Questo articolo arriva con un po' di ritardo, perché fino a due giorni fa non ero a casa e non ho avuto modo di scrivere qualcosa prima. In verità sono in ritardo con tutto: accumulo libri letti e, di conseguenza, recensioni da scrivere; ho una casa da pulire meglio, delle foto da sistemare e tanto altro. Eppure arranco, perché spesso la voglia manca, l'ispirazione per scrivere viene meno, il tempo come sempre vola, il mondo esplode.
Tuttavia sono quel tipo di persona che se inizia un progetto deve proseguire, ed eccoci qui a parlare ancora un po' di marzo, prima di addentrarci meglio nel nuovo mese (siamo già il 9! Voglio piangere. Fermati tempo, fermati!).
Devo dire che Marzo l'ho vissuto: tra natura, arte, libri e... sorprendendo anche me stessa, tanti film e serie tv. Sono quella che passa da non guardare neanche un film per mesi, a recuperarne tantissimi in un solo mese! Quindi basta chiacchiere che c'è molto da scrivere!
Libri
A marzo ho letto quattro libri, più uno che ho concluso pochi giorni fa. Tutte letture che mi hanno pienamente soddisfatto e, anche se torno a ripetermi, sono sempre molto varie per temi e generi.

La riscoperta dell'America, di Ned Blackhawk
Un saggio di fondamentale importanza che ho trovato decisamente interessante. L'autore ha voluto riscrivere la storia americana mettendo al centro i veri custodi di quella terra: i nativi. Perché a lungo sono stati relegati all'ombra o descritti in forme distorte. E meritano il pieno riconoscimento. È una lettura bella densa, ma non per questo complicata. Anzi, si legge piuttosto facilmente, nonostante tratti di più di 500 anni di storia. Sicuramente i capitoli sui bambini rubati sono quelli che scuotono più dentro, ma non solo. Lo ritengo uno di quei libri che ci permettono di aprire gli occhi, di decolonizzare lo sguardo: un percorso che tutti, ormai, siamo chiamati a fare. Bellissimo e molto utile.
I diari di Cornelius Yeast, di Andrea Ongaro con le illustrazioni di Paola Gallo.
Amo il folklore, quindi poteva non essere il libro giusto per me? Le illustrazioni di Paola Gallo mi hanno ammaliata sin dalla splendida copertina, ma devo ammettere che la scelta narrativa di Andrea Ongaro l'ho trovata decisamente originale. È un taccuino, un bestiario, una sorta di romanzo di avventura e formazione, e tanto altro. Seguiamo Cornelius Yeast, il più giovane membro di una segreta congrega druidica, che per diventare fuadain - ossia un agente scelto che opera sul campo per analizzare le creature fatate e controllare il loro rapporto sempre più fragile con gli esseri umani -, deve affrontare un vero e proprio viaggio in Italia, da solo. E seguendolo, conosciamo anche noi tante leggende della nostra terra, e creature molto particolari. Alcune sicuramente più conosciute, altre tutte da scoprire!
Vita di una Falena, di Martina Tozzi.
Questa volta la cara Martina ci fa conoscere la vita di Virginia Woolf, dall'infanzia alla sua morte. Con le sue perdite, le sue gioie, le sue ansie, i suoi problemi, ma anche tutta la sua forza e determinazione. La penna di Martina è sempre deliziosa. Quello che amo di più di lei è la capacità di donare un vero e proprio omaggio a queste figure femminili, in questo caso la Woolf, con rispetto e delicatezza; e una scrittura capace di emozionare nel profondo. Ci sono delle immagini che, anche se non sono tratteggiate nei minimi dettagli, riescono a trasmettere tutto - come le descrizioni degli abusi dei fratelli, che mettono i brividi solo a pensarci -. Ma c'è anche una Virginia che, nonostante i suoi problemi, ama la vita e lotta ogni giorno per essere sé stessa e per riuscire a seguire il suo sogno più grande: la scrittura. Martina ha anche il dono di farmi venire voglia di recuperare tutto. Sì, devo sicuramente leggere altro di Virginia Woolf. Presto arriva la recensione.
L'albero di Ginepro, di Barbara Comyns.
Il mio secondo tentativo con l'autrice, mi fa confermare l'amore per la sua penna. In questo caso si tratta di una riscrittura in chiave moderna dell'omonima fiaba dei fratelli Grimm. Protagonista è una giovane donna, Bella, che si ritrova sola a occuparsi della sua bambina, dopo un triste passato che l'ha portata anche ad avere una parte del volto sfigurata. Bella trova lavoro in un negozio di antiquariato, pieno di oggetti non perfetti - proprio come lei -, che le permetterà di avere la sua indipendenza. E nella sua vita ci sarà anche un incontro molto importante: quello con Gertrude, una splendida donna, che la inviterà nella sua casa e nel suo magnifico giardino, in mezzo al quale spicca anche un albero di ginepro, e con la quale instaurerà un bel rapporto. Ma... sarà davvero tutto finalmente perfetto per lei? È una lettura che forse parte piano, lentamente, ma poi all'improvviso scatta qualcosa che ci fa sprofondare in una sorta di follia umana che non fa quasi respirare. Amo i retelling e le fiabe, e devo dire che la Comyns è riuscita di nuovo a stupirmi! Ne scrivo presto!
