27 ago 2025

Libri

Image: La strada per Be'er Sheva, di Ethel Mannin

Qualche anno fa un titolo mi ha subito colpita: Lucifero e la bambina. Da amante delle storie di stregoneria, non ho saputo resistere, e l'ho preso, letto e amato. Questo mi ha dato anche la possibilità di scoprire un'autrice che in molti, all'epoca, hanno definito controversa, ma che a me ha subito affascinato moltissimo: Ethel Mannin.
Quando, quest'anno, Agenzia Alcatraz ha pubblicato il secondo romanzo, ero felicissima. In parte perché potevo tornare a leggere la sua splendida penna, ma soprattutto perché toccava un tema per me di fondamentale importanza, soprattutto negli ultimi anni: la Palestina.

Ethel Mannin, infatti, era antisionista e un'attivista nettamente schierata con il popolo palestinese. La strada per Be'er Sheva è stato pubblicato nel 1963 e rappresentava una sorta di “risposta” al romanzo giudeo-sionista Exodus, di Leon Uris, una sorta di narrazione epica della fondazione dello Stato di Israele, piena di menzogne e distorsioni, ma che ebbe molto successo. Ethel, dal canto suo, voleva parlare anche dell'altra diaspora, quella palestinese. Nessuno in fino a quel momento l'aveva raccontata, facendo diventare quindi il suo lavoro il primo romanzo occidentale a narrare la Nakba e l'esodo del popolo Palestinese dal loro punto di vista. 

20 ago 2025

Libri

Image: La figlia di Rappaccini, di Nathaniel Hawthorne, illustrato da Marco Calvi

Dopo La lettera scarlatta, torno a leggere Nathaniel Hawthorne, dunque. E La figlia di Rappaccini, pubblicato da Rebelle Edizioni in questa nuova e meravigliosa veste illustrata da Marco Calvi - un artista che personalmente adoro - mi ha colpito davvero molto. È una fiaba oscura che intreccia bellezza e veleno, amore e tossicità, purezza e arroganza, ma anche scienza e moralità. Poche pagine, ma molto dense per temi. Un volume prezioso, in cui l'arte di Marco si sposa perfettamente con le descrizioni evocative di Nathaniel, andando a far emergere la parola, a farla sbocciare come un fiore. 

11 ago 2025

Libri

Image: Agosto 2025 in Libreria: le uscite più interessanti del mese

Agosto, mese di ferie e di vacanze per i più. 
Per chi può permetterselo, si intende. Per chi ha la mente sgombra da pensieri, per chi riesce a pensare solo alla propria vita.
Mettendo da parte pensieri pieni di rabbia e tristezza per la tanta indifferenza che vedo, torno a dedicarmi alle uscite in libreria. Non ne ho selezionate tantissime, però quelle scelte le trovo tutte molto interessanti e alcune sono finite dritte nella mia - già ben lunga - lista desideri.

9 ago 2025

Libri

Image: Quando il mondo dorme. Storie, parole e ferite della Palestina, di Francesca Albanese

Ho avuto la preziosa opportunità di ascoltare dal vivo Francesca Albanese ed è stata una delle serate che mi hanno arricchito di più sia culturalmente che umanamente. Relatrice speciale ONU sulla situazione dei diritti umani nel territorio palestinese occupato, per il suo lavoro importante, è stata e continua a essere anche oggi vittima di accuse false mosse contro di lei. Un odio portato avanti dalla propaganda del governo israeliano con la complicità di molti paesi occidentali. Eppure se ci si soffermasse ad ascoltarla realmente o a leggere i suoi lavori e anche il suo ultimo libro Quando il mondo dorme, storie, parole e ferite della Palestina si comprenderebbe quanto queste accuse di antisemitismo o altro siano infondate. Francesca è una luce in questo mondo sempre più oscuro: è il riflesso di un'umanità e di un profondo senso di giustizia che molto spesso rimane nascosto dietro un muro di indifferenza che fa male. 

6 ago 2025

Libri

Image: Il silenzio è resa. Storie di sopravvivenza, vita e morte a Gaza, di Asem Al-Jerjawi

Asem Al-Jerjawi è un giovane giornalista freelance palestinese di 23 anni. 
La sua voce è stata accolta dalla casa editrice Another Coffee Stories che ha deciso di pubblicare un testo che racchiude tre storie. 
Storie di sfollamento, di fame, di perdite, ma anche di resistenza e speranza. 
Ne scrivo oggi, perché per me è importante non voltarsi dall'altra parte. 
Non abbiamo forse il potere di fermare tutto, ma possiamo ascoltare le loro voci e contribuire a diffonderle. 
Non dimenticare mai.