
Amo la scrittura di Luis Sepúlveda perché, attraverso delle storie apparentemente semplici, quasi dolci fiabe per bambini, riesce a far riflettere anche noi adulti su temi molto importanti. Di lui ho letto e amato profondamente Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare, e Storia di una balena bianca raccontata da lei stessa, e qualche giorno fa mi sono dedicata anche a un altro volume che avevamo in casa: Storia di un gatto e del topo che diventò suo amico.
Mi piacciono le presentazioni dei libri con gli autori, e a Torino ho molte più opportunità, grazie soprattutto alle iniziative del Circolo dei Lettori. Una di queste, o meglio l'ultima, è stata quella con Luis Sepùlveda che ci ha raccontato del suo ultimo romanzo, pubblicato da Guanda Editore, e intitolato "Storia di una balena bianca raccontata da lei stessa". Queste occasioni sono speciali perché non solo ti permettono di vedere con i tuoi occhi l'autore di quelle storie che hai amato o amerai, ma anche di comprendere molto di più, di capire il messaggio e come è nato quel racconto, quella magia fatta di parole ed emozioni. È stato bello ascoltarlo. Lo è stato ancora di più in compagnia della persona che ami, e non sempre da sola, come spesso mi è successo negli ultimi anni.