Follettiana, a cura di Pietro Guarriello

15 Apr 2021

Libri

Letto per il mese di Aprile della #readingthedarkchallenge di @sonosololibri e @louchobi su Instagram: una raccolta di racconti horror-weir-gotica.

Sono nata in una verde terra densa di leggende e bellezza: le Marche.
È una regione che, anche se oggi vivo distante, la ritengo parte di me, un faro fisso e luminoso nel mio cuore. Sin da piccola ho cercato il mistero e la magia nella natura, ho immaginato piccoli esseri sfuggevoli allo sguardo umano, mi sono persa nelle fiabe. Crescendo, quell'interesse non si è affievolito, tanto da pensare in tempi di tesi universitaria a un viaggio nel fantastico, focalizzandomi sulle leggende e i miti che troviamo non solo in Inghilterra, in Scozia, in Irlanda, o altre “terre nordiche” ma anche nella nostra stessa Italia. Ed è per questo, che quando ho visto questo splendido volume pubblicato da ABEditore tutto dedicato al Piccolo Popolo ho dovuto averlo.

Fate, elfi, gnomi, folletti, goblin... il mondo dei Fairies mi ha sempre affascinato. Sciocche leggende o superstizioni o c'è un briciolo di verità? Sono mai esistiti? Continuano a essere presenti nelle zone verdi, o più impervie, lontano dalla frenesia caotica delle città?
A me piace immaginare di sì. Che ci siano questi esseri allegri o dispettosi, inquietanti o benevoli, e mi piace leggere storie che li riguardano.

Ad esempio nelle mie Marche, soprattutto nella parte a Sud dove sono nata e cresciuta (sono di Ascoli Piceno), leggende famose sono quelle dei Mazzamurelli, la versione italiana dei leprechaun irlandesi, e delle Fate Caprine, ancelle della Regina Sibilla che tra i Monti Sibillini aveva dimora, e che si dice scendessero a valle per danzare con gli esseri umani. Storie della tradizione del folklore locale che, personalmente, mi incantano.

La carne dell'uomo, la carne dell'uomo, ecco cosa piace mangiare ai goblin! 
- da La città dei Goblin, di W.H.D. Rouse

© una valigia ricca di sogni - marta.sognatrice


Follettiana, come i piccoli esseri dispettosi - e a volte pericolosi - interagiscono con gli umani è un'antologia di 14 racconti classici, scelti tra quelli meno noti o inediti, curata e tradotta da Pietro Guarriello, che ci regala anche una corposa e interessante prefazione su questa magica realtà e sullo sguardo riservato al Piccolo Popolo nel corso dei secoli.
I racconti attingono dalla tradizione orale del folklore di varie parti del mondo, soprattutto - come è ovvio - dalla realtà celtica, ma interessanti sono anche quelli orientali e i due italiani.
Tra queste pagine il folklore si unisce al soprannaturale, e i folletti si spogliano della versione edulcorata destinata ai bambini, per riappropriarsi di una dimensione più adulta, puntando su quegli aspetti oscuri, misteriosi, bizzarri e inquietanti o, più semplicemente, sul loro carattere dispettoso. Ed ecco che tra queste storie saltano fuori dalla pagina brownie dispettosi, goblin inquietanti e di forme diverse, o anche i piccoli munacielli della tradizione napoletana.

Come dicevo, ho trovato molto degna di nota la prefazione, in quanto Pietro Guarriello ci permette di seguire un percorso storico ben preciso sulla nascita delle leggende di questo Piccolo Popolo, sulle prime descrizioni che sono state fatte dei folletti, ma anche del loro successo e della loro lenta scomparsa nell'immaginario dei popoli. Alcune cose le conoscevo già, non sono state per me nuove, altre invece sono andate a riempire alcuni vuoti.


Nonostante la disillusione portata dalla modernità e da una scienza che sembra respingere la fantasia, c'è ancora in qualche modo una forma di credulità che serpeggia, soprattutto lì dove le città lasciano spazio alle campagne e alle zone più impervie e incontaminate. È qui che i miti, le leggende e i racconti della tradizione orale ancora resistono, pur nel loro precario equilibrio, in bilico tra immaginazione e realtà, fantasia e viva testimonianza, nelle regioni più rurali e remote, nei luoghi d'incanto dove la natura conserva intatta la sua bellezza e il suo mistero. In questo mondo il popolo fatato trova rifugio e realtà nelle menti di coloro che ancora sono capaci di vedere.

- dalla Prefazione di Pietro Guarriello -

 


Le creature fatate le possiamo trovare non solo nel folklore occidentale, ma anche in quello orientale. Abitanti di un Altrove, parte del mondo naturale, sono stati descritti o immaginati in forme e sfumature diverse, non solo dal punto di vista strettamente fisico, ma anche per carattere. Folletti buoni possono portare doni e fortuna agli uomini, ma esistono anche creature più oscure e misteriose, pronte a far dispetti anche pericolosi a chiunque vada loro contro o infranga il loro equilibrio. Le prime descrizioni dei folletti derivano dall'Alto Medioevo, in modo particolare è Gervasio di Tilbury, nella sua opera Otia Imperialia (1214) a donarcene una prima e a coniare anche il nome Folletus, da Fols, pazzerello.
Furono anche visti come spiriti dei defunti, o angeli caduti, destinati a rimanere sulla terra.
Interessante, e un elemento che già conoscevo e ho sempre trovato affascinante, è la prima categorizzazione che Paracelso ci dà di queste creature: le silfidi dell'aria, le salamandre del fuoco, le ondine o ninfe dell'acqua e gli gnomi della terra. Insomma, gli elementali, creature magiche connesse ciascuna a un determinato elemento.

