
Mentre leggevo le pagine di Marthe, storia di una prostituta pensavo a uno dei film/musical che amo di più: Moulin Rouge. Certo, il collegamento può apparire superficiale o non propriamente adeguato, ma come ambientazione e alcuni temi me lo ha ricordato. Poi la Letteratura è sicuramente un'altra cosa e anche la storia è molto diversa, più sordida, decisamente meno romantica del film, dove il lettore squattrinato s'innamora davvero della prostituta, e non solo di una figura idealizzata come Marthe è per Léon.
Ma lasciamo da parte il musical e addentriamoci nel testo. Marthe, storia di una prostituta è il primo romanzo scritto da Joris-Karl Huysmans. L'autore, per non rischiare di andare incontro a censure o arresti, viste le tematiche trattate, decise di pubblicarlo nel 1876 a Bruxelles per poi affidare parte della tiratura a un libraio parigino specializzato nel contrabbando di libri proibiti. Inserì anche un esergo nel tentativo di ammansire la censura con un estratto del romanzo che potesse sembrare moralizzante.
Cosa siamo disposti a fare per vivere il nostro paradiso?
Il morto presunto, scritto da Piera Rampino e pubblicato da Agenzia Alcatraz, si interroga proprio su questo tema. Quali azioni siamo disposti a intraprendere pur di difendere quel mondo in cui abbiamo sempre creduto, la nostra idea di paradiso? E cosa succede quando iniziano a scorgersi delle crepe e ci ritroviamo a interrogarci sulla nostra vera identità e sui rapporti che abbiamo con gli altri, con la nostra famiglia, con la società in cui viviamo?
Cosimo Praticò è un impiegato della Pubblica Amministrazione che, a causa di un errore burocratico, è costretto a difendersi in tribunale. L'anagrafe, infatti, ha registrato la sua data di morte. Convinto di essere davanti a un errore di facile risoluzione, Cosimo attende diversi giorni prima di far chiarezza e contestare la sua presunta morte. Tuttavia i suoi tentativi di dimostrare che lui è vivo risultano infruttuosi. Verrà rimbalzato da un ufficio all'altro senza ottenere un vero e proprio riscontro. Lui è morto, no? Ma come fa a esserlo se è lì, davanti a loro, di persona?
Nel giardino di Jane Austen. Tour botanico dei suoi grandi classici scritto da Molly Williams con le raffinate e delicate illustrazioni di Jessica Roux, e pubblicato in Italia da Aboca Edizioni, è un incontro tra letteratura e nozioni - storiche e pratiche - di giardinaggio. Troverete anche delle vere e proprie attività fai da te che trasportano un po' nell'epoca Regency, insegnando ad esempio a progettare e coltivare un orto, a preparare acqua profumata alla lavanda, realizzare fiori finti, coltivare le patate nel sacco, ecc. È una vera e propria guida dedicata a tutti coloro che trovano un senso di conforto nella natura.
Quando ho visto la pubblicazione dell'ultimo saggio di Ilan Pappé ero desiderosa di leggerlo e ringrazio Fazi Editore per avermi omaggiato di una copia digitale. Ma poi, ho provato una sorta di difficoltà nell'iniziarlo. Forse perché con tutto quel che succede nel mondo, con i riflettori sempre più spenti su quel lembo di terra dove in molti credono davvero ci sia una pace (spoiler: non c'è mai stata), provo troppa sfiducia, la mia speranza vacilla, e il pessimismo si fa sempre più forte. E quindi mi sono chiesta: come fai Ilan ad avere questo ottimismo? A riuscire a scorgere una possibile strada verso una Palestina libera? Eppure, come sempre riesce ad analizzare in modo chiaro e semplice - pur nella sua complessità - quello che potrebbe essere il solo valido scenario verso un cambiamento.
Non vi fermate al titolo, andate oltre.
Ho passato Dicembre a leggere storie tragiche e horror, in perfetto stile Natalizio! Ah, no?
Diciamo che in quel mese, negli ultimi anni, trovo poco tempo e voglia di leggere soprattutto perché scendiamo o dai miei o dai genitori del mio compagno e quindi diventa difficile trovare il modo di recuperare libri più complessi. Così ho dedicato i pochi momenti liberi prima di crollare a letto a delle storie più brevi. E i racconti firmati dalla penna di L. Filippo Santaniello erano perfetti! Okay, non proprio in linea con il clima che ci vuole tutti buoni e bravi, ma comunque sono brevi racconti che possono coinvolgere e far riflettere tra una risata e una testa esplosa.
