Pagine di Diario: Maggio 2026. Salone, incontri, emozioni e riflessioni

31 mag 2026

Riflessioni

La prima domanda a cui ho pensato è stata: ma Maggio è già finito? 
Perché a ben rifletterci a parte i cinque giorni immersa nel Salone del Libro di Torino, non ho fatto poi molto. C'è una parte di me che prova il consueto senso di colpa: quello che viene quando vedi il mondo fare tanto e tu restare immobile, anche per le passioni o le cose belle. Ma poi, c'è un'altra parte che si chiede: ma perché dobbiamo sempre fare qualcosa? Perché se, ad esempio, preferisci stare in casa anziché uscire vieni sempre vista male, come se non vivessi ugualmente la tua vita? Viviamo in una società che non sembra accettare una persona che ama stare in casa e trascorrere il suo tempo tra libri, film, serie tv, o semplicemente in tranquillità con i suoi gatti o la persona che ama. No, è sbagliato. Lasciamo da parte il lavoro, pensiamo solo al tempo libero, ora. Se non esci, non fai, non vivi il mondo esterno, allora sembra che sei quella depressa che non sa amare pienamente la sua vita. Ma perché?
Purtroppo questo pensiero fa molto presa in me: in effetti mi sento un po' in colpa per aver fatto poco. C'è però anche da dire che negli ultimi anni ho voluto fare anche una scelta: sentire il mio corpo e seguirlo. Se non mi sento al 100% non voglio uscire. Se il caldo mi annienta e mi fa girare la testa, preferisco la sicurezza della mia dimora. Mi scoccia solo questo tempo che passa ed io, che come sempre, non gli sto dietro. Ma non voglio continuare a sentirmi in colpa. È la mia vita, decido io come viverla.

Maggio, quindi, è stato Salone, incontri, emozioni, stanchezza, ma anche commozione. Non sto a ripetere la mia esperienza, perché trovate i miei pensieri in questo articolo. Però sono stata davvero tanto felice di aver incontrato persone splendide, di averne conosciute di nuove, e ritrovate altre con le quali ormai ho un bellissimo rapporto. E allora accogliamole queste belle sensazioni!


Libri


© una valigia ricca di sogni - marta.sognatrice

Tra Salone, pre-salone in cui ho pulito tuttaaa casa e siamo anche tornati dalla famiglia del mio compagno per il compleanno delle nipotine, e il gran caldo di questi ultimi giorni ho avuto ben poco tempo da dedicare alla lettura. Ma anche qui, non importa. Va benissimo anche così.

  1. I misteri del Folklore. Mari, fiumi e laghi, di Jacopo Silvestre illustrato da Blackbanshee
    Rebelle mi ha proposto questo libro che rientra perfettamente nei miei gusti. Amo il folklore e adoro i libri che uniscono alle parole e quindi alle leggende, anche splendide illustrazioni di artisti e artiste italiane che meritano tanto rispetto e ammirazione. In questo caso il tema, come da titolo, sono i mari, i fiumi e i laghi. Una raccolta di storie del folklore di varie parti del mondo collegate all'acqua. Se alcune sono sicuramente più note, altre sono state per me nuove e molto interessanti! Di questo titolo, comunque, trovate già una recensione.

  2. Il canto di Haïganouch, di Ian Manook
    Sono poi tornata tra le pagine della storia famigliare dell'autore che, dopo ave raccontato del genocidio armeno - che coinvolse anche sua nonna - nel primo libro: L'uccello blu di Erzerum, qui ci riporta tra Francia e Unione Sovietica dopo il secondo conflitto mondiale. Oltre alla bellezza di aver ritrovato certi personaggi ai quali mi ero affezionata, è stato molto interessante anche scoprire un'altra pagina di storia che non conoscevo. Ovvero, il modo in cui sono stati ingannati e trattati gli Armeni che sognavano di tornare a casa. E questo a causa delle politiche assurde di Stalin. Ovviamente, quindi, anche qui non mancano scene non così facili da leggere, e altre che commuovono, lasciando però anche un sorriso di felicità sulle labbra dopo tanto dolore. Sono già curiosa di leggere il terzo, anche perché ho letto essere una trilogia! Arriverà un articolo la prossima settimana, se tutto va bene.

  3. Malefiche. Storia della caccia alle streghe in Italia, di Giovanna Potenza
    Mi sono poi buttata su un saggio su uno dei temi che più amo leggere: la stregoneria. In questo caso, in Italia. Molto spesso quando si affronta questo tema ci si concentra soprattutto nel resto d'Europa, ma anche in Italia ci sono stati numerosi processi, anche se in maniera non uniforme. Quello che risalta è il fatto che molti documenti siano andati distrutti e si è preferito nascondere queste voci tra le sabbie della Storia. L'autrice ci porta a compiere questo viaggio, tra la fine del Medioevo e il Novecento, sottolineando come spesso l'accusa sia stata mossa proprio contro quelle donne che non rispettavano l'immagine della società. Figure spesso marginali, che diventano il capro espiatorio perfetto a cui addossare ogni genere di colpa, ed esercitare un vero e proprio controllo. Ho trovato molto interessante il riferimento ai processi che videro coinvolti anche bambini, e animali, i cosiddetti famigli delle streghe che spesso venivano uccisi insieme a loro. Per chi ama il tema, consiglio di recuperarlo. Io ne scriverò meglio la prossima settimana, sempre se non ci sono imprevisti. 

  4. Affitti brevi, vicinato molesto e altri disagi immobiliari evitabili grazie alle infestazioni notturne
    Ho deciso di concludere il mese con questo breve libriccino di una delle mie case editrici del cuore: Abeditore, che raccoglie tre racconti gotici e altri spunti per affrontare l'insonnia. Essendo proprio piccolino, ve ne voglio parlare meglio più avanti. Posso già dire, però, che è bellissimo già solo da sfogliare! Ma del resto, avevamo forse dubbi?

