
Il 15 maggio si ricorda la Nakba, la “catastrofe”, a seguito della nascita dello stato di Israele sorto sulle rovine delle vite palestinesi.
Nel 1948, infatti, oltre 700 mila persone furono cacciate dalle loro case, dalla loro terra, in un processo di colonialismo e pulizia etnica che è ancora in corso, con la creazione anche di un regime di apartheid che va limitare i diritti e le libertà dei palestinesi, perennemente sotto il controllo, l'oppressione e la violenza degli israeliani.
Nel corso degli ultimi due anni sto cercando di approfondire questo tema e vi invito a farlo anche voi. Conoscere, permette di capire. Di smetterla di credere alle bugie promosse dalla propaganda israeliana - trasmessa anche in Italia con la complicità di molti giornalisti televisivi e non -, e riuscire a conservare forse un briciolo della vostra umanità.
Oltre a saggi e romanzi di cui vi ho già parlato, mi sono concentrata sulla lettura di una raccolta di racconti di fantascienza scritti da diversi autori e autrici palestinesi che sono chiamati a rispondere a una domanda: Come immagini il tuo Paese a cento anni dalla Nakba?
Sulla figura della mamma ci sarebbe moltissimo da scrivere, ma non credo di averne tutte le competenze. So che per me la mamma è la persona alla quale sono più legata forse perché, anche se a distanza, ho sempre avuto un legame forte e una certa complicità con mia madre. Non sempre, però, le relazioni madri e figli sono positive. A volte, questa figura acquisisce dei caratteri più oscuri, malvagi, non convenzionali. Ci sarebbe anche il discorso sul diventare o no madre, sul rispetto che si dovrebbe dare a chi sceglie di non esserlo per vari motivi. Ma, appunto, sarebbe troppo lungo da riportare qui.
Per la festa della mamma vi ho lasciato alcuni consigli lo scorso anno, ma anche nel 2021. Oggi voglio proporvi altri titoli letterari, ma anche cercare di portare una breve riflessione sulla madri nei film d'animazione, nei film più in generale, e nelle serie tv. Ovviamente la mia è sempre una selezione sulla base di ciò che ho letto e visto. C'è molto di più.
Maggio è un po' il mese 'magico' dei libri, sia perché ci sono iniziative a riguardo, sia soprattutto perché torna il Salone Internazionale del Libro di Torino, la fiera italiana più famosa. E, salvo imprevisti, non mancherò! Anzi, proverò a esserci tutti i giorni, se il mio fisico lo permette.
Questo porta le case editrici a pubblicare diversi titoli molto interessanti, così da proporli spesso in anteprima proprio durante il Salone. Come sempre ne ho selezionati alcuni sulla base dei miei gusti e interessi, ma ce ne sono molti altri.
Iniziamo subito.
In passato Aprile non era un mese così felice, ma a quanto pare negli ultimi anni qualche gioia la dà.
Fare il riepilogo del mese significa tornare con cuore e mente a pochi giorni fa, quando eravamo nelle mie amate Marche. Sì, perché finalmente ci sono tornata per Pasqua e vi ho trascorso due settimane tra affetti, fusa, mercatini, tanta bellezza e anche buon cibo.
Quindi, grazie Aprile per avermi regalato dei bei ricordi.
Secondo me è sbagliato definire questi racconti come classici dell'orrore e del mistero. Non c'è niente di così inquietante, ma le quattro scrittrici cercano attraverso le loro protagoniste di muovere una critica alla società Ottocentesca di cui erano figlie.
Ho letto questa raccolta tempo fa, ma solo ora riesco finalmente a buttare giù qualche parola.
Il velo strappato e altre storie racchiude quattro racconti minori di alcune tra le più grandi scrittrici dell'Ottocento: Il velo strappato, di George Eliot, Dietro la maschera, di Louisa May Alcott, La carta gialla, di Charlotte Perkins Gilman e La pienezza della vita, di Edith Wharton (ho inserito le traduzioni dei titoli così come sono state scelte in questo volume, anche se si trovano forse più fedelmente come Il velo sollevato, Dietro la maschera - ovvero il potere di una donna, La carta da parati gialla e La pienezza di vita).