Loggia K., di Davide Staffiero

14 nov 2025

Libri

Ci sono libri che sono molto distanti da quello che mi piace leggere, eppure, in qualche modo sortiscono in me una sorta di attrazione o, perlomeno, la volontà di provare ad andare oltre la zona di comfort per mettermi in gioco. Quando Davide Staffiero mi ha proposto il suo ultimo lavoro ero un po' titubante: sarebbe stata davvero una lettura adatta a me? Mi incuriosiva, però, soprattutto per due elementi: un protagonista ben lontano dalla perfezione che ormai troviamo quasi in ogni libro, e una società segreta che non mi sembra poi così distante dalla nostra, sempre più orribile, realtà. Da quando ho iniziato ad aprire gli occhi sul mondo, inizio davvero a credere che certe cose siano veramente mosse da vecchi stronzi che giocano con le vite umane.

Quindi ho accettato e alla fine l'ho trovata una lettura che è riuscita a intrattenermi bene, e non sono mancate le risate, nonostante i temi non siano poi così belli. Oggi, vi presento Loggia K., un romanzo tra distopico e pulp, con un protagonista sicuramente - almeno per me - originale e sopra le righe.

Fedeli all'ordine, fedeli alla Loggia.


© una valigia ricca di sogni - marta.sognatrice

Livio Soldini, detto l'Avvocato, è un cinquantenne, picchiatore professionista che si occupa di recupero crediti. Un uomo cinico, misantropo, alcolizzato, e violento. Proprio il giorno del suo cinquantesimo compleanno, mentre beve senza freni e fatica a controllare la vescica a causa della sua incontinenza cronica, avrà un incontro che cambierà la sua vita. Nel McFarlane's, locale dove è solito andare e gestito da quello che lui definisce Il libanese, entra un uomo ben vestito che sembra un'ottima preda. L'uomo però viene trovato impiccato nel bagno dello squallido bar e, nel cercare oggetti di valore da rubare, Livio trova anche una tessera di plastica completamente nera, senza loghi né cifre in rilievo. Si tratta di una carta dal credito illimitato, che lo porterà ben lontano dagli ambienti in cui è cresciuto: tra case e auto di lusso e una serie di uomini e donne al suo servizio. Allo stesso tempo, però, si ritroverà invischiato in un complotto forse troppo grande per lui. Entra a far parte, infatti, di un'oscura Loggia, composta da sette vecchi che sembrano controllare il mondo. Una società oscura che domina e determina eventi politici e sociali. Cosa accadrà? Si adagerà a una vita fatta di numerosi privilegi, o la sua coscienza avrà la meglio?


Loggia K. è un romanzo dall'ambientazione pulp, con tinte distopiche, caratterizzato da un linguaggio crudo, sporco, violento e decisamente scorretto. Un libro che è anche una sorta di satira sul potere. Non è quindi una lettura adatta a tutti, ma riesce a essere un ottimo intrattenimento. Quello che ho apprezzato di più è sicuramente proprio il personaggio di Livio Soldini, con cui, in verità, è difficile provare empatia, ma allo stesso tempo riesce a suscitare una buona dose di risate con il suo essere sopra le righe e le sue risposte per nulla cordiali. In un panorama narrativo, ma anche televisivo, in cui i protagonisti sono sempre bellocci pronti a salvare il mondo, orientarsi invece sulla scelta di un personaggio dei bassi fondi, senza prospettive, è sicuramente un qualcosa di più originale, almeno per me. Livio è una vittima dell'alcool, più volte si ritrova a essere a un passo dal coma etilico e fa fatica a ricordare quello che è successo la notte prima. Sembra un uomo incazzato con il mondo che, davanti a un improvviso privilegio, cerca di goderselo il più possibile, ma provoca anche qualche danno, rischiando la sua vita e quella di altri. Eppure, alla fine, capiamo bene che i rifiuti umani non sono né lui né il suo amico Bruno, ma proprio quegli uomini miserabili che si trovano in quella stanza dei bottoni decidendo la sorte del mondo, incuranti delle possibili vite umane coinvolte. Esseri spregevoli che muovono le sorti politiche e sociali, e possono spingere a uccidere con un semplice voto, o pulsante, anche persone del tutto innocenti. A tal proposito, non voglio sembrare complottista, ma credo che non siamo poi distanti dalla realtà. Purtroppo.

Oltre il vetro oscurato, assisto alla processione di un'umanità alla deriva che arranca sconfitta verso quella che ritiene essere la propria meta. Chi si fa portare a spasso dal cane, chi sfoga la frustrazione nel cellullare, chi affida al vento sconnessi proclami reggendo pezzi di cartone scarabocchiati come fossero tavole bibliche riciclate. Criceti bipedi, prigionieri di una ruota che non saranno mai in grado di comprendere, mentre in una stanza piena di fumo sei vecchi e un impostore decidono del loro destino.

Se devo essere del tutto onesta, non l'ho trovato un testo perfetto. In alcuni momenti risulta un tantino ripetitivo, tanto che alcune immagini esilaranti perdono un po' la loro efficacia nel corso della lettura. Inoltre, avrei preferito forse un maggior approfondimento dei vari personaggi. 

Però è una lettura che, come dicevo, mi ha ben intrattenuta, ma che dovrebbe essere letta senza troppi paletti. Bisogna lasciarci guidare semplicemente da questo personaggio un po' scomodo, volgare e scurrile e molto violento, che però non è poi tanto più squallido di chi sembra avere tutto, ma nel cuore racchiude solo tanto marcio.

L'autore lavora in televisione e secondo me l'influenza di film si avverte tanto. Lo vedrei benissimo come un possibile film, uno di quelli che guarda sempre il mio compagno: pieno di violenza, di volgarità, di misteri da risolvere, e il potere che corrode l'animo. Ecco, anche lì io ci sto spesso alla larga, ma come si dice: a volte vale la pena di fare un tentativo, e sono contenta di averci provato. Sebbene non mi abbia convinta del tutto, sono comunque riuscita a leggerlo con piacere. 

Ovviamente non è un romanzo che consiglio a tutti. Però se le tematiche e il genere pulp vi intrigano, se la violenza e il linguaggio scurrile non vi turbano troppo, provateci!


[...] i rifiuti non siamo noi. Né il qui presente, né quel povero disgraziato di Bruno. L'immondizia, quella vera, che inquina il mondo coi suoi miasmi venefici, si riunisce a scadenza regolare nello stanzone qui accanto. Sarebbe anche ora che qualcuno si rimboccasse le maniche e facesse un po' di pulizia.

IL LIBRO

Loggia K
Davide Staffiero
Casa editrice: Edikit
Pagine: 348
Prezzo: 18.00€
Anno di pubblicazione: 2025
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