
Nuovo anno, ma restano certe rubriche. Come quella di andare a scoprire quali saranno le novità in libreria mese per mese. Almeno, quelle più degne di nota, per me e spero anche per voi che mi seguite.
Ogni volta la difficoltà sta nel fatto che alcune case editrici non inseriscono le copertine su siti come IBS, o le newsletter vengono inviate a un passo dall'uscita, e quindi diventa un po' complesso riuscire a raccogliere tutto come vorrei. Ecco perché, a differenza di altri siti, troverete questa tipologia di articolo solo a metà mese. Preferisco attendere per inserire tutti i titoli che ho notato, che fare tutto veloce e male. Ah, per la cronaca, uno dei miei punti fermi resta andare adagio. Qui nessuna fretta, nessuna voglia di arrivare prima. Ma solo contenuti ragionati, in cui ci metto cuore, impegno, e tutto il tempo di cui ho bisogno.
Iniziamo!
Ultimo mese dell'anno e, di conseguenza, ultimo articolo con le novità in uscita in libreria.
O almeno, quello che più hanno stuzzicato la mia curiosità.
Se a Novembre ne avevo trovate davvero moltissime, a Dicembre ve ne segnalo un po' meno, ma secondo me sono degne di nota (e alcune spero di riuscire a recuperarle!).
Oggi è la Giornata internazionale della solidarietà al popolo palestinese. Ogni anno, in questo giorno, le Nazioni Unite sollecitano un'azione immediata nel tentativo di garantire ai Palestinesi i propri diritti umani, la sovranità e l'indipendenza dall'occupazione israeliana. La comunità internazionale sottolinea il suo sostegno al diritto al ritorno dei Palestinesi cacciati nel 1948 in seguito alla creazione dello Stato di Israele, dove più di 760.000 Palestinesi sono diventati rifugiati. Questa giornata è stata istituita il 2 dicembre del 1977 dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite, attraverso la Risoluzione 30/40 B.
Non ho mai smesso di volgere il mio sguardo verso quella terra, anche se a volte ho bisogno di prendermi dei momenti per non crollare. Mi rendo conto di non essere così forte e, anche se forse in maniera egoistica, credo che preservare la mia sanità mentale sia fondamentale. Giuro che vorrei avere più coraggio e resistenza.
Comunque, come dicevo, non mi sono mai davvero allontanata dalla Palestina e oggi, più che mai, vorrei proporvi un libro bellissimo che, a mio avviso, tutti dovrebbero leggere: Il libro della scomparsa, di Ibtisam Azem.
Ed eccoci arrivati alla seconda parte delle novità in libreria a Novembre. Qui troverete raccolti: Saggi e Varia, Illustrati e Graphic Novel, e altre pagine sulla Palestina.
Pronti? Via!
Mese di letture spooky, o magari più autunnali. Se, invece, non siete lettori che seguono un determinato tema, qui sotto troverete comunque tante novità che potrebbero fare al caso vostro.
Come per settembre di titoli ne ho trovati tanti, ma corrispondono soprattutto al mio personale gusto di lettura o curiosità. Non mi perdo in chiacchiere, però, che c'è tanto da scoprire!
Iniziamo!
Qualche anno fa un titolo mi ha subito colpita: Lucifero e la bambina. Da amante delle storie di stregoneria, non ho saputo resistere, e l'ho preso, letto e amato. Questo mi ha dato anche la possibilità di scoprire un'autrice che in molti, all'epoca, hanno definito controversa, ma che a me ha subito affascinato moltissimo: Ethel Mannin.
Quando, quest'anno, Agenzia Alcatraz ha pubblicato il secondo romanzo, ero felicissima. In parte perché potevo tornare a leggere la sua splendida penna, ma soprattutto perché toccava un tema per me di fondamentale importanza, soprattutto negli ultimi anni: la Palestina.
Ethel Mannin, infatti, era antisionista e un'attivista nettamente schierata con il popolo palestinese. La strada per Be'er Sheva è stato pubblicato nel 1963 e rappresentava una sorta di “risposta” al romanzo giudeo-sionista Exodus, di Leon Uris, una sorta di narrazione epica della fondazione dello Stato di Israele, piena di menzogne e distorsioni, ma che ebbe molto successo. Ethel, dal canto suo, voleva parlare anche dell'altra diaspora, quella palestinese. Nessuno in fino a quel momento l'aveva raccontata, facendo diventare quindi il suo lavoro il primo romanzo occidentale a narrare la Nakba e l'esodo del popolo Palestinese dal loro punto di vista.
Agosto, mese di ferie e di vacanze per i più.
Per chi può permetterselo, si intende. Per chi ha la mente sgombra da pensieri, per chi riesce a pensare solo alla propria vita.
Mettendo da parte pensieri pieni di rabbia e tristezza per la tanta indifferenza che vedo, torno a dedicarmi alle uscite in libreria. Non ne ho selezionate tantissime, però quelle scelte le trovo tutte molto interessanti e alcune sono finite dritte nella mia - già ben lunga - lista desideri.
Da qualche giorno ho concluso una raccolta di racconti che mi è stata gentilmente inviata dalla casa editrice emuse, per cui ringrazio con tutto il cuore Grazia. Si tratta di Le ferite ci raccontano, di Ziad Khaddash, scrittore palestinese che attualmente vive nel campo profughi di Jalazone, nei pressi di Ramallah. Questo è il suo primo libro tradotto in italiano, a cura di Enrica Fei.
Il 15 maggio si ricorda la Nakba, la “catastrofe”, a seguito della nascita dello stato di Israele sorto sulle rovine delle vite palestinesi.
Nel 1948, infatti, oltre 700 mila persone furono cacciate dalle loro case, dalla loro terra, in un processo di colonialismo e pulizia etnica che è ancora in corso, con la creazione anche di un regime di apartheid che va limitare i diritti e le libertà dei palestinesi, perennemente sotto il controllo, l'oppressione e la violenza degli israeliani.
Nel corso degli ultimi due anni sto cercando di approfondire questo tema e vi invito a farlo anche voi. Conoscere, permette di capire. Di smetterla di credere alle bugie promosse dalla propaganda israeliana - trasmessa anche in Italia con la complicità di molti giornalisti televisivi e non -, e riuscire a conservare forse un briciolo della vostra umanità.
Oltre a saggi e romanzi di cui vi ho già parlato, mi sono concentrata sulla lettura di una raccolta di racconti di fantascienza scritti da diversi autori e autrici palestinesi che sono chiamati a rispondere a una domanda: Come immagini il tuo Paese a cento anni dalla Nakba?
Da oggi vi propongo una serie di articoli dove racchiudo tutti i titoli che ho trovato a tema Palestina, suddividendoli in varie sezioni: narrativa, saggi vari, biografie - memoir - testimonianze, racconti e poesie, graphic novel e libri per bambini e ragazzi. Devo ringraziare alcune persone che tra instagram e facebook mi hanno aiutata a conoscere qualcosa di nuovo, non vi cito, solo perché ho paura di dimenticare qualcuno; anche se la maggior parte dei titoli sono frutto della mia ricerca.
Spero che tutto ciò possa essere utile. Spero che possiate trovate almeno un titolo o più che possa fare per voi.
Non dimentichiamoli. Diamo loro voce. Diamo loro ascolto.
Iniziamo con i Romanzi.