La strega e altri racconti sulla paura, di Anton Čechov

3 set 2025

Libri

Di Anton Čechov, in passato, avevo letto solo alcune opere teatrali. Ma questa raccolta di racconti, La strega e altri racconti sulla paura, pubblicata da Caravaggio Editore mi ha subito colpita. Lo ammetto, il titolo fa tanto, amando io storie di streghe e stregoneria. L'ho recuperato di recente e, sebbene forse mi aspettassi qualcosa di diverso, sono contenta di aver scoperto anche quest'anima un po' gotica dell'autore russo. 

Si udiva un pianto lamentoso ora fuori dalla finestra, ora sul tetto, ora dentro la stufa. In esso si avvertiva non una richiesta di aiuto, ma l'angoscia, la consapevolezza che era ormai tardi, che non c'era più la possibilità di salvezza.


© una valigia ricca di sogni - marta.sognatrice

La strega e altri racconti sulla paura è una raccolta di tre racconti accumunati dalle medesime suggestioni. Storie che intrecciano il soprannaturale al realismo, gli eventi strani e di difficile comprensione, ai momenti quotidiani e le spiegazioni più razionali. Non siamo di fronte a narrazioni che incutono terrore o brividi, ma le descrizioni precise di Čechov, riescono comunque a scatenare domande e sensazioni, alla quali l'autore invita proprio noi a dare risposta, secondo il nostro sentire.

La Strega è ambientato all'interno di una guardiola di una chiesa, immersa nella campagna russa, con un'unica finestra che si affaccia all'esterno. Protagonisti sono il sagrestano Savelij Gykin, un uomo sciocco e trasandato, e la sua bella moglie Raisa Nilovna. La storia si svolge durante una notte di tormenta, dove s'ode come un pianto lamentoso e dei rumori che provengono dall'esterno. Davanti a un simile tempo, infatti, due uomini del servizio postale sono costretti a fermarsi, accolti in quell'umile dimora. Il sagrestano, però, minaccia la moglie accusandola di essere una strega: con i suoi poteri è capace di controllare i venti per attrarre giovani uomini nella sua casa. Ma è davvero così? O siamo di fronte solo a una donna intrappolata in un matrimonio infelice, che sogna la libertà? E se quel lamento fosse espressione del suo io interiore, della consapevolezza che non ha più via di salvezza? 

La tua vita volge al tramonto... pentiti...

Una notte terribile vede come protagonista Ivan Petrovič Panichidin, un uomo che sta tornando a casa dopo aver preso parte a una seduta spiritica durante la quale lo spirito gli ha rivelato che la sua vita volge al tramonto. Rientrato nella sua stanza, è sconvolto da quello che vede: proprio al centro c'è, infatti, una bara rosa, forse destinata a una ragazza? Ma com'è finita lì? Cosa sta accadendo? Anche qui l'ambientazione notturna e l'uso del vento il cui suono è simile a un lamento, a un pianto soffocato che muta in un mugghio rabbioso, creano un'atmosfera inquietante. Elementi che vanno a suggestionare non solo il personaggio, ma forse anche il lettore. Ma il finale è davvero sorprendente! Una curiosità: nelle note, curate da Pietro Verzina, scopriamo anche che i nomi del racconto sono legati al tema della morte o comunque funerario. 

Spaventi, infine, racchiude tre brevi episodi fondati su artifici evocativi. Sempre utilizzando la notte o il crepuscolo, e alcune descrizioni di oggetti o eventi che risultano incomprensibili, l'autore cerca di creare un'atmosfera di paura. È durante queste ore, infatti, che le forze soprannaturali sembrano prendere vita. Si torna qui a un'ambientazione rurale, come nel primo racconto, e protagonista è un uomo che si ritrova spesso solo in un bosco. Tutte condizioni perfette per creare paura, per rendere il soggetto facilmente impressionabile. Ed è così che una lucina che balugina su una minuscola finestra sul piano più alto di un campanile, un grosso cane nero comparso all'improvviso nel bosco, o un comune vagone merci che scorre all'improvviso davanti ai suoi occhi, diventano le chiavi per indagare sul mondo del mistero, dell'inspiegabile. Ma, la differenza con tanti altri racconti del genere, sta nel fatto che poi si arriva comunque a una spiegazione razionale, pur lasciando sempre una sorta di dubbio. 

Tutto ciò che è incomprensibile è misterioso e perciò fa paura.

Anton Čechov gioca, quindi, molto sulle suggestioni e sulla paura che può scatenare un crollo di nervi; sulla difficoltà di trovare spiegazioni plausibili a strani eventi che porta, talvolta, a scatenare delle reazioni forse eccessive. E lo fa anche con un tocco di ironia, che lascia un sorriso, insieme al dubbio su quale sia la verità in questo scontro costante tra elementi gotici e folklorici e il realismo che sempre permea la sua scrittura.

Se devo essere sincera ho apprezzato di più le sue opere teatrali, in particolare Il gabbiano, ma ho trovato questi racconti interessanti per la riflessione su quanto l'essere umano sia facilmente suggestionabile di fronte ad avvenimenti poco chiari o di cui è difficile avere una visione razionale. 
Come sempre, anche questo libriccino è corredato da alcune illustrazioni in bianco e nero, e nell'appendice si possono trovare alcuni disegni di Ivan Simakov per la versione de La Strega del 1920.


Ringrazio di cuore Michela di Caravaggio Editore per la copia.




© una valigia ricca di sogni - marta.sognatrice


IL LIBRO

La strega e altri racconti sulla paura
Anton Čechov
Casa editrice: Caravaggio Editore
Traduzione di: Pietro Verzina
Pagine: 114
Prezzo: 8.90€
Anno di pubblicazione: 2024
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