Dopo aver letto le prime tre storie, oggi vi parlo brevemente dei capitoli quattro e cinque della serie Country zombie apocalypse - che sono gli ultimi pubblicati, quindi poi restiamo in attesa! -.
Nuovo anno, ma restano certe rubriche. Come quella di andare a scoprire quali saranno le novità in libreria mese per mese. Almeno, quelle più degne di nota, per me e spero anche per voi che mi seguite.
Ogni volta la difficoltà sta nel fatto che alcune case editrici non inseriscono le copertine su siti come IBS, o le newsletter vengono inviate a un passo dall'uscita, e quindi diventa un po' complesso riuscire a raccogliere tutto come vorrei. Ecco perché, a differenza di altri siti, troverete questa tipologia di articolo solo a metà mese. Preferisco attendere per inserire tutti i titoli che ho notato, che fare tutto veloce e male. Ah, per la cronaca, uno dei miei punti fermi resta andare adagio. Qui nessuna fretta, nessuna voglia di arrivare prima. Ma solo contenuti ragionati, in cui ci metto cuore, impegno, e tutto il tempo di cui ho bisogno.
Iniziamo!
Amo molto andare alla scoperta di voci femminili che non conosco o che non sono così note.
Negli ultimi anni, soprattutto grazie a realtà editoriali più piccine, sono riuscita a conoscere e approfondire diverse autrici che mi hanno colpito tantissimo, alcune delle quali hanno sicuramente conquistato un posto d'onore nel mio cuore di lettrice. Barbara Comyns, portata in Italia da Safarà Editore, mi attirava parecchio. Gotico, fiabe oscure, personaggi femminili che restano impressi: aveva tutte le carte in regola per piacermi e, in effetti, così è stato.
A dicembre ho deciso di iniziare con La ragazza che levita, una sorta di fiaba oscura che ci porta nel sud di Londra nell'età edoardiana, nei primi anni del Novecento. Protagonista è la giovane Alice Rowlands, diciassettenne, che ha vissuto tutta la sua vita negli orrori di una casa governata dalla crudeltà di un uomo: suo padre.
Nel corso della Storia le donne sono sempre state poste ai margini, oscurate, dimenticate. Ciò è avvenuto in molti campi artistici, culturali e scientifici. Ma anche in quello dei libri.
Se nel mondo dell'arte le lettrici dominano la scena - basti pensare che la prima rappresentazione di una donna che legge risale agli albori della cristianità, ossia la Madonna che legge dipinta da numerosi artisti - è sempre stata riservata, soprattutto in Italia, una scarsa attenzione critica alle donne realmente vissute e note per il loro particolare amore per i libri. Forse anche perché per un certo immaginario maschile le donne che leggono sono pericolose e fanno paura: la lettura, infatti, rende liberi, permette di pensare e ampliare lo sguardo, e non essere così più sottomesse a un certo ordine prestabilito che le vede spose e madri, dedite solo alla cura della casa e della famiglia.
Massimo Gatta nel suo Breve storia della bibliofilia femminile ci conduce in un affascinante viaggio dal XIV secolo ad oggi, facendo riaffiorare dall'oblio molti nomi di donne bibliofile, tra monache e regine, aristocratiche, bibliotecarie ed editrici.
Mi piace seguire le tradizioni, odio la fretta che svuota tutto. Ecco perché per me il periodo natalizio ha veramente avvio solo dall'8 Dicembre. Come dicevo in questa mia newsletter credo che ormai la fretta stia rovinando tutto. La bellezza delle feste, delle stagioni, del vivere ogni singolo giorno. Anticipiamo tutto. Non viviamo, profondamente, più nulla. Ma, visto che l'8 dicembre è arrivato (e passato), ora anche sul mio blog voglio consigliarvi qualche titolo letto quest'anno che potrebbe, magari, darvi ispirazione per i vostri regali! Sì, troverete soprattutto piccole e medie realtà editoriali decisamente meritevoli.
Ultimo mese dell'anno e, di conseguenza, ultimo articolo con le novità in uscita in libreria.
O almeno, quello che più hanno stuzzicato la mia curiosità.
Se a Novembre ne avevo trovate davvero moltissime, a Dicembre ve ne segnalo un po' meno, ma secondo me sono degne di nota (e alcune spero di riuscire a recuperarle!).