Non sono amante del genere giallo, ma ogni tanto quando ho voglia di provarci so dove rifugiarmi: nella scrittura di Agatha Christie naturalmente! Devo dire che per quel poco che ho letto, è l'unica che è riuscita sempre a rapirmi sin dalle prime pagine e a tenermi con il fiato sospeso fino alla fine. Mi piacerebbe provare a leggere altro, in futuro, ma con calma.
Se con Assassinio sull'Orient Express e Dieci piccoli indiani è riuscita a non farmi capire nulla fino all'ultima pagina, devo dire che finalmente con Un cavallo per la strega sono riuscita a intuire tutto, prima della conclusione! È un difetto? No, non direi, perché comunque la Christie sa come tenere il lettore incollato alle pagine e poi, questo libro è perfetto per la stagione in arrivo, con le sue sfumature gotiche e autunnali.
La gente è così tronfia della propria cattiveria. È strano che le persone buone non siano orgogliose della loro bontà, vero?

Il reverendo Gorman viene chiamato al capezzale di una donna moribonda. Le ultime parole risultano arcane, apparentemente senza senso: la donna, infatti, parla di malvagità, di cose orribili, di un grave peccato da confessare, e di qualcosa da fermare perché il tempo sta per finire. A lui affida anche una lista di nomi, che l'uomo di chiesa scrive su un foglietto, ma mentre sta tornando alla canonica in quella cupa notte di nebbia, qualcuno lo uccide. Chi è stato? E cosa hanno in comune tutti quei nomi?
Protagonista della storia è Mark Easterbrook, un giovane scrittore, che assiste a una furiosa lite tra due ragazze all'interno di un bar. Una settimana dopo, una delle due è deceduta. Mark un po' per curiosità, un po' per altri motivi, decide di cercare di decifrare quelle presunte morti 'naturali' e in suo aiuto arriva anche Ginger, una restauratrice dai folti capelli rossi e dai vivaci occhi verdi. Ma anche altre figure femminili, gli doneranno in qualche modo consigli utili. Ma quale è il nesso tra quei nomi e i tanti decessi? E cosa ha a che fare tutto questo con il Cavallo Pallido, l'antica locanda divenuta una casa privata dove vivono tre presunte streghe dedite allo studio delle scienze occulte e ad altri strani rituali?
A differenza degli altri romanzi che ho letto, qui le atmosfere, come dicevo, sono molto più ricche di mistero, legate anche alla stregoneria e all'uso dei veleni, ai concetti di amore e morte, di bene e male, e a strani desideri proibiti che rischiano di avverarsi. È una storia che si muove tra superstizioni e suggestioni: cosa è reale e cosa non lo è? Esiste davvero la magia? Le tre donne sono realmente delle streghe pronte a tessere terribili rituali? Si può davvero ottenere qualcosa che si desidera, anche la morte dell'altro, solo attraverso la suggestione e il controllo della mente?
Inizialmente, forse, parte un po' lento, ma poi diventa molto più coinvolgente arrivando a un finale che, questa volta, mi aspettavo ma che comunque, a mio modesto avviso, risulta lo stesso ben congeniato. Forse non mi avrà del tutto stupito, perché secondo me risulta tutto piuttosto chiaro, ma è riuscita lo stesso a colpirmi molto. Ecco, non vi aspettate un romanzo soprannaturale o che dia i brividi, ma le atmosfere perfette per la stagione spooky o comunque autunnale ci sono tutte!
Non mi dilungo di più, perché secondo me con questo genere letterario si rischia sempre di dire un po' troppo. Ma è stata una lettura molto interessante che sono felice di aver fatto! Con l'autunno ormai prossimo Un cavallo per la strega è un romanzo perfetto da aggiungere alle vostre letture, con il giusto mix di mistero e superstizioni!
Avete altri romanzi da consigliarmi dell'autrice?
Il male c'è. Ed è più potente del bene. Il male esiste: bisogna riconoscerlo e combatterlo. Altrimenti, si piomba nel buio.





