Un 2016 difficile, e tante speranze per il nuovo anno.

30 Dec 2016

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Quando ho bisogno di riflettere o semplicemente di staccare la mente, solitamente guardo il mare o un tramonto. Per questo ho deciso di inserire questa foto, fatta qualche settimana fa a San Benedetto del Tronto, luogo in cui trascorrerò proprio le ultime ore di quest'anno non proprio facile, soprattutto dal punto di vista emotivo.

Più leggo e sento parlare le persone e più mi accorgo che il 2016 è stato un anno duro un po' per tutti - o quasi! Ci sono stati comunque i soliti fortunati, beati loro! - e finalmente sta finendo... ma non diciamolo troppo forte, mancano ancora due giorni, e i rischi sono ancora alti! (Corna a volontà, tiè!).

Gli ultimi giorni di dicembre sono i momenti giusti per fare ordine, per fermarsi un attimo e ripensare ai mesi passati. Non so se succede anche a voi, ma io mi sento molto più stanca, come se tutto il peso dell'anno mi crollasse sulle spalle, per poi svanire pian piano con l'avvento del nuovo. Ho un po' paura per quello che sarà il 2017, ma spero che possa regalarmi qualcosa di bello, anche se ad essere sincera non sprizzo una grande positività. Di progetti se ne fanno tanti ma, il 2016 mi ha anche insegnato che spesso programmare la vita non serva a granché, perché improvvisamente succede qualcosa che ti ferma, ti impedisce di portare realmente a termine quanto avevi programmato.

   

San Benedetto del Tronto ♦ Foto di Marta Peroni

Mi è successo spesso, soprattutto nell'ultimo periodo. Ci sono stati momenti in cui mi sono detta, "Ok, Marta, è ora di agire. Puoi farcela, e ora di metterti in moto e fare quello che senti, soprattutto per te stessa, per stare bene", e poi, puntualmente è tutto saltato per imprevisti troppo grandi da correggere, sopportare. Sono arrivati problemi più grandi, che non potevo mettere da parte... e ancora una volta ho dovuto accantonare me in un angolino, e pensare agli altri. Perché dovevo e volevo farlo. Era giusto. Non potevo abbandonare nessuno... Però... spesso arriva una domanda: "Quando potrò pensare a me? Quando avrò qualcuno entusiasta di ciò che faccio, dei miei piccoli successi... ?".

Perché piccole gioie ci sono state. Così come momenti di felicità, di emozione. Ho preso la mia agendina blu e ho rispolverato un po' i ricordi, e spesso mi sono ritrovata a sorridere con il cuore, ma ci sono stati anche avvenimenti che mi hanno profondamente scossa dentro, che hanno un po' indurito il mio cuore, e che mi hanno fatto pensare quanto sia davvero difficile fidarsi degli altri, credere ancora nell'amicizia (e sull'amore, manco a pensarci). Poi vedo persone felici, soddisfatte, innamorate, che realizzano sogni su sogni, forti e determinate... persone a cui sembra che il destino sorrida sempre, e provo un mix di ammirazione e invidia. Perché loro ce la fanno, e io no? Forse la risposta è molto semplice: loro vivono, loro affrontano le paure, mentre io ne sono sopraffatta e mi rifugio nel mio angolino senza mostrarmi al mondo, per paura di essere di nuovo ferita o di non essere capace di brillare e donare anche io qualcosa.

Questo post doveva essere un bilancio, ma questo blog vuole essere anche una sorta di diario dove io esprimo liberamente i miei pensieri. Cercando di non fare nomi e di non metterci troppo della mia sfera privata.

