Pagine di Diario: Agosto 2026, tra ritorni, emozioni e famiglia

4 set 2026

Riflessioni

So di non essere più tanto presente qui. 
Tra blocchi di lettura e scrittura, pensieri vari e un'estate caldissima che mi fa passare ogni voglia di fare, mi sono allontanata anche da una passione per me importante, da uno spazio a cui tengo moltissimo. Ma spesso settembre viene visto come un nuovo inizio, il vero capodanno, no? E allora voglio ripartire da qui, nella speranza di tornare a leggere con più passione e di riuscire a portare recensioni e progetti che ho in mente mettendoci tutto il mio solito impegno. Ci tengo. Voglio tornare.

Agosto non è stato un brutto mese.
Mi ha portata a tornare su Instagram, pur condividendo contenuti più leggeri. E soprattutto mi ha dato modo di conservare nel cuore tanti bei momenti, molte emozioni. Ho visto splendidi tramonti e meravigliose lune, ma anche l'alba, mentre ascoltavamo il suono dell'arpa in mezzo al verde. Mi sono lasciata incantare dalla scia di due stelle cadenti, di cui una in particolare era bellissima. E poi sono tornata di nuovo a casa, nelle Marche, per il matrimonio della mia sorellina. Tra tanta ansia - trasmessa anche a distanza -, è andato tutto bene. È stato bello vederla così felice e anche notare la felicità negli occhi dei miei genitori (sono ancora perplessa, ma anche divertita davanti a un padre ballerino. Chi lo avrebbe mai detto?). Di mia sorella minore ammiro molto il suo costante sorriso, ma anche il gruppo di amici un po' folle, ma sempre unito che la circonda. Non ho avuto la stessa fortuna, purtroppo. Sì, ho degli amici - distanti - a cui voglio un bene immenso, ma ho avuto anche molte delusioni su questo lato. 

Agosto però mi ha portata anche a capire che devo smetterla di sminuirmi o star male per una visione, spesso errata, che hanno gli altri di me. Per un semplice pensiero sui social, c'è chi ha puntato il dito, non comprendendo minimamente la mia vera essenza. E purtroppo non sempre mi sento compresa dalle stesse persone che dovrebbero amarmi e conoscermi da una vita. Però, pur essendo consapevole dei miei difetti, so anche il mio valore. E, quindi, certe accuse non mi riguardano. Sono arrivata a un punto della vita in cui voglio smetterla di soffrire a causa degli altri e imparare, pian piano, ad amarmi. Purtroppo mi hanno sempre etichettata in un certo modo, per delle mie reazioni, senza cercare di capire il motivo per cui le ho avute. Ormai mi viene da dire questo: non vuoi comprendermi? Pazienza. So come sono. E certe offese non mi riguardano. A volte vorresti comprensione e non derisione o una spinta al silenzio. Perché una rabbia motivata andrebbe attenuata, non condannata. Se ciò non accade, pazienza. Me ne farò una ragione. 

Parlando d'altro. Come dicevo ultimamente sto leggendo meno del solito, perché ho una sorta di blocco. Mi sento spesso stanca e il caldo non mi aiuta a concentrarmi. Ma quattro letture le ho fatte!


Libri


© una valigia ricca di sogni - marta.sognatrice

  • L'arte di respirare, di James Nestor
    Aboca mi ha fatto dono di questo interessante saggio sull'arte del respiro. Attraverso la sua esperienza diretta, e diversi studi e testimonianze, l'autore ha cercato di riportare tra queste pagine tecniche e spiegazioni su come dovremmo effettivamente respirare. Quell'atto che ci permette di vivere, in verità, è spesso compiuto nel modo sbagliato. E spesso non ci rendiamo conto di quanto danno possiamo fare a corpo e mente semplicemente respirando male. Forse avrei voluto qualcosa in più soprattutto su due tematiche, come la scoliosi - sì, c'entra - e l'ansia, però l'ho trovato molto interessante. Soprattutto perché l'autore ha provato sulla sua pelle certe tecniche, quindi non sono semplici parole. Cercherò di esprimermi meglio - o almeno spero - in un articolo, nei prossimi giorni.

  • Dalla terra che resta. Storie palestinesi, autori vari 
    La bottega dei traduttori - che conosco soprattutto grazie alla loro collaborazione con ABEditore - ha portato un progetto molto importante, che va ad aiutare concretamente la popolazione palestinese, dando anche loro voce. Questo libro racchiude diverse testimonianze, ma anche storie più ricche di metafore e realismo magico, che tentano di rispondere a una domanda: cosa sopravvive quando tutto viene sottratto? Cosa rimane di una vita, di una lingua, di un'identità quando la guerra non è un evento eccezionale, ma la struttura ordinaria dell'esistenza? Sono racconti che vanno a restituire umanità a persone che sono costantemente deumanizzate da una narrazione distorta e dominante, e spesso ridotte a numeri, categorie, o semplici immagini che ben presto svaniscono dallo schermo. Un libro davvero importante. Ve ne parlerò meglio.

  • Zanna Bianca, di Jack London
    Desideravo da tempo conoscere la penna di London e finalmente ho potuto farlo grazie a questo romanzo che mi è piaciuto moltissimo. Zanna Bianca è un giovane lupo che pian piano verrà addomesticato dall'uomo. Nel suo sangue, in verità, scorre anche l'eredità del cane. Dovrà, però, subire sulla sua pelle la violenza e l'orrore, prima di potersi abituare all'amore. Un libro di cui vorrei scrivere con più calma. Vorrei leggere presto anche il suo 'fratellino', Il richiamo della foresta.

