
Il mare è libertà, ma anche paura. Perché nei suoi abissi non sappiamo mai cosa possiamo trovare. Ed è così che entra in gioco il folklore, quel sistema di credenze che sono ancora lì, rimaste tra le pagine, o tra i ricordi, tra le voci, in un immaginario unico che continua ad affascinare ancora oggi.
E con questo pensiero mi sono addentrata tra le pagine di questo libro che mescola insieme fiabe, leggende, racconti, ma anche folklore e mitologia da diverse parti del mondo. Storie più conosciute e a noi affini, altre meno note e provenienti da realtà lontane, eppure con sfumature sorprendentemente simili.
I misteri del folklore. Mare, fiumi e laghi è il secondo volume scritto da Jacopo Silvestre con le meravigliose illustrazioni di Marga Biazzi, in arte Blackbanshee. Dopo averci trasportato tra boschi e foreste, ora ci conducono tra i misteri degli abissi.
Ho scritto questo articolo come newsletter su substack, ma ho deciso di riportare tutto anche qui! Vi consiglio le case editrici indipendenti che dovreste, a mio parere, scoprire al Salone del Libro di Torino! Comunque seguitemi anche su Substack se vi fa piacere.
Aprile non è mai stato tra i miei mesi preferiti, anche se porta con sé la festa più bella per il nostro Paese.
Come è andato? Mah, tutto sommato direi bene. Non ho fatto grandi cose, forse, ma del resto la mia vita non ha nulla di così speciale. E mi sta anche bene così.
Cosa ho letto? Cosa ho visto? Continuate per scoprirlo!
Quando si nomina Louisa May Alcott il pensiero corre subito alle sue Piccole Donne. Eppure, l'autrice americana ha scritto molto altro, con il desiderio di allontanarsi da quelle pappette morali che era stanca di fornire ai giovani. Alcott ha scritto romanzi e racconti con protagoniste femminili molto forti, a tratti lontane dall'ideale dell'epoca. Ha provato a portare tra le pagine sfumature gotiche, ma non solo, anche temi che forse non ti aspetteresti: violenza e soprusi degli uomini, come nel caso di Un sussurro nel buio, ma anche manipolazione mentale, uso di droghe, adulterio e atmosfere sottilmente erotiche come in Un moderno Mefistofele.
Questo romanzo è una sorta di moderna versione del Faust di Goethe. Alcott lo scrisse nel 1877 per la collana No names series in cui gli editori Roberts Brothers di Boston pubblicavano in forma anonima opere di autori celebri del tempo. Sfruttando questa possibilità, potevano così addentrarsi in territori non consueti rispetto a quelli che li avevano portati alla fama. Lo pubblicò, quindi, almeno inizialmente in maniera anonima, anche se in seguito diede il permesso di diffonderlo con la sua firma.
Il 25 Aprile è forse la festa che amo di più. Quella che mi ricorda di quanto coraggio abbiano avuto uomini e donne in un periodo storico terribile e l'importanza della liberazione dal Nazifascismo; e soprattutto è un monito a non fare passi indietro, come invece vedo che accade davanti a un popolo cieco e ignorante.
Ecco perché ogni anno cerco di fare letture a tema. Per questa occasione mi sono concentrata in particolar modo su un interessante saggio dedicato ad alcune donne intellettuali, scrittrici ma non solo, le cui voci sono state raccolte mettendo in luce il loro contributo alla Resistenza, non solo attraverso la letteratura, ma anche direttamente sul campo.
Non siamo davanti a un saggio storico puramente analitico, ma Rossana Dedola cerca di riprendere il lavoro di queste donne, mettendo in luce il loro particolare punto di vista, di chi ha vissuto quei momenti sulla propria pelle, narrando una storia sia individuale che collettiva.
In Il coraggio di essere libere. Scrittrici contro il fascismo Dedola sceglie di soffermarsi sulle autrici che hanno dedicato l'intera vita alla letteratura e alla scrittura. Dai nomi più noti, come Natalia Ginzburg, Elsa Morante e Lalla Romano, ad altre che solo recentemente stanno ritrovando il loro spazio nel panorama editoriale dopo anni di oblio: Elsa De Giorgi, Joyce Lussu, Fausta Cialente e Alba de Céspedes.