Magia Nera, di Marjorie Bowen

28 nov 2025

Libri

Negli ultimi anni mi sono accorta di avere un forte desiderio di scoprire penne poco note - almeno in Italia -, ma che sanno regalare spesso moltissime emozioni. Mi è successo con Ethel Mannin, a cui Agenzia Alcatraz ha dedicato anche una vera e propria collana, ed è accaduto anche con Marjorie Bowen e il suo Magia Nera, romanzo pubblicato di recente da ABEditore. Quando ho visto questo libro, ho subito pensato che potesse essere in linea con ciò che cerco in una lettura, e così è stato. Sia Mannin sia Bowen sono autrici inglesi che hanno scritto tantissimi libri, ma di cui si sente davvero parlare poco. Ed è un peccato, perché la loro scrittura, a mio avviso, è davvero meritevole di attenzione.

Ma oggi mi dedico alla Bowen, e ringrazio infinitamente di cuore Antonella e Lorenzo per avermi fatto dono di questo bellissimo libro. 

Nella grande stanza di una casa in una tranquilla città delle Fiandre, un uomo ricopriva un diavolo di foglia d'oro.


© una valigia ricca di sogni - marta.sognatrice


Nel suo romanzo Magia Nera, Marjorie Bowen ci trasporta in un fantasioso quanto verosimile Tardo Medioevo. Tutto ha inizio in una casa nelle Fiandre, dove il giovane scultore Dirk Renswoude sta ricoprendo l'immagine di un diavolo intagliato nel legno di foglia d'oro. Il suo lavoro è interrotto dall'arrivo di due uomini: Balthasar Da Courtrai, figlio del Margravio delle Fiandre Orientali e Cavaliere dell'Imperatore, vestito con abiti sfarzosi, e Theirry Da Dendermonde, con indosso abiti più modesti sulle sfumature del nero e del viola. Quest'ultimo è uno studioso mosso da un grande desiderio di conoscenza. Balthasar è lì per avere informazioni sulla donna che ha dovuto sposare, Ursula Da Roeselare, ma Dirk gli annuncia che la ragazza è morta ed è sepolta nel giardino, laddove crescono le margherite. Il Cavaliere sembra felice di questo e può proseguire il suo viaggio verso la corte, a Francoforte. 
Tra Theirry e Dirk, invece, si crea subito una sorta di affinità: entrambi, infatti, sono assetati di conoscenza; in particolare, il loro interesse è focalizzato sugli studi dell'occulto, della Magia Nera. Così decidono di unirsi e intraprendere un viaggio che li porterà prima a Basilea, dove potranno studiare, poi a Francoforte, tra intrighi di corte e la convivenza con la strega che viene dall'Oriente, Nathalie, e che aiuterà Dirk nei suoi incantesimi, e infine, a Roma, dove l'ambizione di Dirk lo porterà molto in alto. Roma, una città caratterizzata dal contrasto tra i palazzi lussuosi della chiesa e la decadenza degli ambienti esterni, alimentata da un cielo perennemente grigio e tempestoso.

A queste tre figure si uniranno altri personaggi che andranno a influenzare e sconvolgere soprattutto le vite di Dirk e Theirry e che ben rappresentano i due archetipi della Donna. Da un lato Jacobea Da Martzburg, la donna angelicata, di cui Theirry s'invaghisce a Basilea, e che rappresenterà sempre per lui una sorta di redenzione, di collegamento al divino, allontanandolo dal peccato rappresentato da Dirk; dall'altro lato l'Imperatrice Ysabeau, una donna scaltra, intelligente, avida, ma anche passionale, una sorta di femme fatale che non si farà scrupoli a far uso anche della magia nera per ottenere i suoi scopi politici e sentimentali. Ma anche Ursula avrà un ruolo importante tra queste pagine... come? Vi invito a leggerlo, per scoprirlo. Sono donne che cercano in qualche modo di ribellarsi ai limiti che vengono loro imposti, al ruolo che devono avere in un sistema maschilista che vuole tenerle a bada. E forse, spesso, è proprio grazie all'uso della magia che possono riuscire a slegarsi da certi meccanismi.

... se è dall'Inferno che vengo è all'Inferno che tornerò, ma lui verrà con me; se io sono dannato, lo sarà anche lui e mi seguirà fin dentro l'abisso, mano nella mano!