  • Selve Oscure, autori vari
    Infine, non può mancare un libro di una delle case editrici del mio cuore: ABEditore. In questa raccolta sono presenti una serie di racconti - sempre con tinte gotiche, horror, weird - che hanno in comune la presenza di piante, alberi, boschi ecc. Del resto quale ambientazione migliore di una foresta o un bosco oscuro per sortire nell'essere umano paura, e suggestioni macabre e sinistre? Tra autori noti o meno noti, la collana Ombre e Creature continua a essere la mia preferita del loro catalogo! (Ma del resto, cosa non amo del loro progetto?). Datemi del tempo e cercherò di scriverne meglio, magari presentandovi anche i racconti che più mi hanno colpita!


Film & Serie TV


© una valigia ricca di sogni - marta.sognatrice

Complice il fatto che a breve toglieremo Netflix, ho tentato di recuperare diversi film e serie tv. 

  • Nausicaä della valle del vento
    Ho continuato con la visione delle opere di Miyazaki e confermo il mio pensiero: ora capisco l'amore per lo Studio Ghibli. Anche qui tornano temi tanto cari all'autore: ecologismo e paura del diverso, il volo, natura contro devastazione causata dall'uomo. E ancora un personaggio femminile molto forte e coraggioso. Ma quanto bello è Teto?
     
  • Ponyo sulla scogliera
    Forse il film più dolce e tenero tra quelli visti, anche se non mi ha colpito al 100%. 
    Dal mare emerge una piccola pesciolina rossa che viene salvata da un bambino di cinque anni, Sosuke, che vive con la madre sulla cima di una scogliera. A lei, il piccolo dona il nome di Ponyo. Tra i due s'instaura un tenerissimo legame, che però viene ostacolato dal padre di Ponyo. Ma la piccola non ci sta. La sua azione però provocherà un disastro ambientale che potrebbe mettere in pericolo la popolazione del villaggio. Starà a Sosuke fare un gesto importante, per riportare l'equilibrio tra mondo umano e natura. Molto dolce, sicuramente, una piccola fiaba soprattutto per bambini. Ma mi ha dato un po' meno rispetto agli altri film visti.

  • Frankenstein, di Guillermo del Toro
    Non grido al capolavoro, perché secondo me si poteva fare di più, ma è un film a cui ho continuato a pensare anche dopo diversi giorni. Mi ha incantato per certe immagini, ma non convinta pienamente per altri aspetti. L'idea di rendere la Creatura un essere del tutto puro, che in verità non farà del male alle persone - a differenza del libro - l'ho trovata da un lato davvero efficace e intensa, dall'altro lato però forse si perde un po' quella complessità che ha creato Mary Shelley. Non so se riesco a spiegarmi bene: nel romanzo ci affezioniamo alla Creatura, ma allo stesso tempo non possiamo non essere turbati davanti ai gesti compiuti. Quindi proviamo un sentimento forse un po' controverso. Nel film di Del Toro, invece, finisci per essere completamente dalla sua parte, senza provare quella sensazione strana. Si rende ancora di più il dottor Frankenstein il vero mostro, anche se in un certo senso anch'egli vittima del suo passato, del suo rapporto con il padre, del vuoto lasciato dalla perdita dell'amata madre. (Che fatica, però, riuscire a esprimere il mio pensiero sui film!). Però ci sono dei momenti davvero belli e mi è piaciuto il donare maggior risalto a Elizabeth (forse anche un riflesso della stessa Mary?).

  • Moulin Rouge, la vita romantica di Toulouse Lautrec
    Sono da sempre amante della figura e dell'arte di Toulouse Lautrec, ma non conoscevo questo film del 1952 diretto da John Huston, con José Ferrer nel ruolo dell'artista francese. Tratto dall'omonimo romanzo di Pierre La Mure (che possiedo, e non vedo l'ora di leggere), la trama si concentra sulla vita di Toulouse Lautrec, soffermandosi soprattutto sulla difficoltà nel trovare amore a causa della sua deformità fisica. Lo vediamo muoversi tra la sua ricca casa - in fondo, era un nobile -, e gli ambienti più poveri di Parigi. In modo particolare viene risaltato il suo legame con il Moulin Rouge e il suo effettivo contributo - grazie alla sua arte - alla fama del luogo e dei personaggi che lì lavoravano. Proprio un bel film! 

  • Mercoledì
    Infine ho divorato le due stagioni di Mercoledì e le ho amate moltissimo! Trovo che Jenna Ortega sia perfetta nel ruolo, e mi piace come ancora una volta Tim Burton si concentri sui reietti, mostrandoli spesso migliori di quelle figure apparentemente perfette che la società tende a elevare a simboli. Mercoledì è strana, folle, anche pericolosa, eppure si dimostrerà molto più umana di tanti altri. E il rapporto che crea con Enid è incantevole. 


Note di Bellezza

  • Tramonti splendidi, lune meravigliose, e due stelle cadenti incantevoli.
  • Vedere l'alba, al suono dell'arpa, immersi nel verde. 
  • Il matrimonio da favola della mia sorellina (nonostante tutte le ansie, è andato bene).
  • Il mio abito lilla, realizzato per me, come dono da parte della mamma del mio compagno. Non mi vedo bene nel mio corpo, ma mi stava benissimo. (Ora devo cercare tutto lilla!)
  • I miei gattini, sempre e comunque.
  • Le mie Marche, pezzo della mia anima.


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