Quattroventi, di Raffaello Di Mauro
Con questo libro ponte tra marzo e aprile, sono tornata nella Sicilia alla fine degli anni '30, ritrovando alcuni personaggi del precedente romanzo, ma incontrandone di nuovi. Tra tutti spicca sicuramente Angiola, una donna sola e libera, in un paese piccolo in cui le chiacchiere e i giudizi sono sempre all'ordine del giorno. Una sorta di matriarca, un po' magica e un po' guaritrice. Dalla nonna ha imparato la conoscenza delle erbe, dal professore Giovanni Spartà conoscerà i cunti, la bellezza delle storie, che pian piano inizierà a narrare agli altri compaesani. Storie di una Sicilia che potrebbero essere anche attuali. Devo ammettere che soprattutto questa figura femminile mi ha colpito moltissimo! Una lettura che ho molto apprezzato e di cui vi scriverò prossimamente.
Film & Serie tv
Come dicevo, lo scorso mese ho davvero visto molto, per i miei standard! Non mi sento in grado di scrivere delle recensioni più articolate anche qui, quindi scriverò solo dei brevi pensieri.

Mufasa
Desideravo vederlo da tempo, ma devo ammettere che mi ha decisamente delusa. Oltre al doppiaggio, che sapevo già mi avrebbe un po' schifata - la storia non mi ha detto granché. Il Re Leone è il mio film disney preferito, ma questo non è stato per nulla all'altezza. Scontato, con canzoni che non restano per nulla impresse. Non mi è piaciuto.
Zootropolis 2
Molto carino! Soprattutto nel mondo dei serpenti ci ho visto - non so se poi sia realmente così - una sorta di collegamento con quei territori e popoli sottomessi e volutamente cancellati (come la Palestina). Di quanto sia facile usare la propaganda per spingere tutti a odiare il diverso, qualcuno che potrebbe far paura. Basterebbe solo andare un po' più in là, e imparare a conoscere, no?
Il diritto di contare
Anche questo volevo recuperarlo da tempo e a me è piaciuto molto. Sarà che amo quelle storie che mettono in luce il lavoro delle donne, troppo a lungo messo all'ombra. La forza e la determinazione di queste tre donne incantano. Mi piacerebbe molto poter leggere anche il libro, prima o poi.
Piccole cose come queste
Avevo letto il libro anni fa, ma non mi aveva per nulla convinta. Ero stata attratta perché la tematica delle case Magdalene mi interessa, ma la narrazione non mi ha così coinvolta. Anzi. Però ero curiosa di vedere il film e, a essere sincera, mi ha lasciato quel qualcosa in più che forse cercavo nella lettura.
L'isola del tesoro
Non ho mai letto il libro, ma conto di farlo presto. Intanto, però, ho visto finalmente il film. In realtà, lo spunto per buttarmi sull'opera 'originale' me lo ha dato Il Pianeta del tesoro, secondo me un piccolo capolavoro della Disney ingiustamente lasciato da parte. Non vedo l'ora di tuffarmi tra le pagine.
Big Fish
Non uno dei miei preferiti di Tim Burton, ma ero curiosa di vederlo. È una storia che parla di un rapporto forse un po' conflittuale tra padre e figlio, e di due modi di vedere e amare la vita. Uno scontro tra ragione e immaginazione, e la bellezza delle storie che forse possono rendere la vita più magica. Non mancano i personaggi un po' particolari creati da Burton. Molto carino, ma forse mi aspettavo di sentirmi più coinvolta emotivamente.
Le nostre anime di notte
Chi mi conosce sa del mio amore per Kent Haruf e avevo una gran voglia di vedere finalmente il film. Devo ammettere che l'idea e le atmosfere del libro ci sono tutte, anche se ci sono delle differenze. La storia di Addie e Louis, di queste due solitudini che s'incontrano, a me emoziona sempre. Però, il libro resta ancor più bello, secondo me. Se non lo avete fatto, leggetelo, subito!
Gilmore Girls (concluso la settima stazione e ri-visto A year in the life)
Ho finalmente finito il rewatch di una delle serie tv della mia adolescenza, guardando di nuovo anche i quattro episodi finali. Come dicevo è stato bello poter osservare tutto con nuovi occhi, una diversa consapevolezza. Alcune sensazioni restano le stesse: Luke e Jess sono sempre stati i miei preferiti e questo lo confermo. Luke, nonostante alcune sbavature perfettamente umane, resta il personaggio più bello. E Jess è quello che compie la trasformazione migliore: da ragazzo arrabbiato con il mondo e per questo sempre etichettato come un teppista, diventa in seguito un uomo maturo che trova la sua strada, realizzando il suo sogno. E, in fondo, è sempre lui a guidare Rory quando si perde. Mi chiedo spesso perché in molti preferiscano Logan, soltanto perché sceglie di diventare il ragazzo di Rory, quando ha passato la vita a correre dietro a tutte? Se questo è un cambiamento significativo, francamente non lo capisco. Anche perché, poi lo vediamo non aspettare che lei sia pronta per sposarsi e, in seguito, finisce per seguire perfettamente quello stabilito dal padre. Sposando una donna che gli viene imposta e tradendola con la ex. Questo è un bel personaggio?
