Ryu. Vita, amore, morte all'ombra del Drago, di Akira Higashiyama

29 lug 2025

Libri

Quali profonde cicatrici può lasciare la guerra non solo su chi l'ha vissuta in prima persona, ma anche sulle generazioni future? E la vendetta può essere davvero una soluzione al male subito?

Siamo nella Taiwan del 1975 e protagonista è il giovane diciassettenne Ye Qiu Sheng. In quell'anno due morti sembrano colpirlo profondamente: da un lato quella del Generalissimo Chiang Kai-Shek leader del Partito Nazionalista, dall'altro, a segnarlo con ancora più gravità, e una mancanza molto più personale, quella del suo amato nonno Ye Zu Lin. Un uomo difficile, burbero, non apprezzato da tutta la comunità o dalla famiglia stessa, ma dal quale il giovane Ye Qiu si sentiva ascoltato. A trovare il suo corpo, che presenta tutti i segni di una vendetta, è proprio il nipote, la cui vita fino a quel momento piuttosto lineare e tranquilla, cambierà drasticamente. In lui, infatti, s'insinua la volontà di voler indagare sulle cause che hanno portato a quel terribile omicidio.

“Pur guardando o sentendo le stesse cose, le persone ridono, piangono o si arrabbiano ciascuna per un motivo completamente diverso” disse lo zio facendo un sospiro profondo. “Soltanto la sofferenza, come la luce di un faro che brilla nella nebbia, rimane sempre lì a guidarci affinché non ci areniamo”.


© una valigia ricca di sogni - marta.sognatrice

Se inizialmente è uno studente brillante e normale, da quel momento in poi Ye Qiu Sheng sarà segnato da quel mondo di violenza e vendetta che scivola tra le vie di Taipei, ma che rimanda anche alla Cina, attraversando il tempo e le distanze, fino alla Guerra Civile del 1927-1949, che coinvolse anche suo nonno in prima persona. In un viaggio che ci porterà tra le “due Cine”, infatti, scopriremo che suo nonno nel 1943 massacrò crudelmente 56 civili innocenti, in un forte clima di terrore tra il Partito Nazionalista del Kuomintang e quello Comunista. 

Non siamo però davanti a un romanzo meramente storico, anzi. Ryu. Vita, amore, morte all'ombra dl Drago, di Akira Higashiyama combina una serie di elementi e generi. Abbiamo il giallo nel mistero della morte del nonno; ma è anche pervaso dal realismo magico, con riferimenti al folklore e alle varie superstizioni che legano, soprattutto i più anziani, alle divinità e al mondo degli spiriti. Il nonno appena nato diceva sempre di aver visto un Fuoco di Volpe, destinato a proteggere tutti i suoi discendenti nei momenti più difficili e troveremo anche lo spettro di una ragazza che chiede costantemente aiuto. 
Ma è anche e soprattutto un romanzo di formazione: seguiamo, infatti, la crescita di Ye Qiu e le varie vicissitudini che attraversa. Lo vedremo innamorato, ma anche deluso. Sempre più immerso in un mondo violento e incrinato della Taiwan dell'epoca, tra giovani gang e gruppi criminali come la yakuza. Lo seguiamo nelle difficoltà con lo studio e gli anni nel servizio militare. Costante è proprio la presenza delle violenza, che segna non solo le strade, le scuole e l'addestramento militare, ma è presente anche tra le pareti domestiche.  

È una storia che ci offre una prospettiva particolare e unica sulla guerra civile cinese e sulle conseguenze a Taiwan, oltre a mostrare le cicatrici che lascia il conflitto e su quanto queste possano influenzare le generazioni successive e spingere a una forte sete si vendetta che sembra non avere fine. 

Il romanzo, però, è anche narrato in modo molto ironico, con scenette piene di umorismo - a tratti, a mio avviso, anche un po' volgari - che se da un lato possono alleggerire la tensione, dall'altro alla lunga le ho trovate forse un po' eccessive. 

L'autore, originario di Taiwan, è poi emigrato in Giappone e trae ampiamente spunto dalla storia della sua famiglia. 
Interessante è anche il tema dell'esilio, delle complessità tra gruppi differenti: in questo caso, infatti, vediamo opporsi i waishengren (di cui fa parte la famiglia del protagonista), ossia coloro che sono emigrati a Taiwan dalla Cina continentale dopo la guerra civile del 1949, e i benshengren, gli indigeni nativi di Taiwan. Divenendo anche un romanzo che va a riflettere sulla questione dell'identità

L'apparecchio stava in quel momento avvolgendo il margine vuoto del nastro, su cui non era stato registrato niente. Insieme al fruscio del nastro che girava si mescolò prima un crepitio, poi, l'istante dopo, una voce di donna che diceva “Aiutami, Ye Qiu Sheng! Aiutami!” fece vibrare la cassa!

La trama si sviluppa attorno all'omicidio del nonno, ma pian piano resta un po' sullo sfondo, facendo emergere le varie esperienze di vita del giovane protagonista. Anche se, ogni avvenimento fa emergere dei nuovi tasselli per arrivare poi, allo svelamento finale. Se da un lato ho molto apprezzato lo spaccato storico e culturale, amando conoscere la Storia di varie parti del mondo, dall'altro lato l'ho trovato forse un po' ripetitivo e in dei momenti dispersivo, allontanandosi pian piano dal focus principale. Pur trovandolo interessante per alcuni aspetti, quindi,  - la Storia di Taiwan e il conflitto tra le due Cine, ma anche il realismo magico sono gli elementi che più mi hanno coinvolta e convinta -, purtroppo non è riuscito a entusiasmarmi del tutto.

Ammetto con sincerità che purtroppo ho avuto degli alti e bassi durante la lettura, ma comunque lo consiglio a chi ha un forte interesse per la storia Cinese/Taiwanese e per chi è alla ricerca di un romanzo particolare che va a unire l'umorismo a temi più profondi e complessi (con immagini di violenza a volte anche forti). 

“Disse il pesce: 'Poiché io vivo dentro l'acqua, tu non riesci a vedere le mie lacrime'. Io non avevo mai pensato di essere in grado di comprendere la poesia, eppure quando lessi quel verso pensai che dicesse il vero.”


Ringrazio di cuore Valentina della casa editrice 21Lettere per la copia e la fiducia! 

IL LIBRO

Ryu. Vita, amore, morte all'ombra del Drago
Akira Higashiyama
Casa editrice: 21Lettere
Traduzione di: Daniela Guarino
Pagine: 490
Prezzo: 19.90€
Anno di pubblicazione: 2025
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