
A volte ritornano...
Ciao, sognatori!
Come promesso eccomi di nuovo qui. Dopo più di un anno lontana dalla mia famiglia è stato bello passare del tempo con loro - anche se con i soliti alti e bassi -. Mare poco e niente, caldo troppo, impegni tanti, ma alla fine ho passato del tempo in mezzo al verde e ho respirato un po' distante dallo smog della grande città. Poi c'è stata la seconda dose del vaccino che mi ha stesa (nulla di grave, però!), ma allo stesso tempo sono più serena. Mi sembra un piccolo passo verso il ritorno a una normalità. Lo spero tanto, perché francamente sono stanca di vivere con la paura di rischiare conseguenze gravi o mortali a causa di questo terribile virus.
Pensateci bene, fate anche voi la scelta più giusta per uscire tutti insieme da quest'incubo. Per favore.
Il blog va in pausa per circa un mese.
Ma non temete, a fine luglio (dal 23 in poi) torno e sicuramente avrò tante altre letture da raccontarvi e consigliarvi!
Intanto, se volete continuare a seguirmi vi aspetto sulla mia pagina Instagram che tenterò di tenere aggiornata anche in questo periodo di assenza.
E così un'altra calda estate ha inizio.
Non che le temperature così alte e afose siano così particolarmente gradite, ma parliamo di libri!
Sì, perché come per ogni stagione anche per l'Estate ho pensato ad alcune letture che in qualche modo, per un motivo o per un altro, mi sento di consigliare per questi tre mesi!
Scorrendo il blog potete trovare anche i miei consigli per la Primavera, l'Autunno, l'Inverno e non solo!
Quando Marco Capocasa, uno dei due autori del romanzo di cui vi parlo oggi, mi ha contattata per propormi il loro lavoro, sono rimasta subito colpita non solo dalla trama ma anche dalla presentazione accurata. Con tutta sincerità, non è così scontato trovare autori “emergenti” - o che comunque vogliono proporre i loro testi - che rispettino il blogger di turno. Sovente arrivano messaggi tutti uguali, senza neanche capire a chi la e-mail è destinata; o peggio ancora due righe di cui una con un link del libro da acquistare, e poi la richiesta di recensione. Be', con tutto il rispetto, cari autori, da me non otterrete nulla con un simile atteggiamento.
In questo caso, invece, sono subito stata attratta dalla presentazione e, anche se la fantascienza rimane un genere non proprio in linea con i miei gusti - pur avendo affrontato diversi libri sul tema - ho accettato, e a lettura conclusa penso di aver fatto proprio bene.
Prima di andare un po' in montagna nel week-end ne approfitto per aggiornare anche oggi il blog con una delle mie ultime letture. In verità nel mio “programma di lettura” per il mese di giugno, questo graphic novel non era incluso, ma mi attirava da così tanto tempo che non ho saputo resistere alla sua voce ammaliante. Dei lavori della coppia Radice-Turconi, Il Porto Proibito sembra essere quello più amato dai lettori, e dopo averlo letto posso comprenderne il motivo. Anche se, in tutta sincerità dai tre graphic novel che ho letto non ho avuto delusione alcuna. Anzi. Tornare ai loro disegni, alla bellezza delle loro tavole, e alla poesia delle parole, per me è come sempre approdare a un porto sicuro. Certa, ormai, che alla fine della lettura avrò il cuore gonfio di emozioni.