
Ultimo mese dell'anno e, di conseguenza, ultimo articolo con le novità in uscita in libreria.
O almeno, quello che più hanno stuzzicato la mia curiosità.
Se a Novembre ne avevo trovate davvero moltissime, a Dicembre ve ne segnalo un po' meno, ma secondo me sono degne di nota (e alcune spero di riuscire a recuperarle!).
Ho visto il film di Coraline diversi anni fa e, in effetti, vorrei rivederlo presto alla luce della recente lettura del romanzo da cui è stato tratto. È un titolo che mi attirava da parecchio tempo e forse avevo aspettative molto alte. Mi è piaciuto? Sì, molto, ma ammetto con assoluta sincerità che forse avrei voluto amarlo di più. La storia mi ha trasmesso una buona dose di inquietudine, ma forse è la scrittura di Neil Gaiman a non avermi convinto in maniera totale. Anche se è un libro sicuramente da recuperare e molto interessante sia per temi, sia per personaggi: L'altra madre, in particolare non può lasciare indifferenti. Quindi, se non lo avete ancora letto, lo consiglio.
Non posso dire molto di Novembre. Non ho fatto granché, forse.
Ma posso considerarlo un mese di lentezza, un po' di sconforto, ma anche profonda gratitudine.
Accanto a notizie non facili da digerire, il mio gattino che non era in forma - e spero di ottenere buone notizie a gennaio -, e qualche difficoltà fisica personale, ho ricevuto però bellissime sorprese, tra libri, regali e bellissime parole che mi hanno emozionata. Credo che potrei già pensare alla parola dell'anno: gratitudine.
Oggi è la Giornata internazionale della solidarietà al popolo palestinese. Ogni anno, in questo giorno, le Nazioni Unite sollecitano un'azione immediata nel tentativo di garantire ai Palestinesi i propri diritti umani, la sovranità e l'indipendenza dall'occupazione israeliana. La comunità internazionale sottolinea il suo sostegno al diritto al ritorno dei Palestinesi cacciati nel 1948 in seguito alla creazione dello Stato di Israele, dove più di 760.000 Palestinesi sono diventati rifugiati. Questa giornata è stata istituita il 2 dicembre del 1977 dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite, attraverso la Risoluzione 30/40 B.
Non ho mai smesso di volgere il mio sguardo verso quella terra, anche se a volte ho bisogno di prendermi dei momenti per non crollare. Mi rendo conto di non essere così forte e, anche se forse in maniera egoistica, credo che preservare la mia sanità mentale sia fondamentale. Giuro che vorrei avere più coraggio e resistenza.
Comunque, come dicevo, non mi sono mai davvero allontanata dalla Palestina e oggi, più che mai, vorrei proporvi un libro bellissimo che, a mio avviso, tutti dovrebbero leggere: Il libro della scomparsa, di Ibtisam Azem.
Negli ultimi anni mi sono accorta di avere un forte desiderio di scoprire penne poco note - almeno in Italia -, ma che sanno regalare spesso moltissime emozioni. Mi è successo con Ethel Mannin, a cui Agenzia Alcatraz ha dedicato anche una vera e propria collana, ed è accaduto anche con Marjorie Bowen e il suo Magia Nera, romanzo pubblicato di recente da ABEditore. Quando ho visto questo libro, ho subito pensato che potesse essere in linea con ciò che cerco in una lettura, e così è stato. Sia Mannin sia Bowen sono autrici inglesi che hanno scritto tantissimi libri, ma di cui si sente davvero parlare poco. Ed è un peccato, perché la loro scrittura, a mio avviso, è davvero meritevole di attenzione.
Ma oggi mi dedico alla Bowen, e ringrazio infinitamente di cuore Antonella e Lorenzo per avermi fatto dono di questo bellissimo libro.