Genocidio Armeno

24 apr 2026

Libri

Image: Alfabeto dei piccoli armeni, di Sonya Orfalian

Ho passato tutta la mia vita a riflettere sul genocidio più conosciuto: quello che ti insegnano sin dalle elementari, con progetti, visioni di film, lettura di libri. Sono cresciuta così, e non ho mai smesso di diffondere le voci dei salvati e quelle dei sommersi che qualcosa ci hanno comunque lasciato prima di essere uccisi impietosamente nei lager nazisti. Eppure, crescendo mi sono resa conto di quanta Storia sia rimasta nella polvere, di quanto poco si parli degli altri genocidi. Forse perché prima di quello ebraico, non si è mai davvero usato quel termine. Tuttavia, i nazisti presero esempio da due importanti massacri di massa: quello dei nativi americani, e... quello Armeno, compiuto solo pochi anni prima. 

Negli ultimi anni sto cercando di recuperare testi sul tema e oggi voglio ricordarlo con un libricino piccolo quanto potente, che fa male, davvero troppo male, ma è un dolore che dovremmo sentire, per continuare a restare umani. 

Alfabeto dei piccoli armeni di Sonya Orfalian è un testo che ha uno scopo ben preciso: raccogliere l'eco di voci lontane della diaspora armena, quei sussurri quasi impercettibili, di quelli che erano solo dei bambini all'epoca dei terribili fatti (tra il 1915 e il 1922). Tratteggia così il disegno di una tragedia collettiva. 

24 apr 2023

Libri

Image: L'uccello blu di Erzerum, Ian Manook

Oggi è il giorno in cui si commemora il Genocidio Armeno: avete letto qualcosa a riguardo? Quanto ne sapete?
Io per ora ho letto davvero poco, ma voglio condividere - finalmente - con voi, anche sul mio blog, un romanzo che ho davvero apprezzato. Ne avevo scritto per Let's Book, ma volevo cogliere l'occasione giusta per proporlo sul mio spazio virtuale. E questa è decisamente ottima. 
L'uccello blu di Erzerum, di Ian Manook, infatti, è ispirata alla triste storia vera di sua nonna, superstite che ha dovuto subire l'orrore del genocidio. L'autore ne ha fatto un omaggio a lei, e ad altre donne e uomini che purtroppo hanno dovuto vivere anche sulla propria pelle le terribili violenze, pur riuscendo poi a sopravvivere. Pensate che, le cosiddette marce della morte furono praticamente riprese dai Nazisti sulla base di ciò che fecero i Turchi contro la comunità armena (del resto, furono organizzate con la supervisione di ufficiali tedeschi, alleati con l'Impero Ottomano...).