
Gennaio non mi ha dato poi tanto.
Forse perché io stessa non ho avuto così voglia di far molto. È stato un mese che ho iniziato con il migliore degli intenti, ma che poi è proseguito senza troppi eventi da ricordare. A volte, forse, si ha solo voglia di rallentare. Anche se poi, a guardare indietro, è facile chiedersi: ma perché non ho fatto di più? Perché non ho cercato di far nulla di veramente significativo? Molte volete avevo solo la voglia di leggere e fermarmi al pc a guardare qualche film o serie; in altre occasioni, il freddo mi ha fatto passare la voglia di uscire, o anche qualche malessere fisico o psicologico. È andata così. Inutile incolparsi. Bisogna prendere la vita come viene e accontentarsi delle piccole cose, no? Vedremo se da questo mese in poi riuscirò a raddrizzare un po' il mio percorso.
Cosa ho letto? Cosa ho guardato? Ve lo dico subito.
Cosa siamo disposti a fare per vivere il nostro paradiso?
Il morto presunto, scritto da Piera Rampino e pubblicato da Agenzia Alcatraz, si interroga proprio su questo tema. Quali azioni siamo disposti a intraprendere pur di difendere quel mondo in cui abbiamo sempre creduto, la nostra idea di paradiso? E cosa succede quando iniziano a scorgersi delle crepe e ci ritroviamo a interrogarci sulla nostra vera identità e sui rapporti che abbiamo con gli altri, con la nostra famiglia, con la società in cui viviamo?
Cosimo Praticò è un impiegato della Pubblica Amministrazione che, a causa di un errore burocratico, è costretto a difendersi in tribunale. L'anagrafe, infatti, ha registrato la sua data di morte. Convinto di essere davanti a un errore di facile risoluzione, Cosimo attende diversi giorni prima di far chiarezza e contestare la sua presunta morte. Tuttavia i suoi tentativi di dimostrare che lui è vivo risultano infruttuosi. Verrà rimbalzato da un ufficio all'altro senza ottenere un vero e proprio riscontro. Lui è morto, no? Ma come fa a esserlo se è lì, davanti a loro, di persona?
Nel giardino di Jane Austen. Tour botanico dei suoi grandi classici scritto da Molly Williams con le raffinate e delicate illustrazioni di Jessica Roux, e pubblicato in Italia da Aboca Edizioni, è un incontro tra letteratura e nozioni - storiche e pratiche - di giardinaggio. Troverete anche delle vere e proprie attività fai da te che trasportano un po' nell'epoca Regency, insegnando ad esempio a progettare e coltivare un orto, a preparare acqua profumata alla lavanda, realizzare fiori finti, coltivare le patate nel sacco, ecc. È una vera e propria guida dedicata a tutti coloro che trovano un senso di conforto nella natura.
Quando ho visto la pubblicazione dell'ultimo saggio di Ilan Pappé ero desiderosa di leggerlo e ringrazio Fazi Editore per avermi omaggiato di una copia digitale. Ma poi, ho provato una sorta di difficoltà nell'iniziarlo. Forse perché con tutto quel che succede nel mondo, con i riflettori sempre più spenti su quel lembo di terra dove in molti credono davvero ci sia una pace (spoiler: non c'è mai stata), provo troppa sfiducia, la mia speranza vacilla, e il pessimismo si fa sempre più forte. E quindi mi sono chiesta: come fai Ilan ad avere questo ottimismo? A riuscire a scorgere una possibile strada verso una Palestina libera? Eppure, come sempre riesce ad analizzare in modo chiaro e semplice - pur nella sua complessità - quello che potrebbe essere il solo valido scenario verso un cambiamento.
Non vi fermate al titolo, andate oltre.
Ho passato Dicembre a leggere storie tragiche e horror, in perfetto stile Natalizio! Ah, no?
Diciamo che in quel mese, negli ultimi anni, trovo poco tempo e voglia di leggere soprattutto perché scendiamo o dai miei o dai genitori del mio compagno e quindi diventa difficile trovare il modo di recuperare libri più complessi. Così ho dedicato i pochi momenti liberi prima di crollare a letto a delle storie più brevi. E i racconti firmati dalla penna di L. Filippo Santaniello erano perfetti! Okay, non proprio in linea con il clima che ci vuole tutti buoni e bravi, ma comunque sono brevi racconti che possono coinvolgere e far riflettere tra una risata e una testa esplosa.
Dopo aver letto le prime tre storie, oggi vi parlo brevemente dei capitoli quattro e cinque della serie Country zombie apocalypse - che sono gli ultimi pubblicati, quindi poi restiamo in attesa! -.