
Quando ho visto la pubblicazione dell'ultimo saggio di Ilan Pappé ero desiderosa di leggerlo e ringrazio Fazi Editore per avermi omaggiato di una copia digitale. Ma poi, ho provato una sorta di difficoltà nell'iniziarlo. Forse perché con tutto quel che succede nel mondo, con i riflettori sempre più spenti su quel lembo di terra dove in molti credono davvero ci sia una pace (spoiler: non c'è mai stata), provo troppa sfiducia, la mia speranza vacilla, e il pessimismo si fa sempre più forte. E quindi mi sono chiesta: come fai Ilan ad avere questo ottimismo? A riuscire a scorgere una possibile strada verso una Palestina libera? Eppure, come sempre riesce ad analizzare in modo chiaro e semplice - pur nella sua complessità - quello che potrebbe essere il solo valido scenario verso un cambiamento.
Non vi fermate al titolo, andate oltre.
Ho passato Dicembre a leggere storie tragiche e horror, in perfetto stile Natalizio! Ah, no?
Diciamo che in quel mese, negli ultimi anni, trovo poco tempo e voglia di leggere soprattutto perché scendiamo o dai miei o dai genitori del mio compagno e quindi diventa difficile trovare il modo di recuperare libri più complessi. Così ho dedicato i pochi momenti liberi prima di crollare a letto a delle storie più brevi. E i racconti firmati dalla penna di L. Filippo Santaniello erano perfetti! Okay, non proprio in linea con il clima che ci vuole tutti buoni e bravi, ma comunque sono brevi racconti che possono coinvolgere e far riflettere tra una risata e una testa esplosa.
Dopo aver letto le prime tre storie, oggi vi parlo brevemente dei capitoli quattro e cinque della serie Country zombie apocalypse - che sono gli ultimi pubblicati, quindi poi restiamo in attesa! -.
Nuovo anno, ma restano certe rubriche. Come quella di andare a scoprire quali saranno le novità in libreria mese per mese. Almeno, quelle più degne di nota, per me e spero anche per voi che mi seguite.
Ogni volta la difficoltà sta nel fatto che alcune case editrici non inseriscono le copertine su siti come IBS, o le newsletter vengono inviate a un passo dall'uscita, e quindi diventa un po' complesso riuscire a raccogliere tutto come vorrei. Ecco perché, a differenza di altri siti, troverete questa tipologia di articolo solo a metà mese. Preferisco attendere per inserire tutti i titoli che ho notato, che fare tutto veloce e male. Ah, per la cronaca, uno dei miei punti fermi resta andare adagio. Qui nessuna fretta, nessuna voglia di arrivare prima. Ma solo contenuti ragionati, in cui ci metto cuore, impegno, e tutto il tempo di cui ho bisogno.
Iniziamo!
Amo molto andare alla scoperta di voci femminili che non conosco o che non sono così note.
Negli ultimi anni, soprattutto grazie a realtà editoriali più piccine, sono riuscita a conoscere e approfondire diverse autrici che mi hanno colpito tantissimo, alcune delle quali hanno sicuramente conquistato un posto d'onore nel mio cuore di lettrice. Barbara Comyns, portata in Italia da Safarà Editore, mi attirava parecchio. Gotico, fiabe oscure, personaggi femminili che restano impressi: aveva tutte le carte in regola per piacermi e, in effetti, così è stato.
A dicembre ho deciso di iniziare con La ragazza che levita, una sorta di fiaba oscura che ci porta nel sud di Londra nell'età edoardiana, nei primi anni del Novecento. Protagonista è la giovane Alice Rowlands, diciassettenne, che ha vissuto tutta la sua vita negli orrori di una casa governata dalla crudeltà di un uomo: suo padre.
Nel corso della Storia le donne sono sempre state poste ai margini, oscurate, dimenticate. Ciò è avvenuto in molti campi artistici, culturali e scientifici. Ma anche in quello dei libri.
Se nel mondo dell'arte le lettrici dominano la scena - basti pensare che la prima rappresentazione di una donna che legge risale agli albori della cristianità, ossia la Madonna che legge dipinta da numerosi artisti - è sempre stata riservata, soprattutto in Italia, una scarsa attenzione critica alle donne realmente vissute e note per il loro particolare amore per i libri. Forse anche perché per un certo immaginario maschile le donne che leggono sono pericolose e fanno paura: la lettura, infatti, rende liberi, permette di pensare e ampliare lo sguardo, e non essere così più sottomesse a un certo ordine prestabilito che le vede spose e madri, dedite solo alla cura della casa e della famiglia.
