
Oggi ricorre l'anniversario della nascita di uno dei miei scrittori preferiti: J.R.R. Tolkien. Quale occasione se non questa per parlare di uno degli ultimi libri che ho concluso? Ebbene sì, nei giorni natalizi ho deciso di affrontare la mia prima lettura in lingua originale - dopo troppo tempo! - scegliendo un libro che volevo leggere da moltissimo: Letters from Father Christmas. In Italia è stato pubblicato dalla casa editrice Bompiani con il titolo Lettere da Babbo Natale.
Se pensiamo a Tolkien, lo immaginiamo come un (sub)creatore di mondi fantastici. Noto ai più per i famosi Lo Hobbit, Il Silmarillion e Il Signore degli Anelli, in verità ha scritto molte altre storie minori.
In questo volume sono state raccolte tutte le lettere che Tolkien scriveva ai suoi quattro figli, John, Michael, Christopher e Priscilla, nelle insolite vesti di un uomo molto speciale e particolare: Babbo Natale.
Io ho avuto l'opportunità di leggerlo in un'edizione davvero preziosa: quella deluxe pubblicata da Harper Collins.
Sogno d'una notte di mezza estate è - per ora - la mia commedia preferita di William Shakespeare. In occasione di questo mio progetto l'ho riletta con piacere, e forse amata ancor di più. È stato magico perdermi in quel bosco, tra creature fatate spesso molto dispettose, e ridere degli equivoci scatenati soprattutto dal dispettoso Puck! Ma è un'opera dalla struttura molto più complessa, anche se di facile lettura rispetto ad altre. Una storia d'amore, o meglio di più amori, ma anche di travestimenti, metamorfosi, malintesi, e di un mondo fatato che s'intreccia con la realtà.
Una storia che è stata molto rappresentata sia a teatro sia al cinema e che vi invito a conoscere, se non l'avete ancora letta. Sicuramente l'approccio migliore per iniziare a conoscere le commedie del Bardo Inglese.
Buon lunedì!
Eccomi con l'ultimo post dell'anno per la mia rubrica 3 Libri per un Tema.
Per quest'occasione i libri saranno sei e i temi due.
Quali? 3 libri Top e 3 libri Flop tra le letture del 2020!
Vi siete mai chiesti come sia nata la leggenda di Babbo Natale?
Quale è la sua storia?
A donarci una possibile risposta arriva il papà del più famoso romanzo Il meraviglioso Mago di Oz: L. Frank Baum.
Ho letto pochi giorni fa questo delizioso romanzo breve - o racconto lungo - e ammetto di averlo molto amato. Ebbene sì, questa Grinch in gonnella si è emozionata nel leggere la vita e le avventure di quel paffuto uomo con la lunga barba bianca che nella magica notte di Natale, con la sua slitta guidata da renne, raggiunge ogni bimbo nel mondo, portando regali che allietano i cuori!
Una delle prime letture che ho recuperato è stata “La leggenda della rosa di natale” di Selma Lagerlöf, un breve volumetto di Iperborea che racchiude vari racconti densi delle atmosfere e della magia della Svezia. Non si tratta di storie totalmente natalizie, eppure tra le righe si possono leggere messaggi importanti, fiabe che hanno una determinata morale, personaggi sapientemente descritti con i loro vizi e le loro virtù, con i loro sbagli e le loro redenzioni. Sono storie anche molto “spirituali”, che mischiano un po' la religione al paganesimo, al folclore.
Sedetevi davanti al camino - se lo avete -, preparate una bella cioccolata calda, e iniziate a leggere pian piano questi racconti, perdetevi tra i paesaggi innevati, nella natura che dona insegnamenti, nella magia delle antiche fiabe.