Ho iniziato a scrivere questo articolo giorni fa, poi mi sono bloccata. Sono giornate un po' così, tra difficoltà di riposo e mal di testa (oggi micidiale!), ed è poca la voglia di mettersi al pc, così come la concentrazione nel scrivere qualcosa di almeno vagamente sensato.
Ho molte difficoltà a fare come fanno in molti: tutti ossessionati dalla 'settimana santa', pensando solo al Festival di Sanremo e basta. Osservo i social e li vedo tutti così sereni, tra battute e meme, i soliti noiosi post in cui abbinare canzoni e libri, e tutti esperti di critica musicale. E intanto il mondo muore intorno a noi. Sono nauseata dalle notizie che arrivano da Stati non poi così lontani dal nostro. E soprattutto dall'azione sempre spregevole di quei due cancri. Non li sto a nominare. Lo avrete capito. Non si fermano, non lo faranno mai. Visto che tanto hanno il sostegno di altri governi o il silenzio del mondo. Fingono di aiutare a eliminare dittature e regimi spietati, ma in verità vogliono poi prendere loro il controllo di tutto, distruggendo anche vite innocenti. Sono stanca. Io, proprio io che ho la fortuna di vivere da quella parte del mondo ancora senza guerre. Forse perché la mia visione ormai è chiara. Non sono più vittima della propaganda occidentale. Forse perché ho sempre odiato l'ingiustizia. E giuro, io non riesco a capire come riescano gli altri a fare finta di nulla. A non condividere nulla, a pensare solo a cose frivole, solo a sé stessi. Lo so che non tutti condividono tutto sui social e nutro la speranza che fuori qualcosa venga fatto. Però... Allo stesso tempo permane in me quella triste sensazione di non riuscire a fare molto. Perché concretamente non riesco, non ne ho la possibilità. Anche se nel mio piccolo, qualche gesto l'ho fatto. Anche se continuo a non voltarmi dall'altra parte.
Sì, a volte devo staccarmi un po' per non crollare. Però il mio pensiero è sempre lì.
In questi giorni sto leggendo un saggio molto importante e interessante sull'America, dalla sua scoperta in poi. Una rilettura della sua storia donando maggiore attenzione ai nativi, un'inclusione che finora non è stata data. È un libro denso, ma comunque di facile lettura, che ci permette di avere uno sguardo diverso e più onesto sulla Storia. E, mentre leggo queste pagine, mi viene sempre da pensare ad altre terre dove i nativi sono stati uccisi, dove sono stati espropriati delle loro terre, e pian piano esclusi dalla narrazione. Penso agli aborigeni australiani, ma anche... alla Palestina. Leggendo di questi coloni americani che non si fanno problemi a usare violenza contro gli indiani, rubando le loro terre, uccidendoli e torturandoli, non posso davvero non rapportare le due storie. Popoli nativi che, improvvisamente, si vedono piombare nelle proprie terre degli Europei pronti a occupare tutto, come se fosse stabilito dall'Alto, come se fossero migliori. È straziante. Ma è un libro che consiglio davvero di recuperare. Lo sto leggendo lentamente, perché è molto denso di informazioni, ma spero di concluderlo per la fine di marzo - anche se dovrò capire poi come riuscire a scriverne -.
Ecco, ho già scritto tanto e credo che questa pagina di diario sarà molto lunga. Ma, sono fatta così.
A Febbraio ho deciso di fare qualcosa in più: da un lato avevo proprio voglia di partecipare a eventi culturali e tornare a vedere qualche mostra, dall'altro lato a piccoli passi sto cercando di prendermi cura di me dopo essermi trascurata troppo a lungo. Amo fare esercizi? Per nulla. Ma il fisico inizia a risentire troppo della mia pigrizia. E poi non posso continuare a buttarmi giù. Devo riprendermi. Devo tornare a coccolarmi un po' e non a bastonarmi sempre...