Ma furono anche visti in maniera differente: ad esempio, Pierre Jean-Baptiste Legrand D'Aussy, credeva che discendessero dai Geni della tradizione orientale.
È sicuramente nei paesi nordici, in Inghilterra, in Scozia, in Irlanda, ma anche nelle mitologia nordica e germanica che troviamo le fonti più diffuse e importanti del Piccolo Popolo. Elfi chiari ed elfi scuri, folletti nelle loro varie tipologie, che sarebbe curioso scoprire e analizzare. Senza però dimenticare la nostra Italia. Secondo me, diventa ancora più interessante andare a scovare quanto questi esseri fatati siano presenti anche nel nostro bel Paese.

Comunque, non sto a indicarvi tutto quello che è stato inserito in questa sorta di saggio iniziale, perché è più interessante scoprirlo da soli!
Si sa, che via via con il progresso, il folklore ha un po' perso la sua forza, la sua magia, e molte storie sono state edulcorate per poterle trasmettere ai bambini.

Questo libro, così come per le famose fiabe in L'altra metà delle Fiabe, curato da Antonella Castello, vuole riproporre una visione più adulta del Piccolo Popolo, mettendo in scena anche il lato oscuro, bizzarro, inquietante o più semplicemente dispettoso dei folletti.

In angolo, teschio su teschio, una pila orrenda saliva fino al soffitto, in un altro c'erano mucchi di ossa scheletriche di braccia, in un altro un mucchio di ossa di gambe. L'odore nauseabondo lo fece svenire.

- da Il demone di Adachigahara di Yei Theodora Ozaki  

Tutti i racconti sono anticipati da una sorta di introduzione che va a spiegare un poco l'essere fatato che andremo a conoscere, ma anche qualche riga sul contesto storico e sull'autore o autrice.

Vi lascio l'elenco:

  1. IL BROWNIE DI VALFERNE di Elizabeth W. Grierson
  2. LO SKRIKER di James Bowker
  3. LA LEGGENDA DI KNOCKGRAFTON di Thomas Crofton Croker
  4. LE UOVA DEI FOLLETTI di J. B. Esenwein e Marietta Stockard
  5. IL BOTTINO DEL FOLLETTO di Algernon Blackwood
  6. IL BROWNIE DELLA VALLE OSCURA di James Hogg
  7. LA FACCIA DEL GOBLIN di Mrs. Molesworth
  8. IL SANTO E IL FOLLETTO DI PIETRA di H.H. Munro (Saki)
  9. IL PONY DELLE STREGHE di Andrew Lang
  10. IL DEMONE DI ADACHIGAHARA di Yei Theodora Ozaki
  11. GLI SPIRITELLI di Im Bang e Yi Ryuk
  12. LA CITTÀ DEI GOBLIN di W.H.D. Rouse
  13. IL FOLLETTO DELLA ROSA di Egisto Roggero
  14. 'O MUNACIELLO di Matilde Serao

Come per tutte le raccolte di racconti, ce ne sono alcuni che mi hanno colpita più di altri. In particolare, forse perché per me nuovi, sono rimasta molto affascinata da quelli che provengono dall'Oriente, che ho trovato anche piuttosto inquietanti; ma anche quelli italiani, soprattutto 'O Munaciello di Matilde Serao mi è piaciuto moltissimo. Quest'ultimo perché mi ha permesso di conoscere una realtà del folklore del nostro paese che non conoscevo minimamente.
In tutti possiamo trovare elementi soprannaturali e descrizioni più o meno gotiche, dall'oscurità minacciosa, al chiarore di una luna piena bella e tetra allo stesso tempo, dalle apparizioni improvvise alle urla inquietanti, ma possiamo anche conoscere i comportamenti differenti di queste creature: benevoli se trattati bene, terribili qualora l'essere umano dovesse - a volte anche inconsapevolmente - arrecare loro un qualche danno.
Alcuni, come lo Skriker - colui che urla - possono essere un presagio di morte se incrociano la tua strada o il tuo sguardo; altri possono farti doni importanti se dimostrerai il giusto rispetto o terribili maledizioni se non lo darai; altri ancora possono condurti a un finale veramente tragico, attraendo gli uomini per l'apparente bellezza e bontà, che celano invece l'orrore. Sono tanti, diversi, ma tutti molto interessanti. Certi racconti forse fanno provare una sorta di brivido, altri risultano molto più leggeri. Resta comunque una lettura accessibile a tutti, anche a chi potrebbe essere più sensibile.

Anche in quest'occasione non posso non sottolineare la bellezza visiva e tattile del prodotto: Follettiana, come Draculea e altri prodotti pubblicati da ABEditore, è arricchita da diverse e bellissime illustrazioni, e da una copertina - opera di Marco Calvi - che io amo particolarmente.

Se siete amanti del Piccolo Popolo, e avete voglia di scoprire anche il lato più oscuro, vi consiglio questo libro!

C'era una musica triste nel vento, come un canto sommesso sul cadavere di una bella donna, i cui capelli risplendano ancora della luce dorata della vita; ma Adam non udì alcuna melodia in quei sospiri e gemiti che sembravano riempire l'aria intorno. Per lui, la cui anima era ancora sotto l'influenza del terrore attraverso il quale era appena passato, i suoni assunsero una natura terribile; mentre gli abeti, stagliandosi chiaramente definiti contro la neve che giaceva in cumuli vergini, su letti di felce vizza, sembravano tanti strani scheletri che scuotevano le loro braccia ossute per minacciare o ammonire.

- da Lo Skriker di James Bowker

IL LIBRO

Follettiana
Pietro Guarriello
Casa editrice: ABEditore
Traduzione di: Pietro Guarriello
Pagine: 236
Prezzo: 15.00€
Anno di pubblicazione: 2020
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