Se torno indietro, vedo un inizio dell'anno non così brillante. Il capodanno lo avevo trascorso a casa, da sola con i miei, e mi sentivo profondamente triste... avrei voluto passarlo in qualche piazza con amici e musica, e mi sentivo così sola nonostante l'affetto dei miei. Perché io non ho amici vicini e forse non riesco a creare rapporti con quelli della mia città. Per la paura o la difficoltà nel trovare persone con le mie stesse passioni. Poi qualche luce si è accesa. Luci luminose che hanno portato un po' di gioia nella mia vita, e anche altre illusorie. Rapporti che credevo potessero aiutarmi a crescere un po' e nei quali mi ero buttata fiduciosa, pronta a sperare di nuovo nell'amicizia, ma che poi si sono trasformati in mostri crudeli e senza rispetto. Stavo per cadere in un baratro profondo, di compiere qualcosa non in linea con i miei principi e quella che sono, ma mi sono risollevata in tempo. E anche se poi ho cercato di non pensarci più, qualcosa dentro mi ha segnata profondamente, e ho provato anche un certo schifo non solo per chi fa del male gratuitamente, ma anche per me stessa, per aver rischiato di cadere così in basso, colta da un sogno fugace e inesistente. Da qualcosa che in realtà era solo frutto di fantasie, non reale. È incredibile come la solitudine e la voglia di essere realmente ascoltata e compresa ti possano condurre in un tunnel orrendo. Lo so, che non capirete. Comunque mi sono risollevata, ma mi aspettava qualcosa di più duro da sopportare. Molto di più. Chi mi conosce sa che non ho avuto delle belle esperienze sia in amore sia - soprattutto - in amicizia. Ero una ragazzina piena di sogni - oddio, una sognatrice mi ci sento anche ora e questo nessuno potrà portarmelo via - che credeva realmente negli altri... una ragazzina che si fidava in maniera totale delle persone che amava. E sono stata tradita. Pugnalata più volte alle spalle, lasciandomi dei solchi profondi nel cuore e fantasmi che ancora oggi mi tormentano di tanto in tanto. Sono rimasta sola, ma... grazie a una passione in comune - teatro e musical - pian piano mi sono aperta di nuovo. Nuove conoscenze che sono divenute lentamente amicizie care. Amiche che purtroppo son lontane, ma che mi fanno sentire meno sola. Io ci ho creduto di nuovo. Ma sono stata ferita... ancora una volta. Ancora oggi non sto bene. Perché quando provi di nuovo a credere nel mondo, nelle persone, e ti ritrovi ad essere pugnalata alle spalle, solo perché hai delle qualità che gli altri ti invidiano, fa male... fa male, perché non è questa l'amicizia. Non è fatta di invidie e gelosie malsane che minano i rapporti. Non è fatta di frecciatine e parole terribili dette alle spalle. Non è fatta di sorrisi finti davanti, e colpi dietro. Non è questa l'amicizia in cui credo. Ho dovuto prendere una decisione per stare di nuovo bene, per me stessa, perché già una volta in passato avevo concesso altre possibilità, e nessuno MAI si è degnato di cambiare, di dimostrare realmente di essermi amico. E ancora oggi mi chiedo se e come io possa di nuovo fidarmi... ci provo, ci voglio credere, ma è difficile. Forse è anche per questo che faccio così fatica a trovare l'amore, e anche a creare rapporti con persone più vicine... e la solitudine aumenta. Ma diciamocelo, io preferisco stare da sola con me stessa, piuttosto di essere ferita da chi davanti finge affetto, e dietro ti invidia da far schifo.

Quando credevo di essere uscita fuori da queste due profonde ferite emotive, c'è stato un fantasma del passato che credevo fosse svanito, e invece è tornato con più prepotenza. Una persona a cui tengo tantissimo, forse la persona a me più cara, è stata male. Molto male. Ed è proprio in questa occasione che ho dovuto mettere da parte le mie piccole soddisfazioni e desideri, per pensare totalmente a lei. Non credevo di farcela questa volta. Ci sono stati momenti molto duri, in cui vedevo tutto nero, come se la vita si sgretolasse. Non posso negare che ho temuto il peggio, ma sono stati giorni in cui ho trovato anche affetto (che poi ora i rapporti in casa siano tornati i soliti è un altro conto, ma vabbè...). Ed è stato proprio questo il momento in cui ho capito che anche quest'anno non sarei riuscita a trovare quello spirito natalizio e quella gioia che sempre cerco... Poi, per fortuna, le cose sono andate bene... Ma davvero, non scherzo nel dire che è stato un anno davvero difficile, soprattutto emotivamente.

