) di questa raccolta. Knulp (il vagabondo gentile), Klein e Wagner (e la sua crisi esistenziale), e L'ultima estate di Klingsor (un artista al suo tramonto).
Temevo di non riuscire ad amare questo libro e, invece, quanto è bello quando una lettura riesce a sorprenderti?
Avevo sentito parlare molto bene di Un amore, di Dino Buzzati da lettrici che stimo molto, e mi sono detta: perché non provare? Anche perché non avevo ancora mai letto nulla di suo. E sono felice di averlo fatto, perché l'ho apprezzato molto.