Non posso dire molto di Novembre. Non ho fatto granché, forse.
Ma posso considerarlo un mese di lentezza, un po' di sconforto, ma anche profonda gratitudine.
Accanto a notizie non facili da digerire, il mio gattino che non era in forma - e spero di ottenere buone notizie a gennaio -, e qualche difficoltà fisica personale, ho ricevuto però bellissime sorprese, tra libri, regali e bellissime parole che mi hanno emozionata. Credo che potrei già pensare alla parola dell'anno: gratitudine. Sì. Sono profondamente grata a tutte le persone che mi seguono con affetto qui e su instagram e apprezzano quello che faccio. Non sono una persona che ama vantarsi di quello che fa, anzi, spesso sottovaluto me stessa o non credo alle mie capacità, ma avvertire questa stima nei miei riguardi, fa bene al cuore. E forse è anche per questo che voglio continuare ad andare avanti con questa mia, splendida, passione.
La mia vita scorre lentamente senza grandi colpi di scena, quindi probabilmente in queste pagine di diario troverete sempre le stesse cose. Ma, non tutti cerchiamo chissà cosa. A volte sono le piccole cose a rendere ricche di significato le nostre vite. E poi non tutti siamo chiamati ad avere grandi ambizioni, di certo non io.
E quindi anche a Novembre sono stata a Il libro Ritrovato e anche al Balon, con la speranza di portare a casa qualche nuovo titolo interessante - qualcosa, in effetti, è tornato con noi -. C'è stata anche la festa del Patrono nel mio paese, che abbiamo condiviso con alcuni parenti del mio compagno, anche se c'è da dire che quest'anno non è stata organizzata così bene, a mio avviso. È stato il mese delle prime cioccolate calde, del primo vero freddo - e le mie mani screpolate ne risentono, che bello -.
Ci siamo divertiti anche a fare qualche dolce, pizza o focaccia, provando e riprovando il nuovo forno - sono anni che non ne avevamo uno decente, ora ci divertiamo un po' -. Una sera, poi, abbiamo attrezzato una sorta di cinema in casa, così ho recuperato il Live Action di Lilo & Stitch e devo dire che mi è piaciuto molto. L'ho trovato anche molto fedele al cartone, per quel che ricordo. Inoltre sono tornata a guadare una serie che amavo molto da ragazzina: Gilmore Girls - Una mamma per amica. In tutta sincerità trovo che sia davvero interessante seguirla con uno sguardo da adulta, perché se certe sensazioni sono rimaste (amo Jess e Luke, non sopporto Dean), per altri versi ho cambiato un po' le mie opinioni su altri personaggi (Emily e Paris forse riesco a comprenderle di più e non ho più tutta questa passione per Lorelai e Rory, o meglio, non le vedo più come le “eroine” della serie, ma scorgo bene ora anche i tanti loro difetti). È un po' come tornare quella ragazzina, ma con una comprensione diversa del mondo e dei rapporti umani. Perché in fondo ora non ho più l'età di Rory, ma più quella di Lorelai - anzi, sono anche più grande -, quindi tante cose forse ora le capisco anche meglio.
E ho letto. Libri diversi, ma tutti, come sempre, mi hanno donato qualcosa. E sono profondamente grata alle persone che hanno deciso di collaborare con me, che provano stima per il mio lavoro e me stessa, e per tutti quelli che hanno speso parole preziose per questo mio spazio virtuale. Non so come ringraziarvi, ma mi fate davvero bene.
Fino a qualche anno fa mi sentivo un po' lasciata in disparte, non apprezzata forse così tanto. Ora vedere arrivare a casa non solo tanti libri in collaborazione, ma anche regali da chi mi segue, mi fa commuovere. Forse, allora, anche io valgo qualcosa.
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Libri
Questo mese ho letto sei libri. Ve ne parlo brevemente qui, ma dei primi quattro trovate già le mie riflessioni più complete.

Seta, figlia dell'Iran, di Parnian Kasae
Dell'Iran so poco e niente, ma è mio desiderio iniziare a conoscere un po' anche la storia di questa terra. Grazie a una proposta di lettura ho potuto leggere il romanzo autobiografico di Parnian che mi ha trasportata tra Iran e Italia, permettendomi di accedere un po' al suo mondo, e lasciandomi incantare dalle varie sfumature della sua terra. Sono pagine intense in cui ci racconta la sua vita, con le sue gioie e i suoi dolori. La difficoltà di vivere in un paese in continuo cambiamento, dalla rivoluzione contro lo Scià, alla guerra contro l'Iraq, passando anche per le leggi imposte dalla Repubblica Islamica. Ma ci porta a conoscere anche la difficoltà di una straniera che arriva in Italia, tra incomprensioni e il dover apprendere un'altra lingua, di differenti tradizioni. Pagine da leggere con calma, per comprendere anche la bellezza di un'altra cultura. A me questo libro è piaciuto davvero molto, mi ha dato tanto. Ho avuto anche la sorpresa e possibilità di parlare con l'autrice tramite e-mail, e mi ha donato delle parole preziose che mi hanno scaldato il cuore.
