L'albero della libertà

25 ott 2025

Libri

Image: L'albero della libertà, di William Wall

Un albero spoglio giace sulla spiaggia della Piana di Cannavee, nella Repubblica d'Irlanda. Un albero enorme le cui radici sono state recise quasi fino al tronco. Trasportato dalle maree che regolano il mondo, è stato trovato da due ragazzini dai capelli rossi, dopo una tempesta. Non riescono a comprendere di che tipologia si tratta, ma da quel momento in poi, per quell'estate che li vedrà affrontare quel difficile percorso dall'infanzia alla comprensione della complessità e della brutalità del mondo adulto, sarà il loro rifugio, un simbolo di libertà, un luogo dove dar vita alla loro immaginazione.

Il nuovo libro pubblicato da Aboca Edizioni per la collana Il Bosco degli Scrittori ci trasporta quindi nella verde terra irlandese, portandoci a conoscere l'estate di due bambini del sud, che si trovano però a scontrarsi con la dura realtà del nord. Quella questione risuona anche lì non solo tramite le notizie in tv o al lavoro del loro padre giornalista, ma anche con l'arrivo di una bambina, Monica, una rifugiata proveniente proprio da quel nord dove gli scontri tra cattolici e protestanti si fanno sempre più aspri, più cruenti. Una figura che va a spezzare un po' quella che sembra una vita spensierata e felice. Ma che in verità mostra anche lì delle ombre. 
L'albero della libertà di William Wall è una lettura che ci permette di guardare il mondo con lo sguardo ingenuo dell'infanzia, ma contrastato da notizie di cronaca riprese direttamente dall'Irish Time della fine degli anni '60.