Inutile mentire. Penso spesso anche a qualcosa di molto brutto, ma c'è una cosa che mi da quella forza per non crollare del tutto. Non solo la famiglia - anche se spesso non trovo grande comprensione o entusiasmo... - ma soprattutto le mie passioni. Quando vedo tutto nero, quando crollo e non riesco a scorgere luci in questa vita, penso: "ma poi come faccio a leggere tutti i libri che ho? Come faccio a non vedere quel musical o quella città? Come faccio a migliorare con la fotografia ed emozionare se non gli altri almeno il mio cuore?". Ecco, sono le mie passioni a farmi sentire ancora viva... nonostante la vita non mi dia grandi gioie. Se soltanto le passioni fossero più forti delle paure. Se soltanto fossi una persona più coraggiosa e determinata... Ho letto di blogger che invitano a credere fermamente nei propri sogni, perché questi prima o poi diventano realtà. Però, io vedo anche una vita diversa in loro. Ognuno di noi ha il suo destino... ci sono persone che sono sempre state sostenute anche nei loro piccoli e folli progetti, che hanno avuto intorno a sé familiari o amici entusiasti delle loro gioie, dei loro successi, delle loro piccole o grandi soddisfazioni. E forse, diciamolo, avete anche questa gran fortuna di aver trovato l'amore vero, o almeno amicizie sincere... o comunque persone pronte ad aiutarvi con il loro entusiasmo a trovare la parte migliore di voi. Io non ho l'amore. Non ho un lavoro. Non so neanche cosa cavolo fare della mia vita, e ormai ho 30 anni! E ho amiche lontane... e non ho coraggio. Eppure so che dentro di me c'è qualcosa... mi servirebbe solo la spinta giusta per provare a uscire dal mio guscio. Forse il 2017 mi regalerà qualcosa, me lo merito in fondo...

E come al solito, ho scritto un papiro, che non ho ancora concluso. Sì, perché non voglio lasciarvi andare con questi toni grigi del mio umore, non voglio limitarmi a parlare solo delle cose che hanno reso questo anno da dimenticare, o quasi. Voglio parlare anche delle cose belle che sono accadute.

Il 2016 è stato l'anno dei musical, della fotografia, dei photowalk, della scoperta delle mie amate Marche, dei bellissimi libri letti, e anche delle piccole grandi soddisfazioni che mi hanno portata a pensare che forse, nel mio piccolo, anche io qualcosa la so fare. È stato anche un anno in cui ho capito cosa mi piacerebbe fare - pur non sapendo come farla -: durante il servizio civile al Comune di Ascoli Piceno, ho avuto la meravigliosa opportunità di gestire il blog dei musei civici e di veder nascere una mostra importante. "Francesco nell'arte: da Cimabue a Caravaggio", la prima delle quattro grandi mostre fatte in onore del Giubileo della Misericordia. Ho scritto articoli, fatto foto e video, ho visto con i miei occhi ogni preparazione, l'arrivo dei quadri, l'osservazione attenta, l'allestimento e l'apertura vera e propria. È stato stupendo poter vivere di arte, poter parlarne sul blog, mischiando insieme diverse mie passioni: l'arte, la fotografia, la scrittura... è stato un sogno così bello da vivere, ma svanito troppo presto. Ho sperato vivamente di poterci tornare, di poter dare ancora una volta il mio contributo, ma finito il servizio civile, non ho avuto altre opportunità... purtroppo. Tuttavia lo serberò nel cuore come uno dei momenti felici, durante il quale ho potuto vedere con i miei occhi che forse qualcosa valgo...

