
Luglio è stato un mese di pausa, soprattutto qui e sui social.
Stanchezza, caldo, insofferenza per i social mi hanno portata a prendermi del tempo per me, non riuscendo a scrivere nulla. Ma giuro che tornerò presto a scrivere di nuovo di libri.
Ci tenevo però a lasciare ugualmente, anche se in ritardo, quelle che sono le novità più interessanti del mese dal mio punto di vista. Quindi non mi perdo in ulteriori chiacchiere e iniziamo! Non essendo tantissimi i titoli, non farò la solita suddivisione (ad eccezione di quelli a tema Palestina che troverete alla fine).
È tardi, tardi assai!
Ma quando siamo arrivati a oltre la metà del mese? Aiuto! Come sempre sono in ritardo con le tante cose che vorrei e dovrei fare, ma diciamo che il caldo e il malessere fisico ed emotivo che crea non aiuta per nulla. Però, ora ci proviamo.
Come ogni mese vi propongo alcune delle novità in libreria che più mi hanno colpita. Non sono - OVVIAMENTE - tutte. E probabilmente ne avrò persa qualcuna per strada, ma facciamo che bastano dai!
Negli ultimi mesi il mondo artistico e intellettuale italiano mi ha davvero trasmesso una forte sensazione di nausea. Tra scrittori che si dichiarano apertamente sionisti e continuano a ribadire che il genocidio non esiste e cantautori che vorrebbero tenere fuori la musica dalla politica non mostrando un minimo di umanità, io sono molto sconfortata e arrabbiata. Ed ecco che un libro mi viene in soccorso, ribadendo un discorso ovvio: l'arte, la cultura, la musica, lo sport... tutto è politico. Possono essere resistenza, un modo per far vibrare delle voci che vogliono essere spente, per non dimenticare quello che accade. Tutti noi, nel nostro piccolo, dovremmo far qualcosa per la questione palestinese e altre ingiustizie del nostro tempo. E ancor di più dovrebbe farlo chi ha più seguito: attraverso la musica, lo sport, il teatro, il cinema, i libri e altro ancora, tutti possiamo essere ponti. Tutti possiamo preservare così la nostra umanità.
E Isabella Hammad lo fa benissimo nel suo romanzo Entra il fantasma, pubblicato in Italia da Marsilio. Una lettura toccante, intensa, che intreccia tematiche sia personali sia collettive, e spinge a riflettere sulla situazione in Palestina, sui fantasmi che non possiamo più ignorare, ma anzi... che dovremmo attraversare per comprendere.
Maggio significa Salone del Libro.
E Salone del Libro significa cinque giorni immersi lì dentro, tornare a casa stanchissima, ma con il cuore pieno, e dover attendere qualche giorno per riprendermi del tutto. E questo comporta anche rimandare cose che dovevo fare prima. Ora è troppo tardi? Non so, forse.
Mi sono chiesta spesso se fare questo articolo visto che ormai il mese è quasi finito, e molte novità erano in anteprima al Salone e quindi sono state viste e riviste. Ma poi ho pensato che può essere lo stesso utile per chi ha voglia di segnarsi qualche titolo, no?
Ovviamente a maggio esce il mondo, quindi ne ho selezionati un bel po'. Vediamo se trovate qualcosa di interessante! Armatevi di taccuino e penna o telefono, e iniziamo!
Arrivati a metà mese torna il consueto appuntamento con le uscite del mese (oltre a qualche recupero di marzo che mi era sfuggito)! Pronti a scoprire cosa ho selezionato? Ne sono tanti, quindi non mi perdo in troppe chiacchiere e arrivo dritta al succo!
Ma marzo quanto vola in fretta?
Sono già passate quasi due settimane e la cosa mi genera un'ansia assurda. Odio il tempo che scorre troppo in fretta, mentre io arranco.
Comunque, come sempre, verso metà mese (o un po' prima) condivido con voi alcune novità che possiamo già o potremo presto trovare in libreria e che hanno attratto particolarmente la mia attenzione. Ovviamente è una piccolissima parte dei titoli pubblicati - a mio parere sempre TROPPI -, ma spero che potrete annotare qualche titolo per voi interessante!
Non perdiamoci in ulteriori chiacchiere che la lista è lunga.
Quali sono le nuove uscite di Febbraio che più mi attirano? Le trovate in questo lungo articolo!
Quali vi ispirano? Ci sono titoli che avete inserito in lista desideri o già acquistato?
Vi aspetto, se vi va, nei commenti!
Nuovo anno, ma restano certe rubriche. Come quella di andare a scoprire quali saranno le novità in libreria mese per mese. Almeno, quelle più degne di nota, per me e spero anche per voi che mi seguite.
Ogni volta la difficoltà sta nel fatto che alcune case editrici non inseriscono le copertine su siti come IBS, o le newsletter vengono inviate a un passo dall'uscita, e quindi diventa un po' complesso riuscire a raccogliere tutto come vorrei. Ecco perché, a differenza di altri siti, troverete questa tipologia di articolo solo a metà mese. Preferisco attendere per inserire tutti i titoli che ho notato, che fare tutto veloce e male. Ah, per la cronaca, uno dei miei punti fermi resta andare adagio. Qui nessuna fretta, nessuna voglia di arrivare prima. Ma solo contenuti ragionati, in cui ci metto cuore, impegno, e tutto il tempo di cui ho bisogno.
Iniziamo!
Ultimo mese dell'anno e, di conseguenza, ultimo articolo con le novità in uscita in libreria.
O almeno, quello che più hanno stuzzicato la mia curiosità.
Se a Novembre ne avevo trovate davvero moltissime, a Dicembre ve ne segnalo un po' meno, ma secondo me sono degne di nota (e alcune spero di riuscire a recuperarle!).
Oggi è la Giornata internazionale della solidarietà al popolo palestinese. Ogni anno, in questo giorno, le Nazioni Unite sollecitano un'azione immediata nel tentativo di garantire ai Palestinesi i propri diritti umani, la sovranità e l'indipendenza dall'occupazione israeliana. La comunità internazionale sottolinea il suo sostegno al diritto al ritorno dei Palestinesi cacciati nel 1948 in seguito alla creazione dello Stato di Israele, dove più di 760.000 Palestinesi sono diventati rifugiati. Questa giornata è stata istituita il 2 dicembre del 1977 dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite, attraverso la Risoluzione 30/40 B.
Non ho mai smesso di volgere il mio sguardo verso quella terra, anche se a volte ho bisogno di prendermi dei momenti per non crollare. Mi rendo conto di non essere così forte e, anche se forse in maniera egoistica, credo che preservare la mia sanità mentale sia fondamentale. Giuro che vorrei avere più coraggio e resistenza.
Comunque, come dicevo, non mi sono mai davvero allontanata dalla Palestina e oggi, più che mai, vorrei proporvi un libro bellissimo che, a mio avviso, tutti dovrebbero leggere: Il libro della scomparsa, di Ibtisam Azem.