Uno dei motivi principali per cui amo moltissimo partecipare al Salone internazionale del libro di Torino è la possibilità di scovare sempre nuove realtà editoriali indipendenti, che non hanno nulla da invidiare alle grandi, anzi. Proprio negli stand delle piccole case editrici ho trovato libri davvero degni di nota a cui sarebbe opportuno dare attenzione.
Quest'anno ne abbiamo scoperte diverse e, una di queste, è WUDZ edizioni, una casa editrice indipendente - antifascista! - che si occupa in particolar modo di saggistica, ma anche di narrativa 'selvatica'.
Ne abbiamo parlato con Lisa Mirandola e Lucia Coco, responsabile di redazione e editor.
Chi siete e cosa vi caratterizza e vi distingue dagli altri?
Wudz Edizioni è nata da poco più di un anno, abbiamo festeggiato il 6 marzo, con l’obiettivo di creare un ecosistema culturale che, come dice il nostro motto “lo leggo per non far finire il mondo”, vuole essere un monito contro tutto ciò che accade quotidianamente. Le nostre proposte spaziano dalla saggistica ai classici; da poco abbiamo anche inaugurato la nostra collana di narrativa “Selvatica”. L’idea è quella di creare una foresta culturale [non a caso Wudz è la trascrizione fonetica della parola inglese woods] e di rintracciare tutte quelle interconnessioni tra i diversi aspetti del mondo che spesso sfuggono alla nostra attenzione.
Ammirazione, Orgoglio e Sogno.
Qualcosa di altre case editrici che ammirate e/o che avreste voluto fare voi.
Come casa editrice indipendente nata da poco, non possiamo che ammirare tutti quelli che hanno avuto il coraggio di intraprendere questo percorso prima di noi.
Qualcosa di cui siete particolarmente orgogliosi.
Più che un titolo nello specifico, crediamo nel nostro modo di comunicare con e attraverso le diverse arti. Noi nasciamo come “costola” di una casa discografica, Woodworm, di cui abbiamo qui al Salone anche i diversi vinili, quindi il legame tra musica e letteratura è qualcosa che abbiamo dentro fin dalle origini. Crediamo nella forza delle connessioni, come per il libro di Simone Weil (La forza delle parole) che è stato pubblicato con un’introduzione di La Rappresentante di Lista; o per Il dominio della luce che mette in comunicazione musica, letteratura, scienza e arti visive.
Il Sogno nel cassetto.
Creare un dialogo che preluda a ciò che oggi sembra impossibile.
Pro e contro di questo Salone 2025
L’affetto delle persone che passano allo stand, che ti fa subito dimenticare la fatica degli scatoloni.

Se volete scoprire il loro catalogo questo è il Sito.
Contatti:
Noi come primo titolo per conoscere questa realtà editoriale abbiamo preso Il mago, di H. B. Hulbert, una mappa per la Corea incantata, che mi ispira davvero molto. Ve ne parlerò, ovviamente, dopo averlo letto sia qui sia sui miei social.