Eventi & Mostre

A Torino c'è stato un nuovo evento culturale dedicato alla cultura francese: Francesissimo. Ho avuto modo, così, di ascoltare almeno un incontro presso il Circolo dei Lettori. Per curiosità ho partecipato all'incontro con Boualem Sansal, che parlava della sua esperienza nel carcere in Algeria, ma anche del suo libro Vivere. Non sapevo nulla di lui, ma sono curiosa di leggere questo suo lavoro, una sorta di distopico, ma anche un inno a indipendenza e libertà. In verità volevo andare ad ascoltare anche l'autrice di Milady, una storia dedicata al famoso personaggio de I tre moschettieri, ma purtroppo non mi sentivo bene, ahimè. Comunque sono contenta di questa novità in città. Un evento per chi ama la letteratura francese che tornerà anche il prossimo anno!
Finalmente poi sono tornata di nuovo in un museo, più precisamente alla GAM di Torino. Ora, chiariamo, io non sono una grande appassionata di arte contemporanea, ma c'è una mostra - fino al 12 aprile - che mi incuriosiva moltissimo per il tema: Notti. Cinque secoli di stelle, sogni, pleniluni. Da amante della notte, delle stelle, della luna, non potevo non vederla! Certi quadri li ho trovati davvero suggestivi, soprattutto quelli dell'800, altri li ho compresi ben poco (l'arte di un artista contemporaneo, in particolare, non mi ha detto proprio niente...), ma è stata anche l'occasione per scoprire un'altra anima di Victor Hugo che proprio non conoscevo. Voi lo sapevate che era anche un'artista e che ha realizzato oltre 4000 disegni? Rientrata a casa ho iniziato subito a cercare maggiori informazioni - sì, nella mostra ne trovate uno! - e mi sono divertita a buttare giù una newsletter su Substack. Se vi va, seguitemi anche lì!

Libri
Sul lato libri e lettura ci sono da segnalare sicuramenti altri motivi di bellezza in questo mese.
Da un lato ho ricevuto la possibilità di collaborare con CE che amo e con un'autrice di cui apprezzo moltissimo i lavori. Sono arrivati libri che sono certa siano meravigliosi e che leggerò sicuramente a Marzo! Non vedo l'ora di sprofondare tra quelle pagine e di scriverne qui! Sono profondamente grata a editori e uffici stampa per credere in me, per donarmi questa opportunità anche se sui social non ho grandi numeri. Ma ho un blog dove cerco sempre di impegnarmi al massimo, quindi, credo di meritarmelo. Grazie, grazie di cuore per non farmi sentire esclusa in una realtà virtuale ossessionata solo da numeri e giochini sporchi per crescere.
Tra mercatini e vinted, poi, ho recuperato diversi testi che volevo! Occasioni troppo accattivanti per lasciarli lì. Ho trovato L'isola in fondo al mare, un racconto di una giovanissima Margaret Mitchell, una curiosità molto interessante su di lei! Ne ho scritto qui e su instagram.
Poi Il rosso e il nero di Stendhal, e La storia segreta della rivoluzione francese, di Hilary Mantel! Quest'ultimo in particolare lo desideravo da moltissimo, e l'ho trovato a pochissimi euro!
Ah, altra luce del mese è sicuramente l'aver ottenuto anche quest'anno l'accredito per il Salone Internazionale del Libro di Torino! Dopo che un anno me l'hanno rifiutato, ho sempre paura. Ma lo abbiamo ricevuto, quindi a Maggio si va tutti i giorni! Non vedo l'ora, così come desidero fortemente scoprire tutto il programma!
Questo mese ho letto sette libri e non ho trovato delusioni! Non è una questione di scrivere recensioni sempre super-positive. Qui troverete sincerità e onestà e, se un libro proprio non mi è piaciuto, probabilmente non ne scrivo (non ho voglia di perdere tempo per libri che per me non vale la pena consigliare).