Uno dei punti di forza di questo romanzo è sicuramente la caratterizzazione dei personaggi. Bowen li delinea in modo chiaro, in tutte le loro sfaccettature. Non sono mai figure totalmente buone o cattive, ma pone particolare attenzione alla loro psicologia, analizzando le divere sfumature dell'animo umano. 
Dirk è il personaggio che muove le trame della storia. Una figura ambigua che gioca sempre sui confini dell'identità di genere. Incarnazione dell'Anticristo, carismatico, melodrammatico e irascibile, dedica totalmente la sua vita alle arti occulte, senza farsi troppi problemi. Manipola gli altri, gioca con le loro paure ed è profondamente ambizioso, tanto da voler avere il mondo ai suoi piedi. È però un personaggio grigio, un antieroe verso il quale è possibile provare una sorta di empatia, e ammetto che nonostante tutto ho finito per tifare anche un po' per lui. Il suo punto debole però è Theirry e l'amore tossico che ha per lui. Un sentimento che non riesce a controllare e rischierà di essere la sua rovina.

Theirry è più  riservato, ma anche costantemente titubante e timoroso. La magia nera lo affascina, ma la paura di essere dannato lo blocca. È un personaggio sempre in bilico tra Dio e Satana, tra Bene e Male, tra l'angelica Jacobea e il dannato Dirk, tra peccato e redenzione. È una banderuola in balia degli eventi, volubile e traditore. Se devo essere sincera non ho sopportato il suo atteggiamento. Il suo giurare e poi tradire. Le sue incertezze, i suoi mutamenti d'umore. (Insomma, Theirry fai pace con il cervello e fai la tua scelta una buona volta!).

L'aspetto che ho trovato affascinante, almeno per me, è che anche i personaggi che hanno un ruolo minore, restano comunque impressi. In particolare, le scene con la strega Nathalie e Sybilla - quest'ultima compare davvero poco! - le ho trovate davvero intense. 

E, a tal proposito, mi sono innamorata delle descrizioni dei luoghi, delle atmosfere, dei rituali e incantesimi, di questo scrutare nell'animo umano. L'ho trovata una prosa evocativa, precisa ma mai pesante, che mi ha fatto immergere proprio in ciò che andavo a leggere, come se fossi lì. Lì tra la natura sotto le stelle, tra boschi oscuri teatri di azioni drammatiche o giardini ricchi di rose, o ancora, ad assistere a inquietanti rituali, in mezzo a libri proibiti, cerchi o pentagoni tracciati sul pavimento, cadaveri danzanti, specchi scuri e sfere che rivelano immagini del futuro, e teste di ottone parlanti. E figure oscure che sembrano arrivare dall'Inferno, muovendosi sulla terra al richiamo di esseri devoti al Male. 

È un romanzo ricco di dialoghi, di conflitti e continui cambiamenti. Una storia dinamica che nonostante le sue quasi cinquecento pagine risulta scorrevole e tiene davvero incollati alla pagina. Io, come ho detto, ho voluto prendermi il mio tempo, ma non è per nulla pesante, anche se a volte l'autrice cerca di ricreare uno stile arcaico in linea con l'epoca storica. 

È difficile inserirlo in un genere ben definito. Richiama molto il romanzo storico e, in effetti, Marjorie Bowen ha scritto anche saggi storici, ma non ci sono dettagli specifici e ben chiari, anche se il rimando a questo medioevo si avverte. Ci sono però sicuramente riferimenti a due leggende in particolare, soprattutto nella seconda parte ambientata a Roma: quella della Papessa Giovanna, una donna erudita che riuscì, travestendosi da uomo, ad ascendere al soglio pontificio con il nome di Giovanni VIII; e la figura di Papa Silvestro II, il Papa Stregone, dedito all'adorazione del Diavolo. 

Può anche essere visto come un fantasy-horror, un libro dalle atmosfere gotiche, soprannaturali, senza tralasciare la storia di un amore tossico, che può portare solo alla rovina.

