8 Oct 2019

Libri

Image:  Le Notti di Salem, di Stephen King - Recensione

Tra i buoni propositi di lettura di quest'anno c'è quello di recuperare tutti i libri di Stephen King che abbiamo in casa. Un autore che non avrei mai immaginato di leggere, ma che mi ha sorpreso. Dopo Misery (link al mio precedente blog), Il Miglio Verde e Carrie, ho concluso la lettura de Le Notti di Salem. Ne ho sentito parlare spesso come un capolavoro, come il libro che ha veramente consacrato Stephen King a ruolo di Re dell'Horror ma, come spesso mi accade, quando si grida al capolavoro, io faccio fatica a ritenerlo tale. Non fraintendetemi, questo libro mi è piaciuto, ho prov

4 Oct 2019

Riflessioni

Image:  Note di Bellezza: Settembre

Stavo dimenticando questo appuntamento con le mie “Note di bellezza” del mese di Settembre, ma la devo smettere di essere incostante! E quindi, eccomi qui, un po' di fretta - perché a breve devo uscire - a buttarle giù. Ultimamente, in effetti, tendo a dimenticare troppe cose... alcune anche importanti e, a volte, ho quasi la tentazione di essere una brutta persona. La realtà è diversa: sono svampita. Ho mille pensieri che mi frullano nella testa, spesso rimando le cose, e poi non c'è più tempo! Ahimè, quanto è complicato essere me. Ma basta chiacchiere, e pensiamo alle note

23 Sep 2019

Libri

Image:  Tu l'hai detto, di Connie Palmen (& Lettere di compleanno di Ted Hughes)- Recensione

Io l'amavo, non ho mai smesso di amarla. Se il suicidio era la trappola con cui voleva catturarmi per fagocitarmi, inglobarmi in sé, e fare di noi un solo corpo, ci è riuscita. Uno sposo ostaggio della morte, legato in eterno alla sua sposa in un matrimonio postumo, inseparabile come voleva che io fossi per lei. Il suo nome è il mio nome. La sua morte è la mia morte. Sylvia Plath e Ted Hughes. Due nomi importanti. Una coppia di scrittori/poeti di cui si è molto parlato e di cui si continua a narrare. Se penso a loro, mi sovviene alla mente una frase di Shakespeare: “Le

18 Sep 2019

Libri

Image:  Kentuki, di Samanta Schweblin - Recensione

Erano bianche ed essenziali, come le scatole dell’iPhone e dell’iPad di Sven, ma più grandi. Costavano 279 dollari, una cifra considerevole. Non erano belli, eppure avevano qualcosa di sofisticato che non riusciva a mettere a fuoco. animali. C’erano topi, conigli, corvi, panda, draghi e civette. Ma non ce n’erano due uguali, cambiavano i colori e i materiali, alcuni erano customizzabili. Quando ho letto la trama di questo libro ho provato molta curiosità. Kentuki, di Samanta Schweblin pubblicato da Edizioni SUR e in uscita domani 19 settembre, è una sorta di distopico c