E così siamo arrivati anche alla fine di luglio.
Questa è un'estate strana per me. Una di quelle che faccio un po' fatica a vivere. Non so spiegare perché, forse anche per quel feroce senso di colpa per quello che vedo o semplicemente per una costante stanchezza che provo, ma non sento questa grande esigenza di andare in vacanza. Quest'anno non ho neanche voglia di andare al mare. Che poi, a essere del tutto onesta, a me di andare in un luogo affollato, a stressarmi, non va proprio. Sì, perché il mare mi stressa. E poi da quando vivo in Piemonte, il pensiero di andare nelle spiagge strettissime e sassose di alcune parti della Liguria, mi irrita. Tutti stretti, senza privacy; con i sassi che mi fanno male ai piedi e l'acqua profonda - non so nuotare -. E poi con un fisico nel quale ancora non riesco a vedermi bene. No, grazie. Io passo.
Quest'anno va così. Magari la prossima sarà diversa, magari riuscirò a ritrovare una maggior spensieratezza che ora manca.
Ho cercato comunque di vivere: vivere il paese, fare cose che mi piacciono, e riposare (anche se poco e male).
Ho letto, questa volta un po' di più. Mi sono immersa nella natura. Sono andata ad ascoltare anche un po' di musica.
Tuttavia costante resta il pensiero per la Palestina. Ho provato tantissima rabbia. Ho letto e consigliato. Ho ascoltato voci palestinesi e cercato di costruire ponti. Ho scoperto anche un nuovo progetto editoriale che sta facendo moltissimo per loro: Another Coffee Stories. Vi consiglio con tutto il cuore di guardare la sezione Voci per la Palestina e, se potete, di acquistare libri e opere d'arte. Potrete contribuire così ad aiutare concretamente alcuni ragazzi e ragazze di Gaza. Io ringrazio di cuore Michela per avermi in qualche modo coinvolta e spero nel mio piccolo di aver aiutato, costruendo dei piccoli ponti, facendo conoscere alcune ragazze di quella terra che hanno uno straordinario talento artistico... e la ringrazio anche per avermi fatto scoprire a sua volta la voce di Naim, un ragazzo che ha scritto una storia bellissima e straziante, che ci aiuta davvero a conoscere quello che stanno vivendo, al di là di quello che ci raccontano social e tg.
Un consiglio dato con il cuore: ascoltate le loro voci. Parlate con loro. Leggete tanto sulla Palestina. Solo così potrete davvero aprire gli occhi e il cuore e non avere più dubbi.
Libri
Questo mese sono riuscita a leggere ben otto libri. Come sempre diversi, ma tutti bene o male interessanti. Ho recuperato qualche collaborazione, ma mi sono anche lasciata andare alla curiosità.

La settimana scarlatta e altri e altre storie infestate, di Francisco Tario
Questo autore è stato per me una scoperta e, devo dire, che mi ha colpito molto. Si tratta di una raccolta di racconti surreali, grotteschi e bizzarri, in cui la realtà sembra essere trasformata in una sorta di allucinazione collettiva. Sogni, o forse più incubi, che hanno un impatto terribile nelle vite dei vari personaggi. Più di una volta mi sono domandata 'ma cosa sto leggendo?!?', ma quando un libro riesce a sorprendermi, allora merita davvero! Trovate già le mie riflessioni sul blog.
Denti da latte & Solo ossa, di Luca Ruocco
Avevo voglia di letture un pochino più leggere e mi sono buttata su due piccoli racconti per ragazzi sulla figura del vampiro, tratti dalla penna di Luca Ruocco. Apparentemente semplici, in realtà le storie del Conte Bela e del piccolo Vali, trattano anche di argomenti molto importanti: come l'importanza di essere sé stessi, il rapporto genitori-figli, e la diversità che non dovrebbe essere vista come un muro, ma come qualcosa che ci rende unici e speciali. Molto molto carini! Anche di questi due libri trovate le mie riflessioni!
Ryu. Vita, amore, morte all'ombra del Drago, di Akira Higashiyama
In questo caso andiamo nella Taiwan del 1975 e seguiamo la vita e le vicissitudini di un ragazzo, Ye Qiu Sheng, a seguito dell'omicidio terribile di suo nonno. Lo vedremo indagare le cause di questa morte, ma allo stesso tempo crescere, in una realtà violenta. Leggeremo del suo amore per la sua cara amica, ma anche della delusione. Della sua vita messa a rischio a causa di bande criminali e della sua esperienza nell'esercito. Non è un romanzo che si può etichettare in un solo genere: troviamo il giallo, il realismo magico, l'aspetto storico delle due Cine, e ancora il romanzo di formazione. Se il tema piace, trovate delle riflessioni più approfondite sul blog.