Sulle ragazze Gilmore devo ammettere che si è un po' attenuato l'amore. Mi fanno sempre molto ridere in dei momenti, ma non sono queste figure così perfette. Anzi. Ho fatto tante riflessioni durante la visione, magari più avanti proverò a scrivere di più. Le quattro puntate del revival, invece, non è che siano il massimo. Forse solo l'ultima mi ha entusiasmato di più. Ma il musical - pur amando il genere - era proprio necessario? Sì, okay, forse serve a far riflettere Lorelai sulla sua vita, ma... che noia dopo un po'. L'unico dispiacere è che ora che ho una visione diversa del mondo, vedere tutti quei collegamenti a Israele mi ha dato un bel po' fastidio. Peccato. Resta comunque un bel ricordo.

Tra gli aspetti più belli del mese c'è stata anche la possibilità di recuperare finalmente i lavori dello Studio Ghibli. Lo ammetto, non avevo mai visto nulla! E sono stata felicissima di riuscire a iniziare il mio viaggio in questo splendido mondo. Ho amato tantissimo quelli che ho visto finora, le trame, ma anche i disegni. Gli spazi esterni, gli sfondi, sembrano davvero dei quadri in cui perdersi. Cercherò di guardare tutto! L'unica pecca sono i finali aperti che a me non fanno impazzire, ma qualche volta si può passare oltre, dai.
Porco Rosso.
"Meglio porco, che fascista!" credo che sia la frase più iconica del film. Quella in cui mi ritrovo perfettamente.
Il mio vicino Totoro.
La dolcezza di questo film! Il rapporto tra le due sorelline emoziona, la paura di perdere la propria mamma fa soffrire. Ma poi c'è la magia di Totoro e del suo GattoBus ad attenuare un po' le cose, a rende tutto più incantevole, divertente, tenerissimo. Vorrei un Totoro.
Arrietty - il mondo segreto sotto il pavimento.
Poteva non piacermi un film con il piccolo popolo come protagonista?
Altro recupero che mi rimanda alla me adolescente è:
Nana!
Sto proprio divorando le puntate! Lo avevo amato tanto, avevo voglia di risprofondare nella storia di queste due ragazze così diverse, ma così unite. Hachiko/Nana con il suo bisogno di amore e la sua ingenuità. Nana con il suo carisma, la sua ambizione e forse anche lei questa paura di restare sola. Una storia di solitudine, ma anche di amore; di problematiche reali, ma anche amicizia. Ci sono momenti in cui prenderei a schiaffi Hachi, altri in cui mi ritrovo un po' in alcuni dei suoi pensieri, o in altri contesti comprendo maggiormente Nana. È bello rispolverare qualcosa che avevi amato, riguardandolo con altri occhi.
Mostre

A Marzo ho deciso di tornare anche a riempire gli occhi di bellezza grazie all'arte. E ne ho approfittato per visitare due mostre in particolare:
Hokusai, il segno che diventa vita. | Galleria Elena Salamon Arte Moderna | Fino al 24 Aprile 2026
È un piccolo spazio nel cuore di Torino, dove si possono osservare molte xilografie originali di Katsushika Hokusai, dalle tante vedute del monte Fuji, al Demone, alla Grande Onda.
Orazio Gentileschi. Un pittore in viaggio | Musei Reali di Torino - Sale Chiablese | Fino al 3 Maggio 2026
Amo molto l'arte di Gentileschi e in questo percorso espositivo notiamo non solo alcune delle sue opere, ma anche quelle di altri artisti del tempo messe in relazione con i suoi lavori. Non può mancare anche sua figlia Artemisia, una delle artiste che più adoro.
Note di Bellezza
Arte, libri, film e serie tv: la cultura che riesce a farti respirare, emozionare, comprendere.
La natura che si risveglia, le prime giornate più calde e più lunghe, il cielo azzurro, i tanti fiori. La primavera, stagione del cuore.
Le chiacchierate con persone dai gusti affini, le nuove scoperte, i futuri incontri, nonostante la mia timidezza. Vedremo che accadrà al Salone.
I miei cuori grandi, i miei gatti, fonte delle mie risate e dei miei sorrisi.
La consapevolezza di riuscire a rialzarsi, anche quando le parole feriscono, anche quando vorrebbero farti essere la persona che vogliono loro. Ma io voglio essere libera di essere me stessa.