- Marthe, storia di una prostituta di Joris-Karl Huysmans
Un grande classico della letteratura francese, prima opera dell'autore in cui troviamo diversi elementi del naturalismo. È una storia cruda e sporca che mette in faccia al lettore la crudeltà della società nei confronti dei miserabili, della gente che vive ai margini, che sembra destinata a quella vita, a compiere determinate, impietose, scelte. È la prima volta che mi approccio alla sua penna, ma mi è piaciuto moltissimo. [Collaborazione]
- Darkly fantastic. Racconti perturbanti di sette autrici irlandesi
ABEditore è una ce che non delude mai. In questa raccolta sono inseriti, come da titolo, sette racconti di altrettante autrici irlandesi di fine 800 inizi 900 per troppo tempo ingiustamente dimenticate. Quello che amo è scoprire sempre nuove voci femminili; accanto a nomi di cui avevo già letto qualcosa (come Rosa Mulholland e Charlotte Riddell), ne ho trovati altri che mi hanno davvero stupita e incuriosita (B. M. Croker, L. T. Meade, Dora Sigerson Shorter, Katharine Tynan e Clotilde Graves).
Atmosfere suggestive e da brivido, il sottile confine tra sogno e realtà, storie di fantasmi e anime che cercano pace. Tutti i racconti ruotano, però, non solo sull'elemento fantastico e perturbante, ma anche sulla voglia di queste donne di esprimere le proprie emozioni, la propria voce, in una società ancora fortemente patriarcale. Molto, molto, interessante! [Collaborazione]
- Ávila, di Teresa Radice e Stefano Turconi
Tornare tra le pagine di questa coppia di autori mi fa sempre star bene, è come tornare a casa. In questo caso poi il tema toccato - la stregoneria - è proprio quello che più amo leggere. Sapevo che non sarei stata delusa, e così è stato. È la storia di Ávila, una ragazza alla soglia dei diciassette anni, che vaga da sola (o forse non così sola!) alla ricerca della madre perduta quando era ancora una bambina. Ávila è la figlia dell'erborista Anis, costantemente accusata di essere una strega per le sue conoscenze delle erbe. E stessa sorte rischia di averla sua figlia. Oltre a essere un racconto di crescita, con un pizzico di avventura, è soprattutto un graphic novel che parla di diverso, di libertà, del desiderio di essere semplicemente sé stessi in una società che ci vuole tutti allo stesso modo, pronta ad attaccare (e uccidere) chi non rispetta certe etichette. I disegni di Turconi poi, soprattutto tra paesaggi e architetture, lasciano sempre senza fiato. E poi ci sono molte ispirazioni ad artisti noti ed è divertente trovare i loro quadri tra le pagine. Bellissimo.
- L'isola in fondo al mare, di Margareth Mitchell
Dell'autrice avevo letto solo il suo capolavoro perché a lungo si è pensato che non fosse rimasto altro - lei, infatti, volle che tutte le sue lettere e i suoi scritti fossero bruciati alla sua morte -. Eppure, per caso, è stato ritrovato altro materiale su di lei. Un caro amico della sua adolescenza aveva tenuto le sue lettere e un breve racconto di una Margareth sedicenne. I suoi personaggi e certe tematiche già ricordano, un po', quelli che appariranno poi nel suo romanzo più noto. La storia in sé potrebbe non essere eccezionale, ma credo che la bellezza di questo libro sia proprio la curiosità su di lei, e la possibilità di leggere altro di lei, anche se poche pagine che mostrano, però, già uno stile - a mio parere - bellissimo. Una piccola chicca che sono contenta di aver recuperato.
- Pierre e Luce, di Romain Rolland
Da poco più di un anno ho scoperto una piccola casa editrice che pubblica romanzi e racconti diversi dal consueto, cercando di far emergere autori e autrici di cui si parla meno: Storie Effimere. Ok, in questo caso siamo davanti a un Premio Nobel, ma io non lo conoscevo per nulla. Questo titolo mi aveva subito attratto e ne sono rimasta incantata. Una storia d'amore tra due adolescenti nella Parigi straziata dalla guerra mondiale. Una sorta di luce in un mondo sempre più orribile, dove gli uomini sembrano essere vittime di un mostro troppo grande. Una novella che mi ha toccato il cuore. Ne scrivo nei prossimi giorni!
