Jane Austen è un po' la mia comfort zone. Le sue storie mi hanno cullato sin dall'adolescenza, e ancora oggi mi piace tornare alla sua penna. Su di lei si è scritto tanto, sono stati fatti molti film ispirati ai suoi sei romanzi, ma oggi voglio consigliarvi un volume molto particolare che potrà appassionare non solo chi è legato alla sua penna, ma anche chi ha un profondo amore per la natura.
Nel giardino di Jane Austen. Tour botanico dei suoi grandi classici scritto da Molly Williams con le raffinate e delicate illustrazioni di Jessica Roux, e pubblicato in Italia da Aboca Edizioni, è un incontro tra letteratura e nozioni - storiche e pratiche - di giardinaggio. Troverete anche delle vere e proprie attività fai da te che trasportano un po' nell'epoca Regency, insegnando ad esempio a progettare e coltivare un orto, a preparare acqua profumata alla lavanda, realizzare fiori finti, coltivare le patate nel sacco, ecc. È una vera e propria guida dedicata a tutti coloro che trovano un senso di conforto nella natura.
Tutto ciò di cui avrete bisogno è una mente aperta - e magari anche una copia un po' vissuta di Orgoglio e pregiudizio - e sarete pronti per un viaggio incantevole.

Giardini e spazi all'aperto hanno sempre avuto un ruolo centrale nei romanzi di Jane Austen. In questi luoghi le sue eroine trovano riparo per sfuggire alle loro famiglie, o incontrano amici per conversare privatamente o organizzano incontri segreti. Attingendo proprio dai suoi sei romanzi principali e da alcune lettere, Molly Williams ha cercato di creare un vero e proprio collegamento tra letteratura e natura, descrivendo non solo le caratteristiche di piante, alberi, fiori e altro ancora, ma anche la loro storia e l'importanza che avevano nell'epoca in cui la Austen è vissuta.
Il volume, impreziosito dalle delicate illustrazioni di Jessica Roux, è suddiviso in varie sezioni:
Il giardino fiorito
Durante l'Epoca Regency i fiori rivestivano un ruolo fondamentale nella rappresentazione delle dinamiche sociali. I Giardini fioriti erano una testimonianza di ricchezza, gusto e raffinatezza culturale; dei veri e propri simboli di distinzione sociale. Ma i fiori erano anche un modo per comunicare sentimenti ed emozioni, attraverso la florigrafia, ossia il linguaggio dei fiori. Nel caso della rosa, c'è poi un approfondimento delle varie tipologie della sue epoca e anche di alcune rose che nell'epoca contemporanea sono state ispirate a lei o ai suoi romanzi.
L'orto
L'orto era parte integrante della vita domestica poiché forniva prodotti freschi ed erbe aromatiche per la cucina. Ed era presente anche nelle case più modeste.
Il giardino d'inverno
I giardini d'inverno e le serre conquistarono ben presto il favore dell'aristocrazia inglese. Erano delle vere e proprie vetrine di meraviglie botaniche, simboli di prestigio, e c'era anche una forte attrazione per l'esotico. A volte apparivano come dei capolavori di progettazione studiati per catturare lo sguardo e armonizzarsi, allo stesso tempo, con il paesaggio naturale. Ma anche sfondi pittoreschi per ritrovi e occasioni mondane e dei veri e propri laboratori in cui scienza e bellezza convivevano.
Il parco
Per parchi s'intendevano quelli attorno alle grandi dimore che erano un simbolo di prosperità, prestigio e innovazione artistica. Si voleva mettere in mostra ricchezza e rango, attraverso prati curati, boschi, laghi, giardini ornamentali, e follies, come templi, false rovine e torri. Tutto si basava sul concetto di pittoresco: un'esaltazione di scenari visivamente suggestivi capaci di suscitare meraviglia e stupore. Erano luoghi funzionali anche per il tempo libero e il divertimento: dall'attività fisica, alla caccia, all'equitazione, ma anche per picnic e concerti all'aperto.
La siepe
Anche le siepi sono sempre stati degli elementi fondamentali del paesaggio rurale inglese, sia per il loro valore ecologico-ambientale sia per il loro significato storico. Delimitavano confini di terreni e tenute e preservavano la fertilità del suolo. Venivano usati anche per creare degli scorci suggestivi.
Il giardino in epoca Regency, con un ricco glossario.
L'ho trovato forse un po' ripetitivo per alcuni concetti, ma allo stesso tempo mi sembra un'ottima idea regalo per chi ama Jane Austen e vuole, in un certo senso, celebrare la natura.








