
Dopo L'affare del Danso e altri cunti, Raffaello di Mauro ci trasporta ancora una volta nella Sicilia tra la fine degli anni Trenta e il secondo dopoguerra. Se da un lato ritroviamo volti già noti, dall'altro lato l'autore ci permette di conoscere una figura femminile destinata a restare impressa nel cuore del lettore: Angiola Lorusso.
Angiola è il fulcro emotivo di Quattroventi, un nuovo cunto che ci permette di scoprire una vita segnata da troppe perdite e violenze, ma anche la forza di una donna e la sua compassione per gli abitanti di Piedimonte Etneo, teatro delle vicende narrate.
Di Mauro ce ne dà subito una descrizione magnetica, una donna che sembra essere al confine tra i due mondi, che riesce a scorgere oltre la semplice realtà, forse perché segnata da un dolore troppo difficile da sostenere.
Arrivati a metà mese torna il consueto appuntamento con le uscite del mese (oltre a qualche recupero di marzo che mi era sfuggito)! Pronti a scoprire cosa ho selezionato? Ne sono tanti, quindi non mi perdo in troppe chiacchiere e arrivo dritta al succo!
A volte provo una sorta di senso di colpa nel metterci così tanto a leggere e analizzare un libro. Però sono una di quelle persone che ha bisogno di tempo per rifletterci su e trovare le mie parole, allontanandomi un po' da una fredda narrazione di un testo. Mi piace metterci del mio, piccoli frammenti di questa lettrice che vuole andare oltre la semplice lettura. E a volte, rileggendo qualche passo, scopro sfumature differenti, nuovi possibili messaggi che arrivano a me. Perché se è vero che il libro è del suo scrittore o scrittrice, è altrettanto vero che una volta donato al mondo diventa anche del lettore, che può ritrovarci la sua interpretazione anche sulla base di quanto letto o vissuto.
Questa mia lentezza, però, mi porta anche a chiedermi: avrò inteso bene? Non starò andando forse troppo oltre? Ed ecco che la Marta insicura prende il sopravvento, soprattutto davanti a letture evocative e fortemente simboliche come L'albero di ginepro, di Barbara Comyns.
Quando esce un nuovo libro di Martina, io so già che voglio leggerlo e che proverò emozioni molto forti. E così è stato, anche questa volta. Ho la fortuna di aver creato un bel rapporto con lei, una reciproca stima, e non esagero nel dire che lei è una di quelle bellissime persone che mi spingono ad andare avanti con la mia pagina instagram, anche quando a volte vorrei fermarmi. Martina Tozzi ha il dono della scrittura ed io spero di arricchire la mia libreria con tanti altri suoi libri, perché è una penna contemporanea che merita tutta l'attenzione possibile.
Quando mi ha chiesto se volessi leggere il suo nuovo libro, un sentito e commovente omaggio alla vita di Virginia Woolf, non ho potuto dire di no. In questo caso non sono una vera esperta della penna di questa grande autrice inglese, ma come sempre dopo aver letto questa biografia romanzata mi è venuta una gran voglia di recuperare altri suoi libri, di approfondire il più possibile il suo estro creativo.
Devo dire che Marzo l'ho vissuto: tra natura, arte, libri e... sorprendendo anche me stessa, tanti film e serie tv. Sono quella che passa da non guardare neanche un film per mesi, a recuperarne tantissimi in un solo mese! Quindi basta chiacchiere che c'è molto da scrivere!