Si stava avvicinando alla finestra; nel farlo si voltò appena, e Theirry vide lisce e opache ali di pelle raggrinzita ripiegate sulla schiena; le loro punte sfioravano il pavimento... e producevano quel rumore.
Senza più riuscire a sopprimere un grido, Theirry alzò la mano per schermarsi dalla vista dell'orribile creatura. Lei lo sentì, si fermò e lanciò un urlo di angoscia e terrore; le luci si spensero immediatamente, la camera piombò nell'oscurità più assoluta. Theirry si voltò e tagliò di corsa lungo il giardino. I cespugli di rose che s'impigliavano tra le sue vesti gli sembravano mani che tentavano di agguantarlo; gli parve di sentir aprire una finestra, poi uno sbattere d'ali nell'aria sopra di sé. 



© una valigia ricca di sogni - marta.sognatrice

Ascoltando e leggendo le parole della curatrice e traduttrice, Valentina Pinzuti, il lavoro di quest'autrice può essere visto come un punto di collegamento tra il Romanzo Vittoriano e quello moderno/contemporaneo; il libro è stato pubblicato per la prima volta nel 1909, precursore di tanti generi molto amati ora, come anche la Dark Academia. 

Magia Nera è un romanzo che parla di potere e ambizione, di corruzione e dilemmi morali. Del conflitto sempre acceso tra Bene e Male, Dio e Diavolo, redenzione e dannazione. Una lettura che io ho amato con tutta sincerità. Forse i repentini cambi temporali non ben spiegati possono scombussolare un po' il lettore, ma ammetto che io non ho riscontrato questo problema. Dopo un attimo di esitazione, mi sono ritrovata di nuovo a sprofondare tra le vicende di Dirk, desiderosa di scoprire di più, di seguire con entusiasmo e qualche brivido l'ascesa e la caduta dell'Anticristo (Il titolo originale dell'opera è, infatti, Black Magic: a Tale of The Rise and Fall of the Antichrist).

Sai quando capisci che è la lettura giusta per te e l'amerai così tanto? Quando torni a goderti le pagine senza fretta, spinta dal puro desiderio di leggere e la voglia di non abbandonare tanto velocemente una storia che ti sta donando tanto, e di cui ti spiacerà voltare l'ultima pagina. Con Magia Nera è successo proprio così: una delle più belle letture dell'anno.

«Un regno!» gridò Theirry.
«Il regno dell'Anticristo. Non è stata una mia vittoria; le orde del Diavolo cavalcano al nostro fianco e ci hanno spinto verso quell'empio trionfo. Roma è un luogo di orrori, gremita di streghe, fantasmi e strane bestie!

Marjorie Bowen in realtà è solo uno dei tanti pseudonimi - spesso maschili - che utilizzava Margaret Gabrielle Vere Campbell per pubblicare i suoi libri ritenuti forse un po' sconvenienti e inappropriati per un'autrice donna. La sua infanzia fu difficile, ma iniziò a scrivere da autodidatta e fu molto prolifica. Scrisse circa 150 libri tra romanzi storici e romantici, biografie, storie di fantasmi e dell'orrore, recensioni, saggi, e articoli. Fu anche ammirata da numerosi autori a lei contemporanei, come Mark Twain, Arthur Conan Doyle, e Hugh Walpole. 

Di questo e altre informazioni sull'autrice e i suoi romanzi trovate un interessante approfondimento nella prefazione curata da Valentina Pinzuti. 

Come tutti i libri pubblicati da ABEditore, anche questo è particolarmente curato in ogni suo aspetto. So di ripetermi, ma secondo me è una delle copertine più belle del catalogo e anche la scelta delle immagini interne, che vanno ad arricchire il testo, è perfettamente connessa ai temi trattati. Forse passerò per fan entusiasta di una casa editrice che amo, ma non me ne frega nulla: apprezzo quando si dona particolare cura a ogni aspetto di un libro. E Antonella e Lorenzo lo fanno davvero bene. 

Date una possibilità a quest'autrice se le tematiche sono a voi affini, secondo me non ve ne pentirete! 


Nel bagliore fioco del braciere stava strisciando in avanti una creatura che aveva le dimensioni di un cane e la forma di un uomo, ed era di un orrendo color nero pezzato; emise un urlo miserabile e si mosse lentamente, come in preda al dolore.



© una valigia ricca di sogni - marta.sognatrice

IL LIBRO

Magia Nera
Marjorie Bowen
Casa editrice: ABEditore
Traduzione di: Valentina Pinzuti
Pagine: 480
Prezzo: 18.00€
Anno di pubblicazione: 2025
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