
Amo molto andare alla scoperta di voci femminili che non conosco o che non sono così note.
Negli ultimi anni, soprattutto grazie a realtà editoriali più piccine, sono riuscita a conoscere e approfondire diverse autrici che mi hanno colpito tantissimo, alcune delle quali hanno sicuramente conquistato un posto d'onore nel mio cuore di lettrice. Barbara Comyns, portata in Italia da Safarà Editore, mi attirava parecchio. Gotico, fiabe oscure, personaggi femminili che restano impressi: aveva tutte le carte in regola per piacermi e, in effetti, così è stato.
A dicembre ho deciso di iniziare con La ragazza che levita, una sorta di fiaba oscura che ci porta nel sud di Londra nell'età edoardiana, nei primi anni del Novecento. Protagonista è la giovane Alice Rowlands, diciassettenne, che ha vissuto tutta la sua vita negli orrori di una casa governata dalla crudeltà di un uomo: suo padre.