A volte al Salone del Libro di Torino scopri delle case editrici per caso, magari perché è proprio presso il loro stand che ritrovi autori di cui hai letto almeno un libro o scambiato qualche parola on-line. Ed è così che è successo proprio con EdiKit. Di questa casa editrice, infatti, ho letto Loggia K., di Davide Staffiero, con il quale ho avuto il piacere di parlare. Poi, ci siamo tornati, così da farla conoscere meglio anche a voi. Ne abbiamo parlato con l'editore, Andrea K. Lanza, che ringraziamo per il tempo che ci ha dedicato!
Chi siete e cosa vi caratterizza e vi distingue dagli altri?
Noi siamo Edikit. Io ho preso questa casa editrice da gennaio di quest’anno. Prima era una casa editrice di Brescia, noi siamo di Varese. Ha chiuso l’anno scorso e noi abbiamo acquisito l’intero catalogo e cambiato completamente il marchio – prima era un quadrato e adesso è diventato una foca, un animale mutaforma sia di terra sia di acqua come i nostri generi che passano dal pulp, all’horror, al fantastico, fino alla letteratura realista.
Ammirazione, Orgoglio e Sogno.
Qualcosa di altre case editrici che ammirate e/o che avreste voluto fare voi.
Sicuramente sono le grandi case editrici, come Mondadori o Feltrinelli, che hanno un catalogo gigantesco. Noi nel nostro piccolo, rispetto ad altre case editrici, abbiamo un catalogo molto ampio perché facciamo diverse cose: in un mese usciamo con tre o quattro uscite tutte ponderate.
Qualcosa di cui siete particolarmente orgogliosi.
Il nostro orgoglio è sicuramente questo saggio, Beyond the gates. A tribute to the maestro, su Lucio Fulci, regista Italiano. Perché sono 30 anni che è atteso in Italia e noi siamo riusciti ad avere i diritti dalla vendita di questo autore, Chas Balun, che ha rivalutato la figura di Fulci.
Il Sogno nel cassetto.
Riuscire entro cinque anni a passare da una piccolissima casa editrice a una piccola casa editrice. Un sogno modesto, ma spero di riuscire a realizzarlo.
Pro e contro di questo Salone 2026
I pro sono la gente che viene, il riuscire a parlare e stare a contatto con i lettori. Creare un team con gli scrittori che vengono a supportarci.
I contro sono i prezzi spropositati degli stand, del cibo, e i bambini che ti rompono i pannelli quando si appoggiano. Ma a parte questo… il Salone è una figata!

Contatti:
Noi abbiamo preso anche un titolo presso il loro stand: Neve, di Luca Sorsoli un romanzo ambientato in un mondo post-apocalittico dove Neve, la giovane protagonista, si ritrova sola e dovrà scoprire la verità su un mondo che potrebbe non essere quello che ha sempre creduto.