Logga K, di Davide Staffiero
Ho provato poi ad allontanarmi dalla mia comfort zone letteraria, provando a leggere un libro che mi è stato gentilmente proposto dall'autore stesso. In questo caso siamo davanti a un romanzo di puro intrattenimento che è riuscito anche a regalarmi qualche risata, anche se le tematiche non sono poi così carine e coccolose. Protagonista è un picchiatore professionista che si occupa di recupero crediti, che si ritrova coinvolto in qualcosa di troppo grande per lui, ma che lo porterà dai bassifondi a una vita molto più agiata, ma anche pericolosa. È un romanzo dall'ambientazione pulp e tinte distopiche, dal linguaggio crudo, sporco, violento e decisamente scorretto. Un libro che vuole essere anche una sorta di satira contro il potere; un potere gestito da vecchi che controllano il mondo e se ne fregano dell'umanità. Be', questo non è poi tanto diverso dalla nostra cupa realtà. Forse non è per tutti, ma alla fine l'ho trovata una lettura interessante che non mi ha per nulla annoiata. Anzi. Ogni tanto è bello spostarsi da ciò che amiamo leggere e provare altro.
Incubo al Risveglio, di R. L. Stine
Con un gruppo di lettura che sto seguendo, dedicato alla narrativa d'infanzia, ho recuperato un libriccino dei Piccoli Brividi. Era da un sacco di tempo che non facevo queste letture. La mia scelta è ricaduta su una storia che ha come protagonista un ragazzo orfano di padre, con una madre poco presente e due fratelli che anziché occuparsi di lui con amore, lo prendono sempre in giro o si burlano di lui. Matt, questo il suo nome, andando contro il volere della madre, una notte va a dormire nella stanza degli ospiti - molto più grande del suo buco di camera - ma ogni volta si risveglierà in una realtà diversa. Un giorno si sveglia più grande, un altro più piccolo, o anche anziano. Un mostro o un animaletto. A volte riprenderà il suo aspetto, ma in famiglie totalmente diverse dalla sua. Riuscirà a tornare dalla sua vera famiglia e a interrompere quell'incubo prima di essere preso dalla Polizia della Realtà? Una storia che potrà sicuramente mettere i brividi ai più piccini.
Magia Nera, di Marjorie Bowen
Una delle letture più belle dell'anno. Questo romanzo mi è stato proposto dalla casa editrice - una delle mie preferite in assoluto - e ho scelto di leggerlo con i miei tempi. È uno di quei libri che dispiace lasciare andare. Mi ha permesso anche di conoscere una nuova autrice di cui non sapevo nulla, ma che ora vorrei tanto poter approfondire! Marjorie Bowen ci trasporta in una sorta di Tardo Medioevo, tra le Fiandre, Basilea, Francoforte e anche Roma. In mezzo a personaggi mossi da una grande ambizione, ma anche da una forte sete di conoscenza verso le arti occulte, la magia nera. Uomini e donne in bilico tra peccato e redenzione, bene e male, Dio e Diavolo. Personaggi a tutto tondo, moralmente grigi. Un romanzo di cui è difficile definire il genere: tra storico e gotico, fantasy-horror, ma anche amore tossico. Una storia che ho assaporato lentamente, ma che ho amato, soprattutto per la scrittura e le descrizioni meravigliose che è riuscita a intessere l'autrice. Forse per tematiche e struttura non è per tutti, ma era sicuramente il mio. Ma poi, seriamente, cosa vogliamo dire dell'edizione di Abeditore? Tra immagini interne e soprattutto la copertina, io lo trovo meraviglioso.
Coraline, di Neil Gaiman
Sempre seguendo il gruppo di lettura sulla narrativa per ragazzi/bambini, ho finalmente recuperato Coraline. Un romanzo che volevo leggere da molto tempo. L'ho trovata sicuramente una lettura inquietante e interessante, ma forse avevo troppe aspettative che non sono state del tutto soddisfatte. O meglio, credo che sia la scrittura di Gaiman a non avermi del tutto convinta, apprezzando molto di più, invece, la penna di Roald Dahl e Michael Ende. Comunque, sia chiaro, il libro mi è piaciuto e lo consiglio, ma forse mi aspettavo di restarne maggiormente coinvolta. Quel che è certo è che l'altra Madre mette davvero i brividi. Ne scrivo meglio nei prossimi giorni.