Giò di Tonno ♦ Foto di Marta Peroni

È stato l'anno dei musical e di incontri con Artisti speciali che non vedevo da anni. Ho avuto la possibilità di rivedere il mio caro Giò di Tonno, a Febbraio ad Osimo, in un piccolo spettacolo che racchiudeva le più belle canzoni dei grandi film. Una serata non partita alla grande, ma poi rivelatasi magica, e ho potuto parlare con lui e scoprire che, nonostante fossero passati anni, si ricordava ancora di me. Grande, dolce, Giò.

Poi non posso non menzionare il bellissimo spettacolo di Dardust al Teatro Ventidio Basso, perla della mia città. Non potevo mancare, non potevo non acquistare subito i biglietti per questo concerto meraviglioso, con musica che sa arrivare dritta all'anima. Adoro Dario e i suoi ragazzi, adoro il mix di musica elettronica e "classica", e infatti ci son tornata anche nel concerto estivo e nella presentazione del nuovo album, Birth, alla Libreria Rinascita. Ogni volta che posso, non voglio perdere la possibilità di allietare il mio cuore con la sua arte...

Dardust ♦ Foto di Marta Peroni

È stato anche l'anno dei viaggi più lunghi e dei musical. Sono stata a Milano/Assago, al Teatro della Luna, per poter finalmente vedere un musical meraviglioso come "Next To Normal" che spero possa tornare presto nei teatri italiani. Un tema forte, un pugno allo stomaco, ma emozioni pure e brividi sulla pelle. La storia di una famiglia all'apparenza normale, che in realtà nasconde problemi profondi. Una storia che purtroppo in questo anno ho sentito anche più mia. Ho avuto la possibilità di rivedere grandi Artisti, tra cui qualcuno che ormai è diventato come un amico, un amico speciale, dolcissimo e meraviglioso che non vedo l'ora di abbracciare di nuovo e che non smetterò mai di sostenere nel mio piccolo, perché i ragazzi che hanno talento, umiltà e passione vanno sostenuti. (Riguardo Next To Normal, ho avuto la possibilità di rivederlo in formato concerto anche in Estate, a Bologna! Meraviglioso!).

Next To Normal ♦ Foto di Marta Peroni

 

I primi di Aprile ho fatto il mio primo vero viaggio lungo da sola in treno. Quello che per molti è una sciocchezza, per me è stata una prova superata con successo. Sono una ragazza dalle mille paure, e anche affrontare un viaggio da sola rientra tra i miei problemi. Eppure l'ho fatto, ed è andato benissimo. Sono finalmente andata a trovare dei cari amici che non vedevo da troppo tempo. Arrivata dritta dritta fin in Friuli Venezia Giulia, e qui ho avuto anche la possibilità non solo di godere di preziosi momenti di vera amicizia, ma anche di realizzare piccoli sogni: come vedere splendide città, tra tutte Trieste, Gorizia, Caorle e il Castello di Miramare, una meraviglia per occhi e cuore. Spero di poterci tornare, per approfondire tutto con più calma!

Castello di Miramare ♦ Foto di Marta Peroni

Con la fine del mese di aprile, è arrivato la fine del mio servizio civile... e anche l'arrivo di una nuova tristezza. Riniziare da zero, quando avevo trovato finalmente il mio posto nel mondo, non è stato facile... e, infatti, ancora adesso mi chiedo che cavolo fare della mia vita.

A fine maggio, finalmente è arrivata la possibilità di rivedere un musical che mi sta particolarmente nel cuore: Notre Dame de Paris. È stato un tripudio di emozioni, così forti, da gestirle a fatica. Ero felice, commossa, piena di gioia. Ho cantato le canzoni dall'inizio alla fine, ho provato brividi assurdi, mentre il cuore batteva più forte. È l'opera che mi ha fatto impazzire del tutto per questo genere teatrale e, anche se so che ce ne sono altri di più belli, Notre Dame de Paris avrà sempre un posto speciale nel mio cuore. Ho avuto anche la possibilità di vedere finalmente dal vivo molti artisti del cosiddetto "cast originale" e, in modo particolare, vedere finalmente Giò Di Tonno e Matteo Setti in quei ruoli così perfetti per loro, è stato un'emozione unica. Li adoro.