- Anne Hathaway. Vita e misteri della moglie di Shakespeare, di Michela Alessandroni
Non ho ancora potuto vedere Hamnet, anche se spero di riuscire a farlo presto. E in verità mi manca anche il libro - prossimamente però lo recupero! -, ma avevo questo piccolo saggio sul kindle e ho deciso finalmente di leggerlo. L'autrice si concentra sulla figura di Anne Hathaway, moglie di William Shakespeare, cercando di delineare un po' la sua storia con quelle poche fonti che si hanno. Trovo molto interessante donare luce a una donna sempre messa in ombra dal genio del Bardo, e di cui volevo saperne di più. Molto interessante. Anche di questo arriverà un articolo entro la fine del mese.
- Falena, di Natalia Guerrieri
Torniamo al tema streghe con un racconto che ho letto nell'arco di poche ore. Questa volta ci spostiamo sulle coste dell'Abruzzo dove approda una nave da cui scendono Maia, e i loro figlie Ermete - un reduce di guerra ferito in battaglia - e Dana, una ragazzina dai lunghi capelli neri. Lei è la vera protagonista di questa storia, con la sua particolare connessione con le forze naturali, che però la portano a essere vista con timore e sospetto dagli abitanti di quella terra. Anche qui c'è il concetto della diversità, ma anche dell'importanza di accettarsi per quello che si è veramente. Dana, grazie anche all'aiuto di un'altra donna, riuscirà a prendere piena coscienza di sé, del suo corpo e della sua identità. A me è piaciuto molto, soprattutto lo stile mi ha subito coinvolto. Dell'autrice ho altri libri in casa, sono curiosissima di saperne di più!
Avevo iniziato altri due libri che, però, ho ancora in lettura: La riscoperta dell'America, di Ned Blackhawk un saggio denso, ma che già vi consiglio di recuperare per avere una visione più completa della nascita dell'America, includendo finalmente anche i Nativi veri proprietari di quella terra, e Vita di una falena di Martina Tozzi, una biografia romanzata dedicata a Virginia Woolf che già mi ha commosso in più di un'occasione. La penna di Martina resta meravigliosa!
Sul fronte film e serie tv non ho visto nulla, ad eccezione di Una mamma per amica. Sono arrivata all'ultima stagione - che in verità mi sta annoiando, anche se è proprio quella che ricordo meno -, e spero di concludere tutto entro la fine di marzo. Poi forse ne scriverò.
A proposito di Substack, questo mese ho anche condiviso un'altra puntata della mia rubrica dedicata a Libri e Arte. Questa volta ho parlato di uno dei miei artisti preferiti: René Magritte, e ho cercato di unire tre delle sue opere con tre libri che me le ricordavano. Spero che potrà essere interessante! (Dai, iscrivetevi lì e seguitemi su Instagram!).
Note di bellezza
Eventi e arte: quando sono in mezzo a libri e quadri sento come ritrovare il respiro. Mi sento bene.
Collaborazioni preziose: la stima che mi donano alcune persone mi commuove sempre. Grazie, dal profondo del cuore.
Nonostante a volte sia complicato buttar giù idee originali, sono felice degli articoli che sto scrivendo sia qui sia su Substack. E soprattutto di aver portato due curiosità di cui non ho mai sentito parlare: su Victor Hugo e Margaret Mitchell.
La strada è ancora lunga e c'è sempre il rischio di bloccarmi di nuovo, ma sto cercando di prendermi di nuovo cura di me. Anche perché tra mente e corpo non sto messa benissimo.
Devo dire che questo mese non ho davvero trovato letture deludenti. Per fortuna.
L'accredito per il SalTo è mio anche quest'anno!
A pensarci bene non è stato un brutto mese, anche se molte cose mi hanno turbata e infastidito (dalle so-tutto-io su instagram, e la noia continua sul nuovo film ispirato a Cime Tempestose, alla settimana di Sanremo, a quello che succede nel mondo...).
Ma... andiamo avanti. Giorno per giorno. A marzo so già che ho tante belle letture da fare e poi sento già nell'aria il profumo della mia stagione preferita. Primavera, mia adorata, ti attendo.