Breve storia della bibliofilia femminile (XIV-XXI secolo), di Massimo Gatta
Anche questa è stata una proposta di lettura che mi ha subito affascinata. Si tratta di un breve saggio che va a mettere in luce l'esercito silenzioso di dame dei libri ingiustamente dimenticate, ma che tanto hanno dato alla storia della bibliofilia. Donne che nel corso dei secoli hanno collezionato libri, ma anche rilegatrici, libraie, stampatrici, bibliotecarie, calligrafe, copiste di cui si è sentito poco parlare e che meritano il giusto riconoscimento. Le donne che leggono forse fanno paura, ma è importante riportarle alla luce. Ecco, questo potrebbe essere un primo approccio per riscoprire i loro nomi e magari partire da qui per poi approfondire meglio le loro vite, le loro azioni, la loro importanza nel mondo del libro e delle collezioni. Forse mi aspettavo quel qualcosa in più, ma del resto si tratta di una breve storia, quindi va bene così. Che poi tra note e bibliografia dà tanti spunti di lettura in più da recuperare magari in futuro. Anche di questo libro ne scriverò presto.
Film e Serie tv
Come dicevo, questo mese ho visto un film e l'ho anche dedicato alla visione di una serie che ho tanto amato da ragazza.

Ho molto amato il cartone di Lilo e Stitch, così ne ho approfittato per recuperare finalmente anche il live action, e devo dire che mi è piaciuto moltissimo. A me è sembrato molto fedele, a parte qualche modifica, che però non va a snaturare la storia di fondo. Quel concetto di famiglia che non lascia indietro nessuno. Sì, il finale è diverso, eppure il legame tra sorelle è sempre lì. Permane, anche quando si vuole dare importanza ai propri sogni. Il ruolo di Nani, forse, viene ampliato e approfondito, e sinceramente la scelta finale non mi ha infastidito. Nani quasi si annulla per occuparsi della sorellina, ma è davvero giusto rinunciare ai suoi sogni? Lilo e Stitch poi, a mio parere, sono adorabili. Mi hanno davvero tanto ricordato i personaggi del film d'animazione, e nonostante alcune piccole differenze o assenze, mi ha emozionato ugualmente. Di questa storia amo molto il legame tra le due sorelle che si ritrovano a dover far fronte a una vita senza genitori e al pericolo di venire separate dagli assistenti sociali, nonostante Nani provi davvero, con ogni mezzo, a non far mancare nulla alla sorellina. Il rapporto folle e spericolato con il caotico Stitch fa anche riflettere sulla solitudine. Lilo con la sua unicità ed esuberanza viene allontanata dalle altre bambine, eppure trova in quel folle esperimento alieno - che lei vede come un buffo cagnolino - un amico. Un amico che per quanti disastri possa compiere, non deve mai essere lasciato indietro.
Gilmore Girls è una serie che guardavo sempre da ragazzina, sognando anche di avere un rapporto simile madre-figlia. Ora che sono cresciuta l'idea di diventare madre è volata via, ma mi piaceva rivederla con uno sguardo diverso, più maturo forse. Sono ancora a metà della seconda stagione, quindi c'è tanto ancora da vedere, ma mi accorgo già di quanto la mia percezione dei personaggi sia in parte cambiata. Ammetto che la Marta ragazzina adorava sia Lorelai sia Rory, mentre mal sopportava i nonni e Paris; inoltre, non so bene perché, ero affascinata dal personaggio di Christopher. Ora la mia visione è un po' diversa: riesco a scorgere i tanti difetti delle due protagoniste, mentre comprendo di più Emily, ma anche altri personaggi apparentemente minori come Paris lasciano delle riflessioni in più da fare. Il mio amore per Luke e Jess permane, così come la noia che provo guardando le puntate con Dean. Ho molti pensieri che vorrei buttare giù, ma rischierei di fare un articolo infinito. Magari, più avanti, ne scriverò uno dedicato solo a questo. Spero di riuscire a finirla, anche perché le ultime stagioni le ricordo poco e ho proprio voglia di capire se la mia opinione su Logan sarà confermata o meno (spoiler: no, non mi piace. Vedremo se cambio idea).

Note di bellezza
Le giornate in mezzo ai libri sono sempre splendide, un po' di Libro ritrovato, un po' di Balon.
La profonda gratitudine che sento per le belle parole che ho ricevuto, i doni, le proposte di lettura, la stima che gli altri dimostrano di avere nei miei riguardi.
I piccoli momenti con lui e la dolcezza dei miei gattini.
Le letture che aprono la mente e il cuore, e mi fanno avvicinare a realtà e culture distanti dalla mia, ma altrettanto affascinanti.
Le prime cioccolate calde, quando fuori inizia a fare fin troppo freddo.
Le casette delle fate o gnomi, la bellezza della natura.
Inizia uno dei mesi che mi mette più malinconia e stanchezza, ma che mi porterà dai miei per una decina di giorni. Vedremo come andrà.