La figlia di Rappaccini, di Nathaniel Hawthorne, illustrato da Marco Calvi
Una meravigliosa fiaba gotica ambientata in un giardino le cui piante sembrano emanare effluvi di morte. Una ragazza bellissima, un ragazzo che sembra innamorarsi di lei. Un padre ossessionato dalla scienza. Un 'collega' rivale. Mi prendo del tempo per buttare giù i pensieri, ma vi posso già dire che sono rimasta incantata non solo da questo breve racconto di Nathaniel Hawthorne, ma anche dalle illustrazioni di Marco Calvi, che riescono a rappresentarne per bene tutte le atmosfere. Ma del resto, Marco non mi delude mai! Ne scrivo presto.
L'ultimo respiro di Gaza, di Naim Abu Saif
Su questo libro vi prego di donare una particolare attenzione. Naim è un ragazzo che vive a Gaza e che soprattutto negli ultimi anni sta attraversando davvero l'inferno. Tra le pagine di questo libro ha cercato di portare tutta la loro esperienza: le difficoltà, il dolore, le perdite, la paura. È un racconto bellissimo, ma allo stesso tempo straziante. Che, però, secondo me va letto. Anche perché, comprandolo, contribuiremo ad aiutarlo concretamente. Ne ho scritto già, e sull'articolo trovate anche tutti i link.
Quando il mondo dorme, di Francesca Albanese
Per me Francesca è un faro in questo mondo marcio. Ho avuto la possibilità di ascoltarla dal vivo e mi sono sentita piccola piccola davanti a lei, tanto da non riuscire neanche a parlare molto. Il suo libro racchiude una serie di persone che lei ha avuto modo di conoscere e che hanno contribuito a modificare la sua visione del mondo e su quanto sta accadendo in quella terra. Palestinesi che le hanno permesso di conoscere la Palestina, ma anche Israeliani che le hanno donato il loro punto di vista, permettendole di avere una visione più completa di tutto. C'è anche la piccola Hind tra queste pagine, che non ha potuto conoscere, ma che è diventata un po' il simbolo di quella che è l'infanzia a Gaza. Ve ne parlo presto. Ma davvero, leggetelo e non smettete di ascoltare e sostenere questa donna meravigliosa.
Vorrei che questa poesia non finisse mai, di Mahmud Darwish
Finalmente ho anche concluso questa raccolta di poesie di Darwish, il Poeta dei Palestinesi. Una figura molto importante della loro Storia. Non sono un'esperta di poesia, ma so che riesce a costruire delle immagini davvero molto profonde, a unire la poesia al dolore. E poi, è anche attraverso questo genere che si può fare resistenza, che i palestinesi continuano ancora oggi ad alzare la propria voce. Attendo di concludere un'altra raccolta di poesie che mi è stata gentilmente donata, e poi cerco di scrivere un articolo.
Film
Questo mese ho visto due film.

Fantasmi a Roma. Diversi anni fa ho avuto modo di vederne la versione teatrale/musical e mi era piaciuta moltissimo! In quell'occasione, poi, c'erano diversi attori e attrici importanti. Come Simona Patitucci (avete presente la voce di Ariel?), Renata Fusco (Il fantasma dell'opera?), Carlo Reali (voce del primo It), ma anche per chi è più orientato al teatro in sé, Cristian Ruiz. Ma non solo. E quindi, una sera, da sola in casa, ho deciso di vedere finalmente la pellicola cinematografica che vanta, comunque, un signor cast: Marcello Mastroianni, Eduardo De Filippo, Vittorio Gassman tra gli altri.
