C'è una casa editrice che ho avuto modo di conoscere lo scorso anno e che sono felice di aver visto con il proprio stand a quest'ultima edizione del Salone del Libro di Torino. I loro libri mi attraggono tutti con forza, forse perché come tematiche e generi li sento proprio nelle mie corde. Al momento ne possiedo due, ma gli altri sono subito finiti nella mia lista desideri. Sto parlando di La Bottega dell'Invisibile!
Ne abbiamo parlato direttamente con l'editrice, Agnese Senzani, che ringraziamo per il tempo che ci ha dedicato.
Chi siete e cosa vi caratterizza e vi distingue dagli altri?
Sono Agnese de La Bottega dell’Invisibile. Siamo nati da un anno e ci occupiamo di narrativa contemporanea dell’orrore sia per bambini e bambine sia per adulti e adulte. La cosa che forse ci contraddistingue è avere questa verticalità sull’horror, genere che noi amiamo tantissimo e che spesso in Italia è stato un po’ sottovalutato o trascurato. Noi stiamo, quindi, cercando di portare titoli estremamente interessanti che vengono dalla letteratura internazionale contemporanea.
Ammirazione, Orgoglio e Sogno.
Qualcosa di altre case editrici che ammirate e/o che avreste voluto fare voi.
Abbiamo tanti editori indipendenti che amiamo e stimiamo: editori amici da Zona 42 a Rebelle ad ABEditore, ma in realtà ce ne sono tantissimi, spero di non dimenticare nessuno. Comprendete tutti quelli che non ho detto...
Qualcosa di cui siete particolarmente orgogliosi.
L'orgoglio è di aver portato il nostro primo autore internazionale, Gerardo Sámano Córdova, con il suo Monstrilio, al Salone del Libro. È stata una cosa che ci ha resi incredibilmente felici. Un traguardo che non pensavamo di poter raggiungere dopo solo un anno di attività. E anche il Salone in sé ci ha portato una quantità di affetto e di sostegno che non pensavamo possibile.
Il Sogno nel cassetto.
Sogno nel cassetto… è difficile! Dal punto di vista lavorativo, portare altri autori in Italia. Avere un altro libro di Carissa Orlando, l’autrice di Una casa che sanguina. Farvi divertire, riflettere e sognare un po’ con noi, ma anche un po’ spaventare!
Pro e contro di questo Salone 2026
L’anno scorso eravamo in un piazzale fuori a distribuire volantini e quest’anno abbiamo il nostro piccolo, ma accogliente stand. Io non ho trovato tanti contro, a parte il fatto che siamo stanchi, esausti, esauriti e senza voce.
I pro sono quelli che vi dicevo: abbiamo ricevuto veramente tanto sostegno e stima. Ci hanno cercato, ci hanno fatto festa… ed è la cosa più bella che ci sia, perché credo che le nostre lettrici – perché sono 99,9% lettrici - siano fantastiche, si fidano di noi, ed è la cosa più bella del mondo!

Per scoprire il loro catalogo questo è il sito.
Contatti:
Come dicevo, per ora, possiedo solo due titoli: Slewfoot di Brom, tra puritani, streghe e diavolo (adoro!), e al Salone abbiamo recuperato anche Monstrilio, di Gerardo Sámano Córdova partecipando anche alla presentazione. Una storia toccante e famigliare in cui una madre cerca di riportare in vita il suo amato figlio, tagliandogli un pezzo di polmone e nutrendolo finché non diventa il piccolo carnivoro Monstrilio! Sono molto curiosa! Ma anche Diavola e Una casa che sanguina mi ispirano moltissimo.