Notre Dame de Paris ♦ Foto di Marta Peroni

E poi, dopo Pesaro, è arrivato il saggio di danza della mia amata nipotina. Tanto migliorata, così piena di passione per quell'arte. Vederla su quel palco è stata un'emozione molto forte, poterla fotografare è stato magico. Vedere i suoi occhi così luminosi nell'osservare le danzatrici più grandi, o il suo impegno preciso e attento nei passi da seguire, mi fa pensare che deve continuare a coltivare sempre più questa sua passione. È bellissimo.

Con l'estate sono arrivati i photowalk, passeggiate fotografiche organizzate dalla Regione Marche, che mi hanno permesso non solo di mettere in pratica la mia passione per la fotografia, ma anche di scoprire o approfondire diverse città delle mie amate Marche. Una regione meravigliosa, che sa rivelare sorprese, e che tutti dovrebbero conoscere un po' di più. Ho visto Castignano, San Benedetto del Tronto, Numana e Macerata. Purtroppo ne ho perse altre, ma sono ricordi così belli, che spero di rivivere il prossimo anno, andando alla scoperta di nuovi luoghi di cui poi poter parlare qui. Tra i miei propositi per il 2017 c'è quello di parlare di più della mia regione, perché davvero dovete conoscerla! È semplicemente divina!

L'estate è stata una stagione di luci ed ombre. Come già detto è stato uno dei momenti più difficili, sia in casa, sia con quella che credevo essere una bella amicizia. Ma grazie a chi ha dimostrato di tenerci realmente a me, ho vissuto dei bei momenti. C'è stata la possibilità di rivedere "i miei ragazzi" dei La Rua, in diversi concerti. Ancora loro, sempre folli, sempre umili, ma nettamente migliorati. Mi hanno aiutata voi non sapete quanto! Vivere un loro concerto di persona equivale a portare a casa un ricco bagaglio di emozioni, di sorrisi, di energia. Ti fanno star bene, e vivere davvero qualche ora sotto effetto di felicità. Ma con le mie amiche ho potuto scoprire anche altre realtà marchigiane. Tra San Benedetto del Tronto, Grottammare, Montalto, Gabicce Monte, e la magica Gradara abbiamo trascorso insieme momenti preziosi, che non posso dimenticare.

La Rua ♦ foto di Marta Peroni

E poi ci sono state le sagre/eventi medievali delle mie zone. Finalmente, dopo tanti anni, sono riuscita a partecipare ai Templaria: a Castignano ogni anno si svolge questa manifestazione meravigliosa, che vede il borgo tornare all'epoca medievale e templare. Eliminate le luci artificiali, mettete le torce. Aggiungete vari spettacoli e bancarelle. E poi uno spettacolo più grande, finale, che sa scaldare i cuori e far sbocciare stupore. Io ho avuto la possibilità di assistere a quello de La Compagnia dei Folli, e li adoro, immensamente. E poi anche la mia piccola, adorata, Arquata ha saputo deliziarmi con le sue storie, leggende, e la notte dei misteri. Piccolo borgo ora ferito, ma che spero potrà ritornare alla luce.

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Il 2016 non è stato facile anche per un altro motivo: il terremoto. Quando pensavo di aver trovato un po' di felicità e tranquillità, è arrivato il mostro della terra a distruggere la nostra tranquillità e quei luoghi che, almeno per me, sono così cari... Arquata, Visso, Castel Sant'Angelo sul Nera, Castelluccio, Norcia, ma anche tanti piccoli borghi qui vicino, sono zone in cui ho passato i miei momenti più belli. Ah, già, non posso dimenticarlo. A giugno è stata anche l'ultima volta che sono stata a Castelluccio, ad ammirare la fioritura... tutti quei colori, tutta quella meraviglia di fronte a quello che per me è una sorta di paradiso in terra. Ho il cuore spezzato nel vedere ora le condizioni di questi borghi, ma so che noi marchigiani siamo forti e duri, e sappiamo riprenderci. Forza Marche, ce la faremo!