Siamo a Roma, e il Principe Annibale di Roviano vive da solo nell'antico palazzo di famiglia nel centro storico della città. In realtà, assieme a lui, ci sono anche alcuni fantasmi, tutti antenati della sua famiglia morti di morte violenta. Troviamo Poldino, il fratello maggiore, morto bambino; Fra Bartolomeo, frate del 1600 morto dopo aver mangiato polpette avvelenate; Donna Flora, che nell'Ottocento è morta suicida nel Tevere a causa di una delusione d'amore; e Reginaldo, libertino vissuto alla fine del Settecento, morto precipitando da un balcone per sfuggire a un marito geloso. In molti reputano il Principe un po' pazzo con la sua fissa nel parlare con questi fantasmi - che nessuno può vedere -; ma quando anche lui morirà mentre sta tentando di riparare lo scaldabagno, la casa e i suoi abitanti sono a rischio. Infatti, l'unico erede è suo nipote Federico, che vuole demolire il palazzo e cederlo a speculatori. Per impedire che questo accada, i fantasmi chiedono l'intervento di Giovan Battista Villari detto "il Caparra" che realizzerà un grandioso affresco nella speranza che questo possa consentire di non buttarla giù. Cosa accadrà?
Io ve lo consiglio. Sarebbe bello rivederlo anche a teatro...
Hunger Games - La ballata dell'usignolo e del serpente.
Avevo letto e visto la trilogia molti anni fa, ma non ho ancora avuto modo di leggere i libri seguenti. Però, mi è presa la curiosità di provare a vedere il film. Qui la figura principale è proprio Snow, e possiamo un po' comprendere come sia stata la sua vita prima di diventare il terribile presidente di Panem. Lo seguiremo bambino, che vive di stenti. Poi studente dell'Accademia, e in seguito mentore del tributo femminile del Distretto 12, Lucy Gray Baird. Lo vedremo inizialmente cercare un riscatto, e apparentemente avere un 'cuore buono', e poi, invece, essere sempre più vittima della sua cieca ambizione. Neanche l'amore, quindi, può aiutarlo. Sinceramente non l'ho trovato un brutto film, almeno inizialmente, ma non mi ha entusiasmato tantissimo. Anche se, guardare ora Hunger Games mi fa pensare a quanto la nostra realtà stia diventando sempre più una distopia. Quando vedo che in alcune parti del mondo degli innocenti stanno morendo a causa della fame, di bombe e di violenza, e dall'altra parte c'è gente piena di soldi che pensa solo al suo mondo di apparenza e lusso, mi viene da vomitare. Quanto può un libro essere così profetico? Quanto può rappresentare bene quella che è la realtà? Comunque ora sono curiosa di leggere sia questo libro, che l'altro. Vedremo.
Note di bellezza
Laghetto dei camosci: mi sono fatta coraggio e sono andata da sola, di notte, a vedere uno spettacolo che parlava di Palestina: Netamiau perché sei morta, un monologo di Marco Gobetti, che fa davvero riflettere molto. È sempre bellissimo osservare l'arte immersi nella natura. E sono anche orgogliosa di questo mio piccolo passo avanti.
Al Laghetto ci siamo tornati anche per fare un piccolo pic nic e poter leggere tranquilla in mezzo al verde. Avevo proprio bisogno di un momento simile, per allontanare un po' da me i troppi pensieri negativi e pensare al mio benessere fisico e mentale. Se crollo, non potrò più essere lucida.
Sempre parlando di natura, siamo stati a Prunetto, a trovare la famiglia del mio ragazzo. C'era la sagra, ma ne ho anche approfittato per respirare un po' di aria fresca. Ecco, la montagna e la campagna sono mooooooolto meglio del mare.
Immancabile è il nostro giretto al mercatino de Il Libro Ritrovato. Questa volta siamo tornati a casa con tre libri!
In paese, poi, hanno fatto una serata di musica Jazz. Non male, dai! Mi piace poter vivere un po' di più questa realtà dove ora viviamo.
Mi piace pensare di aver creato dei piccoli ponti per aiutare alcuni palestinesi. Spero davvero con tutto il cuore di poter aiutare, nel mio piccolo. Sono persone meravigliose, che meritano di tornare ad avere una vita degna di essere vissuta, di realizzare i propri sogni, di essere felici nella propria terra.
Le parole di alcune persone sono state per me preziose. Pensare che con la mia paginetta instagram e il mio blog io riesca a spingere le persone a leggere certi libri, mi rende felice. Forse allora sono ascoltata... perché ultimamente mi sento tremendamente sola...
I miei gattini. Fortuna ci sono loro, riescono sempre a farmi ridere, anche quando ho il cuore a pezzi o mi sento molto arrabbiata. Merlino, poi, ultimamente è davvero esibizionista. Salta sui mobili alti, gioca come un pazzo. Ma li amo, profondamente. Anche se dormo molto poco a causa loro.
Questo è stato un po' il mio luglio.
Vediamo cosa porterà Agosto. Intanto, la fine dell'estate, ed è cosa buona e giusta.





