Natalia Guerrieri

19 mar 2026

Libri

Image: Falena, di Natalia Guerrieri

Il diverso ha sempre fatto paura, ieri come oggi.

E questo concetto si lega sempre alle storie di streghe. Come accade in Falena di Natalia Guerrieri, un breve ma denso racconto fatto di sangue e carne, di corpo femminile e liberazione, di dolore e perdita, di metamorfosi e accettazione di sé. 

Sulle coste dell'Abruzzo arrivano i protagonisti di questa storia: Maia, la madre, Ermete il figlio ferito in battaglia, e Dana, una ragazzina selvatica dai lunghi capelli neri e unghie simili ad artigli. Migranti che cercano in una nuova terra una possibile salvezza. Già sulla nave, però, Dana deve subire la violenza degli uomini. Sfruttata, umiliata, derisa e guardata anche con lussuria. È qui che avviene una sorta di iniziazione: il primo sangue, la prima mestruazione. Non più bambina, ma già donna. Dana non è come tutti, lei riesce a vedere oltre. E sin dalle prime pagine si avverte questo suo forte legame con il mondo naturale. Falene vorticano intorno a lei e si soffermano lì dove avverte dolore. La luna sembra chiamarla, da lei esce una donna gigantesca. Una donna frassino, un essere antico come il mondo. Una figura che sembra già essere il preludio per una rinascita.