
Quando ho visto questo libro, mi sono sentita subito attratta. È ormai chiaro che, accanto ai mondi di finzione, ho bisogno di avere uno sguardo costante sul presente. Perché ora che quel velo è stato sollevato, voglio continuare a conoscere la verità su molti contesti. Anche se turba e fa profondamente male.
Sospesa. Una vita nella trappola dell’Europa è un reportage di Mariangela Paone, una reporter specializzata in informazione internazionale. In queste pagine ha scelto di raccontare la storia di Rezwana Sekandari, una giovane donna afghana che ha perso tutta la sua famiglia nel terribile naufragio del 28 ottobre 2015 nei pressi dell'isola di Lesbo quando aveva solo tredici anni. Attraverso una serie di fili invisibili, persone che erano lì quel giorno o che hanno conosciuto e aiutato Rezwana, l'autrice non si limita a narrare la sua vita precedente e attuale e la terribile esperienza, ma invita anche a riflettere sul limbo emotivo di coloro che non possono neanche piangere sulla tomba dei familiari dispersi in mare; e sul limbo burocratico causato da assurde leggi sul diritto d'asilo in Europa.
Un libro importante, bellissimo e fondamentale, soprattutto oggi che il mondo sta scivolando sempre più in un baratro senza fine.
Ti sei mai chiesto cosa ci sia dopo la morte?
Esiste davvero una distinzione tra Paradiso, Purgatorio e Inferno? E come è realmente l'aldilà?
Nel corso dei secoli molti hanno cercato di offrire la propria visione, ma quella di Éric Chevillard nel suo romanzo Santo Cielo - pubblicato in Italia da Prehistorica Editore - è senza dubbio originale e intrisa di ironia, pur non risultando affatto banale o superficiale.
Ho già avuto modo di approcciarmi alla sua scrittura con Rovorosa, una sorta di fiaba moderna con un finale che mi aveva lasciato decisamente senza parole. Ogni volta, però, so che potrebbe sorprendermi e non sono mai del tutto sicura di ciò che andrò a leggere.
Con la sua incredibile ironia, Chevillard è riuscito a suscitare in me una certa dose di risate, ma anche qualche riflessione tra una battuta e una piccola ginnastica spirituale!
Giammarco Sicuro è uno dei giornalisti italiani che seguo con più piacere per il suo modo di portare alla luce realtà terribili con delicatezza e profonda umanità. In un'epoca in cui si torna tristemente a deumanizzare l'altro, il diverso da noi, con le sue storie riesce sempre a toccare le corde dell'animo, a volte anche con immagini forti che, però, servono a far comprendere meglio certe condizioni di popoli non così distanti da noi.
È per questo che quando ho visto questo suo libro dedicato ai più piccini ho voluto leggerlo. Ero curiosa di capire come avrebbe spiegato tre terribili questioni ai bambini: la deforestazione in Amazzonia, la guerra in Ucraina, la tragica situazione in Palestina. E, a mio avviso, ci è riuscito benissimo.
Oggi, dunque, vi presento e vi consiglio di recuperare In viaggio con Isa. Un'alpaca giornalista alla scoperta del mondo che cambia pubblicato da Mondadori.
Altro mese, altre novità!
Anche a Marzo usciranno titoli davvero interessanti, molti dei quali mi hanno colpita per trame e temi. Quello che sto notando e apprezzo tantissimo è un'attenzione sempre più crescente per le voci Palestinesi. Come al solito due note prima di iniziare: mi sono attenuta alle newsletter delle case editrici e a IBS.it, ma le date potrebbero sempre cambiare; inoltre, ho cercato di dare più attenzione alle piccole e medie realtà che, se devo essere onesta, riescono ad attrarmi sempre di più per i titoli proposti!
Io ho già inserito qualche nuovo titolo in lista desideri, e voi?
Mi sono sempre sentita attratta dalle fiabe, quelle non edulcorate dalla Disney, perché sono convinta che abbiano sempre qualcosa da dire, non solo nell'epoca in cui sono state scritte, ma anche oggi. Sono poi affascinata dalle atmosfere oscure e quando si tratta di storie che possono rappresentare un mondo quasi realistico dove subentra un fatto inspiegabile e soprannaturale, ecco che quelle lasciano proprio il segno. Per questo quando ho scoperto una nuova casa editrice e, in particolare, la collana Oltre il Margine, ho desiderato fortemente recuperare il primo titolo proposto. Quello di una scrittrice che non conoscevo assolutamente: Lucy Clifford.
Si tratta di un'autrice vittoriana, amica di vari autori famosi, tra cui Henry James, che la definì “la più coraggiosa delle donne e la più bella delle amiche”. In particolare Storie Effimere - questo il nome della realtà editoriale di cui vi parlo oggi - ha proposto una raccolta di quattro brevi racconti, intitolata La nuova madre. E se vi dicessi che proprio dall'eponimo racconto, anche Neil Gaiman prese ispirazione per la sua Coraline? Vi ho convinto a continuare nella lettura?