Ho sempre amato leggere di case infestate. Non che nella realtà riuscirei a dormire o passare qualche ora in posti simili, però sulla carta amo ritrovare quel leggero brivido che può darti un racconto gotico sul tema. Al Salone del Libro di Torino sono riuscita a prendere una copia in anteprima della raccolta di storie di Charlotte Riddell: La porta aperta e altre storie inquietanti. Da pochi giorni lo potete trovare in libreria in una veste grafica a mio parere ancora più bella. Quindi se il tema è di vostro gradimento, vi invito ad andare subito a cercarla o prenderla direttamente dal sito di ABEditore.
Sì, si torna sempre dove si è stati bene. E ABEditore resta una delle case editrici indipendenti che più amo.
La porta chiusa a chiave si aprì - così all’improvviso, così silenziosamente, che ebbi appena il tempo di ritirarmi dietro la tenda prima di vedere una donna entrare nella stanza.

È la prima volta che mi approccio alla scrittura di Charlotte Riddell e devo dire di esserne rimasta molto colpita, soprattutto per le descrizioni dei luoghi, delle case dove si svolgono gran parte delle vicende narrate, ma anche degli ambienti naturali dove fantasmi sembrano percorrere viali alberati, e guardare i vivi, quasi a voler trasmettere un messaggio, seppur privo di parole. Le case infestate, ma anche i boschi, i dirupi da cui scendono cascate impetuose, diventano in qualche modo una sorta di prolungamento dei personaggi stessi, quasi a definirli in maniera più precisa.
La porta aperta e altre storie inquietanti è una raccolta di sei racconti gotici pubblicata nel 1882 con il titolo Weird Tales. Il testo di questa edizione è curato da Antonia Mattiello, e tra queste pagine troviamo apparizioni spettrali, case infestate, misteriosi omicidi, luoghi maledetti, ma anche figure femminili piuttosto eccentriche e feroci, dai comportamenti forse non così consueti soprattutto per le donne dell'epoca vittoriana.
Questi fantasmi che sembrano apparire in sogno, o che passeggiano nell'oscurità di un bosco, o tormentano gli inquilini di una casa con il loro soffio gelido, gli occhi inquietanti o forse tristi, riflettono messaggi di un passato che è rimasto irrisolto, di errori commessi, ma che non sono mai stati davvero corretti, e nel loro apparire ai vivi cercano così un modo per far emergere la verità.
Sono storie in cui emergono le disparità sociali dell'epoca, la condizione femminile, l'avidità che va a distruggere relazioni familiari e sociali; ci sono casi di testamenti perduti, di omicidi, ma anche una riflessione sul denaro che può essere sì una risorsa per chi possiede poco, ma può divenire allo stesso tempo un'ossessione, che porterà a commettere atti terribili. Non può mancare, ovviamente, anche la figura del Maligno che, guarda caso, lo si può incontrare nei pressi del Calderone delle Streghe, quel dirupo dove convergono tre torrenti che lì precipitano in un potente scroscio.
E come dicevo, i luoghi sono forse uno degli aspetti più interessanti della penna di quest'autrice: si passa dalle strade polverose di Londra, ad ambienti più rurali, a vecchi manieri sulle colline scozzesi, a ville più lussuose. Tutti descritti con una particolare attenzione per i dettagli, tanto da farti quasi entrare in quegli ambienti, andando oltre la mera immaginazione.



In Walnut-tree house un nuovo proprietario decide di andare a vivere in questa casa disabitata da più di sette anni. Nonostante lo invitino a non andarvi, perché la casa gode di una cattiva fama, l'uomo è irremovibile. Si dice che tra le stanze si aggiri il fantasma di un bambino, dagli occhi tristi, che sembra costantemente cercare qualcosa. Ma cosa? Che cosa è accaduto a quel fanciullo? Questo è stato uno dei miei racconti preferiti perché, anche se all'apparenza può dare meno brividi rispetto agli altri, mi ha lasciato addosso un mix di tristezza e tenerezza.
La porta aperta - da cui prende il nome la raccolta stessa - ha come protagonista un giovane impiegato nell'ufficio dei banditori d'asta Frimpton, Frampton e Fryer, che un giorno decide di cogliere l'occasione di guadagnare di più della misera paga che riceve. Deve andare a indagare il mistero di una porta che rimane costantemente aperta a Ladlow Hall, nel profondo Meadowshire. Riuscirà a svelare l'arcano? Anche qui tutto ruota attorno a omicidi e testamenti, e una strana figura piuttosto feroce. Ma di più non voglio dirvi!
In Nut Bush Farm la casa è una fattoria che il protagonista decide di affittare da Miss Gostock, una donna decisamente fuori dalle righe, e molto particolare, sia nel vestire sia per i suoi atteggiamenti. Ma anche in questo caso scorrono strane voci sul mistero che avvolge una figura maschile che si vede costantemente passeggiare in uno dei sentieri vicini. Alcuni dicono essere il vecchio proprietario. Ma se è scappato con una presunta amante, come può essere lui? Qual è la verità?
Ne La vecchia casa di Vauxhall Walk il protagonista sembra sognare una vecchia megera rugosa, con abiti logori e dita simili ad artigli, costantemente intenta a contare o muovere tra le sue dita delle monete d'oro. In queste visioni è pian piano circondata da altre sagome pallide e tristi. Quale mistero avvolge questa dimora?
L'orrore della casa silenziosa incombeva sempre più su di lui.
È in Sandy lo stagnino che non può mancare la figura del Maligno, che come sempre spinge gli uomini a dover fare delle terribili scelte. La propria vita o quella di qualcun altro? In questo caso ci spostiamo nelle colline Scozzesi e troviamo un gruppo intento a raccontarsi storie di fantasmi, tra superstizioni e leggende, o forse c'è un pizzico di verità?
L'ultimo racconto è, insieme al primo, il mio preferito della raccolta, quello che secondo me riesce a dare più brividi: La vecchia signora Jones. È proprio lei il fantasma che infesta la casa di questa storia. Una donna anziana, piccola di statura, dai lunghi capelli grigi e dal volto scuro e maligno. A volte sembra portare con sé una sorta di lampada, mentre tormenta i vari inquilini della dimora. La si vede muoversi nelle varie stanze, si avverte un soffio d'aria mentre sali le scale. È lì, sempre lì, a tormentare i tuoi giorni e le tue notti. Ma chi è davvero costei? E perché lei e suo marito sono improvvisamente scomparsi? Cosa è accaduto veramente?
Se cercate dei racconti sul tema fantasmi e case infestate, e amate la descrizione dei luoghi, e queste atmosfere dense di misteri e inquietudini, secondo me potete provare a sprofondare tra queste pagine. E chi ha detto che bisogna sempre attendere l'autunno per tali letture? Qualche brivido lo si può provare anche in piena estate, no? Che poi, male non fa!
Questa è l'edizione che potete trovare in libreria (e che trovo veramente meravigliosa!).

«No, ma la sento attorno a me. Sento un soffio gelido sul collo e brividi freddi lungo la spina dorsale ed è come se ci fosse sempre qualcuno vicino a me. È terribile, se devo andare avanti così, preferisco che la morte mi strappi di colpo da questa agonia.»