Massimo Gatta nel suo Breve storia della bibliofilia femminile ci conduce in un affascinante viaggio dal XIV secolo ad oggi, facendo riaffiorare dall'oblio molti nomi di donne bibliofile, tra monache e regine, aristocratiche, bibliotecarie ed editrici.
Mi piace seguire le tradizioni, odio la fretta che svuota tutto. Ecco perché per me il periodo natalizio ha veramente avvio solo dall'8 Dicembre. Come dicevo in questa mia newsletter credo che ormai la fretta stia rovinando tutto. La bellezza delle feste, delle stagioni, del vivere ogni singolo giorno. Anticipiamo tutto. Non viviamo, profondamente, più nulla. Ma, visto che l'8 dicembre è arrivato (e passato), ora anche sul mio blog voglio consigliarvi qualche titolo letto quest'anno che potrebbe, magari, darvi ispirazione per i vostri regali! Sì, troverete soprattutto piccole e medie realtà editoriali decisamente meritevoli.
Ultimo mese dell'anno e, di conseguenza, ultimo articolo con le novità in uscita in libreria.
O almeno, quello che più hanno stuzzicato la mia curiosità.
Se a Novembre ne avevo trovate davvero moltissime, a Dicembre ve ne segnalo un po' meno, ma secondo me sono degne di nota (e alcune spero di riuscire a recuperarle!).
Ho visto il film di Coraline diversi anni fa e, in effetti, vorrei rivederlo presto alla luce della recente lettura del romanzo da cui è stato tratto. È un titolo che mi attirava da parecchio tempo e forse avevo aspettative molto alte. Mi è piaciuto? Sì, molto, ma ammetto con assoluta sincerità che forse avrei voluto amarlo di più. La storia mi ha trasmesso una buona dose di inquietudine, ma forse è la scrittura di Neil Gaiman a non avermi convinto in maniera totale. Anche se è un libro sicuramente da recuperare e molto interessante sia per temi, sia per personaggi: L'altra madre, in particolare non può lasciare indifferenti. Quindi, se non lo avete ancora letto, lo consiglio.
Oggi è la Giornata internazionale della solidarietà al popolo palestinese. Ogni anno, in questo giorno, le Nazioni Unite sollecitano un'azione immediata nel tentativo di garantire ai Palestinesi i propri diritti umani, la sovranità e l'indipendenza dall'occupazione israeliana. La comunità internazionale sottolinea il suo sostegno al diritto al ritorno dei Palestinesi cacciati nel 1948 in seguito alla creazione dello Stato di Israele, dove più di 760.000 Palestinesi sono diventati rifugiati. Questa giornata è stata istituita il 2 dicembre del 1977 dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite, attraverso la Risoluzione 30/40 B.
Non ho mai smesso di volgere il mio sguardo verso quella terra, anche se a volte ho bisogno di prendermi dei momenti per non crollare. Mi rendo conto di non essere così forte e, anche se forse in maniera egoistica, credo che preservare la mia sanità mentale sia fondamentale. Giuro che vorrei avere più coraggio e resistenza.
Comunque, come dicevo, non mi sono mai davvero allontanata dalla Palestina e oggi, più che mai, vorrei proporvi un libro bellissimo che, a mio avviso, tutti dovrebbero leggere: Il libro della scomparsa, di Ibtisam Azem.
Negli ultimi anni mi sono accorta di avere un forte desiderio di scoprire penne poco note - almeno in Italia -, ma che sanno regalare spesso moltissime emozioni. Mi è successo con Ethel Mannin, a cui Agenzia Alcatraz ha dedicato anche una vera e propria collana, ed è accaduto anche con Marjorie Bowen e il suo Magia Nera, romanzo pubblicato di recente da ABEditore. Quando ho visto questo libro, ho subito pensato che potesse essere in linea con ciò che cerco in una lettura, e così è stato. Sia Mannin sia Bowen sono autrici inglesi che hanno scritto tantissimi libri, ma di cui si sente davvero parlare poco. Ed è un peccato, perché la loro scrittura, a mio avviso, è davvero meritevole di attenzione.
Ma oggi mi dedico alla Bowen, e ringrazio infinitamente di cuore Antonella e Lorenzo per avermi fatto dono di questo bellissimo libro.