
Non so parlare di poesia. È uno dei generi che leggo davvero raramente, ma in questo caso ho voluto provarci. Perché è anche attraverso questa forma d'arte che si possono ascoltare le voci dei Palestinesi, le si possono diffondere, e contribuire nel nostro piccolo a sollevare la polvere delle macerie, a non smettere mai di volgere lo sguardo verso di loro, verso la verità.
Oggi vi propongo, in particolare, tre testi diversi che però hanno un filo nella storia.