Ho anche in lettura un altro libro, ma ve ne parlerò il prossimo mese.


Film & Serie tv

Questo mese ho voluto farmi un po' male, scegliendo film e serie tv che mi hanno scosso emotivamente, anche se in modi diversi. Per la serie: Marta, quanto ti piace il dramma! 



© una valigia ricca di sogni - marta.sognatrice

  1. Fullmetal alchemist brotherhood
    Insieme al mio compagno lo abbiamo concluso qualche giorno fa e devo ammettere che è proprio un bellissimo anime. Tocca moltissime tematiche importanti, che spingono anche a riflettere. Non c'è solo il dolore della perdita, il lutto, la voglia di riportare in vita qualcuno che abbiamo perso, anche sfidando le leggi dell'alchimia, della scienza, ma anche l'amore, l'amicizia, la redenzione. Si parla di guerra e delle cose orribili che sono stati chiamati a compiere molti dei soldati. Ma anche di ambizione, di quanto alcuni siano capaci di spingersi troppo oltre con la magia, l'alchimia e cosa questo comporti. C'è la ricerca di identità, ma anche il concetto di umanità. Una tematica, quindi, decisamente attuale. Devo dire che, però, il finale più o meno me lo aspettavo, quindi sono riuscita a piangere solo in due occasioni - e sempre per “colpa” di bambine piccine -, però mi ha molto emozionata. Vale la pena vederlo. 

  2. Wicked
    Con i miei tempi finalmente sono riuscita a vedere il primo capitolo di Wicked, e andando oltre il mio amore per il musical, mi è piaciuto molto anche qui per diversi temi che analizza: da un lato questo disprezzo per il diverso, identificato proprio in Elphaba, la creatura verde, che tutti - genitori compresi - tengono lontanai; ma anche questo attacco e controllo degli animali che vogliono ridurre a esseri da controllare, impedendo loro di parlare, e infine la facile scelta di rendere proprio colei che voleva aiutare, il capro espiatorio a cui addossare ogni colpa. Del resto è una strega no? Bello il rapporto che si crea anche con Glinda, l'unica che riesce forse ad andare oltre, ad avvicinarsi alla sua Elfie, diventando amiche. Anche se come personaggio mi è risultato un po' ambiguo, essendo anche mossa da un grande desiderio di essere vista e ammirata da tutti, da una forte ambizione. Anche se all'apparenza vuole apparire buona. O almeno è questo che a me ha trasmesso. Comunque veramente bello, sono curiosa di poter vedere anche il secondo capitolo!

  3. Due spicci
    È uscita da pochissimo, ma l'abbiamo subito vista! E niente, ancora una volta Zerocalcare fa ridere, ma anche commuovere. Colpisce dritto dentro, facendo emergere quelle che forse sono anche le nostre paure - soprattutto di noi millenial -, le nostre difficoltà e fragilità. Quando parla della botola dove rifugiarsi per ritrovare respiro, o della difficoltà del rivelare alla propria madre che forse tutta questa felicità non c'è davvero, be'... sembra leggermi dentro. Purtroppo con troppa facilità ci sentiamo in colpa nei confronti di chi ci ha messo al mondo e ha fatto tantissimo per noi: la paura di farli star male, davanti ai nostri fallimenti, alla nostra infelicità. E a quel 'sei felice', forse si finisce per mentire. Una piccola bugia per farli star tranquilli. Personalmente poi, nonostante io provi a interfacciarmi con il mondo, sento sempre quel bisogno di tornare a rifugiarmi in quell'angolino pieno di rovi, dove però posso ritrovare il mio respiro, rincuorare la piccola me. Ora, non essendo psicologa, non so se abbia interpretato bene tutto, ma il bello di questi prodotti - che siano libri, film o serie - è che possiamo sentirli nostri, interpretandoli anche a nostro modo, per come riescono a smuoverci quel qualcosa dentro. Almeno è questo quel che penso. 

  4. La tomba delle lucciole
    Poi, per farmi male del tutto, ho visto questo piccolo capolavoro dello Studio Ghibli, e quanto male mi ha fatto. È la storia di due fratelli Seita, e la piccolissima Setsuko che vivono a a Kōbe nel Giappone del 1945, sconvolto dagli attacchi degli americani. Ben presto, a causa di una di queste bombe, perdono la madre ed è essendo il padre impegnato nella marina imperiale giapponese, si ritrovano orfani. Sin dall'inizio, in verità, sai quale sarà la loro fine, e forse proprio per questo ne resti già turbata. Ma... non è tanto l'orrore della guerra a scuotere dentro, quanto la mancanza di umanità, quell'indifferenza assurda degli adulti nei confronti di questi due bambini, che si ritrovano a dover cavarsela da soli. Soffrendo però la fame, la sete, le malattie, gli orrori... come piccole lucciole destinate a perdere troppo presto la loro luce. È una storia dolorosa, ma bellissima. Una di quelle che, purtroppo, ti porta a fare collegamenti con il tragico presente... perché è proprio l'indifferenza quello che può provocare il male più grande.
     

Note di bellezza

  • Il Salone del Libro di Torino: la sensazione di sentirmi a casa, tanti libri, eventi, autori e autrici.
  • La commozione davanti a certe parole, la bellezza degli incontri: quelle luci che mi permettono di andare avanti con una passione che, a volte, vacilla un po' a causa dei social.
  • La scoperta di nuove bellissime realtà editoriali.
  • Le collaborazioni, quelle chieste e accettate, ma anche quelle che non ti aspetti. E gli omaggi da persone che ormai per te sono care.
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