Castelluccio ♦ foto di Marta Peroni

A Ottobre ho avuto la possibilità di vedere Osimo, una deliziosa città, e di buttarmi nel mio primo concorso di fotografia che ho vinto! Ebbene sì, sono arrivata al primo posto, con una foto che in effetti ho adorato (e non so come mi sia uscita! ahahah). È stato un piccolo concorso, ma il mio primo tentativo di lasciare da parte le paure, e provarci... Certo, non ho potuto vivere la bellezza e l'emozione della premiazione, per uno dei problemi di cui parlavo sopra, ma è stato bello. Bello sapere che forse qualcosa so fare...

E un'altra piccola soddisfazione sempre a livello fotografico è arrivata anche di recente. Sono stata selezionata tra i primi dieci nel photowalk di Macerata. Un ottavo posto che per me è, però, molto importante. Questa volta a partecipare sono stati più di 100 fotografi (tra professionisti e appassionati), quindi non era per nulla facile. Sono contenta così, e vedremo se Gennaio sarà il mese giusto per assistere alla premiazione!

Altro musical visto a fine ottobre è stato "L'Ultima Strega" di cui vi ho già parlato nel blog, mentre un altro visto sempre a Bologna è stato "Titanic" di cui ho già scritto anche qui. Per quanto riguarda il primo, è entrato di diritto tra i più belli mai visti. Titanic mi ha permesso di scoprire la bellezza di giovani artisti della BSMT di Bologna, e anche di rivedere un caro amico.

Insomma, questo è stato il mio anno. Tante emozioni, ma anche momenti davvero duri. Non è stato facile, ma sono sopravvissuta anche e soprattutto grazie alle mie passioni.

Uh, ma non ho parlato dei libri. Quest'anno non farò una mia selezione dei libri più belli, perché sono stata fortunata e ho avuto delle letture molto piacevoli ed emozionanti... Certo, se dovessi scegliere un solo libro, citerei senz'altro "Via Col Vento", un vero e proprio capolavoro che tutti dovrebbero leggere. Ma è stato anche l'anno che mi ha dato la possibilità di leggere e scoprire molte opere di William Shakespeare, grazie a un gruppo di lettura che continuerò a seguire anche da gennaio, e che mi ha fatto innamorare tra le tante soprattutto del Macbeth! E ho scoperto "nuove" - a me, e al mio ritardo!!! - case editrici che hanno conquistato il mio cuore, subito subito: in particolare, L'Orma Editore con i suoi meravigliosi Pacchetti (io ho quelli della Brontë, della Austen, di Shakespeare e di Leopardi!), ma anche Iperborea con le sue fiabe islandesi e altri titoli che devo ancora leggere, e la Fazi con splendide copertine e anche contenuti!

Ovviamente, non sono mancate le lezioni-spettacolo di Cesare Catà, un professore di Porto San Giorgio che adoro. Riesce a rendere tutte le opere e gli autori interessanti e mai noiosi, a farti riflettere ma anche ridere tantissimo. La più bella? Romeo e Giulietta sulla spiaggia della sua città, tra musica, teatro, tramonto e lezione. Stupendo!

cata

So che il 2017 mi regalerà altre emozioni. So che affidandomi alle mie passioni riuscirò ad andare avanti, e forse anche io troverò il mio posto nel mondo, lo spero.

E spero anche di trovare finalmente dei rapporti veri, sia in amore sia in amicizia. E di superare alcune delle mie paure... perché so che altrimenti mi farò solo del male.

Vi auguro di trascorrere un bellissimo capodanno, e che il 2017 porti a tutti un po' di fortuna, amore, e bellezza in più.

Scusate per il papiro. Ma avevo bisogno di scrivere! Ci sentiamo nel 2017! » Marta
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